WRC2 – Eric Camilli ritrova Skoda
Dal punto di vista sportivo, il dato più significativo è il rientro nel Mondiale a quattro anni di distanza dall’ultima apparizione stabile, sostenuto da tre stagioni di altissimo livello nel Campionato francese.
Il ritorno in WRC2 nel 2026 con la Škoda Fabia RS Rally2 preparata da Orsák Rally Sport segna una scelta tecnica e strategica chiara dopo la separazione da Hyundai. Camilli esce dal perimetro del costruttore coreano dopo un periodo in cui il suo ruolo era diventato sempre più orientato allo sviluppo — in particolare della i20 N Rally2 Step 2 — e meno alla visibilità sportiva internazionale. Il passaggio a Škoda non è soltanto un cambio di marchio, ma un ritorno a una struttura privata estremamente competitiva, con un pacchetto tecnico considerato ancora oggi uno dei riferimenti assoluti della categoria Rally2.
Dal punto di vista sportivo, il dato più significativo è il rientro nel Mondiale a quattro anni di distanza dall’ultima apparizione stabile, sostenuto da tre stagioni di altissimo livello nel Campionato francese rally, culminate con il titolo di vice-campione 2025 e otto vittorie complessive. Questo rende il suo ritorno tutt’altro che nostalgico: Camilli arriva in WRC2 con continuità di risultati, maturità tecnica e una conoscenza approfondita delle vetture Rally2 superiore a quella di molti avversari.
Interessante anche la conferma di Thibault de la Haye alle note, elemento di stabilità fondamentale in un programma che, almeno inizialmente, non prevede un calendario completo annunciato. Il tema dell’adattamento alla terra resta l’unico vero punto interrogativo, visto che Camilli non affronta un rally su sterrato dal Portogallo 2022, ma i test già svolti e quelli previsti prima del Monte-Carlo indicano una preparazione metodica, non improvvisata.
Il quadro più ampio: la presenza simultanea in WRC e WRC2 di più vincitori del Rallye Jeunes — Ogier, Fourmaux, Yohan Rossel, Camilli, con l’aggiunta della nuova generazione rappresentata da Léo Rossel e Pablo Sarrazin — rafforza ulteriormente il peso della scuola francese nel panorama mondiale. In questo contesto, Camilli non rientra come outsider, ma come potenziale protagonista del WRC2, soprattutto se il programma 2026 sarà costruito in modo mirato su asfalto e su alcuni appuntamenti chiave del calendario.









