Sainz rinuncia alla candidatura per la presidenza FIA
Lo spagnolo non sfiderà Mohammed Ben Sulayem: “Le circostanze attuali non sono ideali” ha spiegato in una lettera aperta.
Carlos Sainz Sr. ha ufficializzato la sua decisione di non candidarsi alla presidenza della FIA, mettendo fine alle speculazioni che da settimane lo vedevano potenziale sfidante dell’attuale presidente Mohammed Ben Sulayem in vista delle elezioni previste entro la fine dell’anno.
Il due volte Campione del mondo rally e più volte vincitore del Rally Dakar, 63 anni, ha spiegato le ragioni della sua scelta attraverso una lettera aperta pubblicata sui suoi canali social, sottolineando come “le circostanze attuali non siano ideali” per lanciare una candidatura in un momento tanto delicato per la federazione internazionale.
“Ho lavorato duramente negli ultimi mesi per comprendere a fondo la situazione della FIA e le complessità che comporta un progetto di tale portata”, scrive Sainz. “Dopo un’attenta riflessione, sono giunto alla conclusione che il contesto attuale non è favorevole per gettare le basi di una mia candidatura.”
Sainz ha anche messo in evidenza il suo impegno con Ford e il team Dakar, sottolineando come una campagna elettorale per la presidenza avrebbe potuto compromettere la preparazione alla prossima edizione del rally raid più famoso al mondo. “Non voglio ridurre la mia dedizione verso il mio team e i miei obiettivi sportivi attuali”, ha aggiunto il pilota madrileno.
Nonostante la rinuncia, Sainz ha ribadito la propria passione per il motorsport e il desiderio di contribuire al futuro della FIA, pur se in modalità diverse: “Credo fermamente che l’organizzazione abbia bisogno di importanti cambiamenti, che spero vengano affrontati nei prossimi anni. Continuerò a sostenere il nostro sport e a contribuire, dove possibile, per migliorare la mobilità su strada in tutto il mondo.”
La decisione di Sainz arriva in un momento delicato per la FIA, guidata da Mohammed Ben Sulayem dal 2021, la cui presidenza è stata segnata da polemiche interne e tensioni politiche. L’ultimo episodio riguarda il licenziamento della direttrice per la sostenibilità, la diversità e l’inclusione, Sara Mariani, che ha sollevato nuove critiche sull’orientamento dell’attuale dirigenza.
Un gruppo di 36 club nazionali affiliati alla FIA ha espresso recentemente il proprio sostegno a Ben Sulayem, rafforzando la sua posizione e rendendo sempre più probabile un secondo mandato senza opposizione.
Carlos Sainz lascia dunque in sospeso la possibilità di un coinvolgimento diretto ai vertici della FIA, ma non chiude le porte per il futuro. In molti, dentro e fuori dal paddock, continuano a vedere in lui una figura autorevole e credibile per una leadership alternativa. Per ora, però, il “Matador” rimane concentrato sul suo presente da pilota e ambasciatore del motorsport.
“Vi ringrazio di cuore per tutti i messaggi di sostegno e incoraggiamento che ho ricevuto in queste settimane. Mi hanno dato ancora più forza per continuare a inseguire i miei obiettivi attuali e futuri”, ha concluso Sainz.








