Pierre-Louis Loubet è il Re di Tandalò
Due giorni di spettacolo tra neve, terra e grandi firme del rallysmo internazionale nella cronoscalata sarda. Alla fine vince il pilota corso superando Pontus Tidemand.
Pierre-Louis Loubet ha inciso il proprio nome nell’albo d’oro del 7° Sardegna Rally Event – Re di Tandalò 2025, firmando una delle edizioni più combattute e spettacolari di sempre. L’ex campione del mondo WRC2 e già pilota ufficiale M-Sport nel Mondiale Rally ha conquistato lo scettro al termine di un weekend reso ancora più insidioso dalla neve che, nella giornata di sabato, ha imbiancato il celebre tracciato sardo.
Il figlio d’arte – suo padre Yves correva in Lancia negli anni Ottanta e che vinse l’Europeo 1989 – si è presentato al via con una Toyota GR Yaris Rally2 preparata da Delta Rally e condivisa con Jean François Mancini. Il tempo decisivo, 3’13.77, è arrivato nel celebre “Manscione”, la manche regina che assegna il titolo di Re. Un successo costruito con costanza e velocità: Loubet ha firmato quattro migliori tempi sulle sei salite disputate, riscattando la foratura che lo aveva messo fuori gioco nella cronoscalata generale.
A contendere il titolo a Loubet è stato un altro nome pesante: Pontus Tidemand, campione WRC2 2017, anche lui in gara con una vettura Delta Rally, la Skoda Fabia RS Rally2. Lo svedese ha dominato le cinque manches della cronoscalata, ma nel “Manscione” si è dovuto arrendere per appena 9 centesimi, chiudendo così secondo nella caccia al titolo di Re.
Navigato da David Mattias Olsson, premiato con il riconoscimento dedicato alla memoria di Nicola Imperio, Tidemand ha confermato il valore del proprio ritmo e la spettacolarità della sfida: “Peccato non aver fatto en plein – ha dichiarato – ma battagliare con Pierre-Louis è stato come tornare in una gara del Mondiale. Tandalò è un evento che merita di essere corso almeno una volta nella vita”.
Terzo gradino del podio per il sardo Valentino Ledda, navigato da Claudio Mele, protagonista di uno dei weekend più significativi della sua carriera. Il giovane portacolori del progetto ACI Team Italia, reduce da una stagione in Rally3, ha debuttato sulla Skoda Fabia RS Rally2 conquistando due podi di assoluto valore – terzo nella cronoscalata e terzo nel “Manscione” – e imponendosi anche tra gli Under 25. “Sono davvero soddisfatto – ha dichiarato – la Skoda mi è piaciuta subito e il pubblico ci ha dato energia. Qui l’atmosfera è sempre magica”.
Applausi, emozione e storia viva del rally: Miki Biasion, due volte campione del mondo, ha preso parte alla gara su Lancia Ypsilon HF Rally4, navigato da Michela Imperio, figlia del compianto Nicola Imperio, ideatore della manifestazione. “Mi sono divertito tantissimo – ha detto Biasion – e condividere questa esperienza con Michela ha aggiunto valore. Il pubblico sardo è sempre fantastico”.
Il norvegese Henning Solberg, al via con la moglie Maud sulla Toyota GR Yaris Rally2, ha chiuso quarto con tempi migliori rispetto alla sua partecipazione 2024, segno di un livello generale altissimo. Quinto Alberto Battistolli con Simone Scattolin (Skoda Fabia RS Rally2), in preparazione per il Rally del Brunello.
La cronoscalata della categoria atipica ha regalato emozioni: Rosario Corallo ha dominato tra le storiche con la Lancia Delta Sanremo 1989; battaglia serrata tra i kartcross Yacarcross, con Antonio Lence Lopez vittorioso su Calvino e Queijo; tra le vetture Slalom vittoria per Roberto Stoccoro sulla Fiat Uno; nei Fuoristrada, trionfo per Duilio Lonardi ed Erika Incerti sul Maverick Can-Am. Nel femminile, successo per Virginia Moncini, navigata per la prima volta dal padre Bernardo su Mitsubishi Lancer Evo IX.
Il primo Trofeo d’Italia ha incoronato il beniamino di casa Quirico Fundoni, perfetto nell’arco delle cinque manches valide. Alle sue spalle, sfortunato Simone Firenze frenato da una foratura dopo un weekend da protagonista. Straordinaria poi l’impresa di Bernardo Bitti, solo 15 anni, quinto al sabato e poi secondo assoluto alla domenica: ha vinto la Manche 4, l’Under 25 e battuto di 79 centesimi il piacentino Christian Tiramani (kartcross Planet). Quarto Giuseppe Bitti, quinto Lorenzo Ruiu autore del miglior tempo assoluto del Trofeo: 3’26.120.
I successi di Gruppo: Gruppo 1 Turismo 2000: vittoria per Andrea Sedda (Fiat Uno); Gruppo 2 Tax: successo per Natale Casalboni (Mitsubishi Lancer Evo IX). Junior: affermazione per il 13enne Aronne Solinas, sorprendente ottavo assoluto con il suo Yacar. Femminile: vittoria per Arianna Corallo su Lancia Delta.









