Rally Raid – Ecco come sarà il Marocco
L’ultima gara del Mondiale prende forma: Fez punto di partenza e spirito Dakar per quanto riguarda i percorsi.
David Castera, direttore del Rallye du Maroc, ha svelato oggi i dettagli dell’ottava edizione del rally-raid, in programma dal 10 al 17 ottobre, che chiude l’edizione 2025 del World Rally-Raid Championship (W2RC). Negli ultimi anni il Rallye du Maroc si è affermato come la seconda competizione di riferimento del rally-raid a livello mondiale, subito dopo la Dakar. L’edizione 2024 ha registrato oltre 400 partecipanti da più di 40 nazioni, e per l’autunno si prevede una partecipazione altrettanto significativa.
Fez sarà la città di partenza per la quarta volta nella storia del rally. Le cinque tappe si concluderanno in un nuovo bivacco naturale situato ai piedi delle dune, a pochi chilometri da Erfoud, “perché è lì che c’è il materiale”, ha sottolineato Castera. Una scelta dettata anche dalla dimensione sempre più ampia del rally, che richiede una logistica su misura.
Il prologo si terrà su piste sterrate senza sassi nei dintorni di Fez. Da lì, una prima tappa di quasi 800 km condurrà i concorrenti fino a Erfoud, attraversando l’Atlante e la zona orientale dell’altopiano di Rekkam: un percorso che riecheggia lo stile delle grandi tappe della Dakar, con sveglie all’alba e lunghi trasferimenti.
Le tre tappe centrali saranno caratterizzate da un’alternanza continua di dune, in particolare quelle di Merzouga e dei suoi ergs minori. I trasferimenti quotidiani saranno estremamente ridotti (tra 0 e 60 km), per massimizzare il tempo di gara effettivo.
Nella penultima tappa, lo spirito della Dakar tornerà con 300 km di piste veloci e scarsa presenza di pietre. La tappa finale, infine, introdurrà un nuovo formato di “Power Stage”, già testato nel W2RC 2024 e destinato a diventare standard dal 2026: un ultimo sprint su sabbia con partenza e arrivo nel bivacco, in un’atmosfera conviviale per chiudere insieme la gara e celebrare i vincitori.
“Anche quest’anno ho voluto mantenere la mia firma, con un tracciato esigente e una navigazione varia,” ha dichiarato Castera. “Il mio obiettivo è sempre stato quello di riunire in una singola giornata tutti i tipi di terreno che il rally-raid può offrire, per evitare la monotonia e garantire il massimo del piacere di guida. Abbiamo rivisitato il percorso Fez-Erfoud per offrire nuove varianti, sia ai veterani che ai nuovi arrivati.”
Dal 2000, sette città hanno ospitato il via della corsa. Con la partenza di quest’anno, Fez salirà a quattro edizioni, piazzandosi al terzo posto, dietro ad Erfoud e Agadir (5 volte ciascuna) e Zagora (6 volte). Il Rallye du Maroc 2025 si prepara così a confermarsi una tappa fondamentale del World Rally-Raid Championship (W2RC): tra banco di prova per la Dakar e vetrina per nuove promesse, l’evento manterrà quell’equilibrio tra accessibilità e professionalità che ne ha segnato il successo sin dalla riforma del 2018.



