Rallye d’Antibes: il Campionato Francese riparte dalle Alpi Marittime
Terzo round del CFR sulla Costa Azzurra per la 60ª edizione dell’Antibes. Bonato guida l’attacco dei big, mentre il Turini torna a dettare il ritmo
Il Campionato Francese Rally torna a farsi sentire e lo fa nel modo più evocativo possibile: affrontando i tornanti del Rallye d’Antibes – Côte d’Azur, in occasione della 60ª edizione di una delle gare più rappresentative dell’intero panorama rallistico europeo. Non è solo un rally: è un viaggio attraverso la storia del motorsport francese, una corsa che profuma di passato e modernità, che esige cuore, tecnica e strategia.
Con 76 equipaggi iscritti, la gara conferma i numeri dello scorso anno, in un contesto che – va sottolineato – quest’anno non prevede la presenza dei classici trofei monomarca (come la Stellantis Rally Cup o il Clio Trophy France Asfalto), serie che normalmente portano al via decine di vetture. Nonostante ciò, il livello tecnico e sportivo si conferma altissimo, con una classe Rally2 fortemente competitiva e una nutrita rappresentanza internazionale pronta a sfidare i migliori specialisti dell’asfalto francese.
Il valore del Rallye d’Antibes sta anche – e soprattutto – nel suo percorso, uno dei più affascinanti dell’intero continente europeo. In programma dodici prove speciali, sei da ripetere due volte, per un totale di 200,54 km cronometrati su strade che hanno fatto la storia dei rally. Si corre attraverso luoghi simbolo come il Col de Bleine, si risale nella zona di Levens, si affronta l’intramontabile Col de Turini da La Bollène-Vésubie fino a Peïra-Cava, tratto da oltre 20 chilometri che non concede distrazioni. E poi c’è la Cabanette – Col de Braus, una delle prove più tecniche, veloci e scenografiche del rallysmo europeo. Ogni curva è un banco di prova, ogni chilometro una sfida tra trazione, assetto e precisione.
La battaglia al vertice è tracciata: Yoann Bonato, al volante della Citroën C3 Rally2 del team Trajectus Motorsport, arriva ad Antibes da leader della classifica CFR. Ma ad attenderlo ci sarà un avversario di altissimo profilo: Eric Camilli, al via con la Hyundai i20 Rally2 “step 2” del team 2C Compétition, deciso a prendersi la rivincita su asfalto dopo un avvio di stagione complicato. Attorno a loro un gruppo solido di pretendenti al podio. Tra i più accreditati, tutti su Citroën C3 Rally2, ci sono Hugo Margaillan, Rehane Gany, Lucas Darmezin e Adrien Mosca: quattro giovani talenti cresciuti sulle strade francesi, che conoscono bene le insidie dell’Antibes e potrebbero inserirsi nel duello Bonato-Camilli con ambizioni concrete.
Il fascino dell’Antibes richiama anche l’attenzione internazionale. A rappresentare la Danimarca ci sarà Kenneth Madsen su C3 Rally2, mentre la Svizzera schiera Stefano Mella su Skoda Fabia RS Rally2. Il Lussemburgo sarà rappresentato da Steve Fernandez su Hyundai i20 Rally2, mentre il Belgio schiera due equipaggi forti con Bernd Casier e Bart Sobry su Ford Fiesta Rally2. L’Italia risponde con la coppia Simone Niboli e Battista Brunetti, impegnati con una Skoda Fabia Rally2 evo, alla ricerca di un risultato di prestigio su un fondo ostico e selettivo come l’asfalto delle Alpi Marittime.
In assenza di Sarah Romeau, impegnata nel WRC2 in Portogallo, sarà Alisson Viano a guidare il gruppo del CFR Femminile, a bordo della sua Renault Clio Rally3. Il numero limitato di iscritte nella classe – appena quattro – non diminuisce l’interesse, specie in una gara dove la gestione delle gomme e del ritmo può fare la differenza.
In Rally4, sono otto gli iscritti, tra cui gli italiani Nicola Frandoli e Alberto Grassi su Peugeot 208 Rally4 della scuderia CLB. Anche in questa classe, le insidie del fondo francese saranno decisive per chi punta al podio. In Rally5, invece, saranno sei gli equipaggi al via. Da segnalare la presenza degli italiani Cesare Caffa e Davide Leone, in gara su Renault Clio Rally5, con l’obiettivo di continuare il proprio percorso di crescita in un contesto altamente competitivo.








