Spettacolo e divertimento al Rallylegend, Pedersoli
Pedersoli, “Il Valli” e Bonfè sono i vincitori nelle tre categorie della gara sammarinese. A chiudere l’evento, il Memorial Bettega
Rallylegend 2026 va in archivio con un’edizione di alto profilo sportivo che ha visto anche il ritorno del Memorial Bettega.
La categoria WRC è preda di Luca Pedersoli, che insieme ad Anna Tomasi ha dettato un ritmo inavvicinabile al volante della Hyundai i20 N Rally1. Alle sue spalle hanno brillato i russi di Lancia Corse HF Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov con la Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2. Il podio è stato completato dal beniamino di casa Danilo Tomassini, bravo nel condurre con autorevolezza insieme a Spadoni una Škoda Fabia Rally2 Evo fino al terzo posto.
Non sono mancate le scintille nella raggruppamento Classic, risolto solo nel finale a favore dell’elvetico Paolo “Il Valli” Vallivero e Stefano Cirillo su BMW M3, capaci di precedere di un soffio il pluri-iridato uruguaiano Gustavo Trelles. Quest’ultimo, affiancato da Ruben García a bordo della Subaru Impreza 555 aveva chiuso al comando la seconda frazione. Sul podio, con una Lancer Evo III, anche Messori-Caputo.
A far risuonare l’inno di San Marino nella classe Historic è stata l’affermazione di Nicola Bonfè e Massimo Bizzocchi al volante della Ford Escort RS. L’equipaggio di casa ha piegato la resistenza del bolognese Simone Brusori, secondo con Tridici su Porsche 911, mentre il terzo gradino del podio è andato alla coppia italo-sammarinese composta da Enrico Ercolani Volta e Daniele Conti su BMW 320 E21. Commozione per la quarta piazza della Ford Escort RS condotta da Andrea Ercolani e Matteo Roggia, capaci di portare in alto due cognomi storici del motorsport nel ricordo dei padri Massimo e Loris.
Il gran finale ha poi regalato le sfide del Memorial Bettega aperto da Alessandro Bettega che ha percosso il tracciato a bordo della Lancia 037 Martini Racing del padre Attilio, scortato dalle Lancia Delta S4 di Markku Alén e Miki Biasion. Le sfide a eliminazione diretta hanno quindi regalato la vittoria a Dani Sordo su Hyundai i20 N Rally1 nel duello top contro Martins Sesks su Ford Puma Rally1, il successo di Nikolay Gryazin su Lancia Ypsilon Rally2 nella finale con Tony Cairoli, il trionfo di Andrea Aghini su Lancia Delta Integrale 16V nel confronto di Gruppo A con Piero Liatti sulla Subaru Impreza e l’affermazione di Florian Rotter tra le Gruppo B, vincitore del derby tra le Audi Quattro S1 contro la versione Pikes Peak di Giorgio Mela.







