Storiche – Nel 2027 tornano i Rally Revival
Aci Sport ha deciso di riproporre le gare di Regolarità Sport che avevano smesso di esistere tre anni fa. Potranno essere organizzate al seguito di rally storici o in maniera autonoma
Il mondo del collezionismo dinamico si prepara ad accogliere un gradito ritorno. A partire dal 2027 torneranno i Rally Revival che erano poi stati rinominati in Regolarità Sport, specialità di regolarità pensata per consentire alle vetture storiche da rally di tornare a ruggire su strada al di fuori dei contesti di pura velocità, rievocando l’atmosfera autentica e il fascino dei rally di un tempo. Specialità che era stata “strozzata” nel 2023 e poi abolita l’anno successivo costringendo gli appassionati a virare sui raly storici o sulla regolarità a media.
La specialità rinasce per offrire un’alternativa coinvolgente basandosi sui cardini della semplicità e della sicurezza. Le prove speciali si svolgeranno su strade chiuse al traffico, con la partenza gestita dal semaforo e il rilevamento del tempo posizionato allo stop tramite pressostato. L’abilità di guida e della navigazione verranno ulteriormente messa alla prova dalla possibilità di inserire lungo il tracciato specifici tratti di rallentamento, studiati per diventare parte integrante della sfida tecnica richiesti agli equipaggi.
Sul piano logistico e organizzativo, il nuovo Rally Revival si distinguerà per una spiccata d’integrazione: potrà infatti svolgersi in abbinamento a un rally per auto storiche, condividendone la struttura organizzativa e i sistemi di cronometraggio, oppure presentarsi come manifestazione del tutto autonoma come accadeva, ad esempio, con il veronese Valpantena. In entrambe le configurazioni, la sicurezza del percorso e quella del pubblico seguiranno gli standard previsti per le gare di auto storiche.
Nati con il preciso intento di mantenere viva la memoria storica delle vetture in allestimento da corsa e delle grandi competizioni del passato, i Rally Revival, poi come detto denominati Regolarità Sport, hanno da sempre riservato il proprio palcoscenico a modelli iconici che hanno scritto pagine memorabili del rallysmo. Questa tipologia di competizioni ha avuto un successo crescente a partire dai primi anni del nuovo millennio fino a quando la Commissione Auto Storiche di Aci Sport ha deciso, a partire dal 2023, di apportare delle innovazioni regolamentari di rilievo. Tra le principali l’obbligo di inserire le prove di media per una quota pari ad almeno il 30% del numero totale delle prove previste in tabella, trasformando quello che era un semplice elemento opzionale in un vincolo imprescindibile. Contestualmente, la rilevazione dei tempi ha abbandonato i metodi manuali e pressostati per passare a sistemi di cronometraggio automatici e segreti al decimo di secondo, gestiti mediante apposite balise installate a bordo delle vetture. Questo impianto tecnologico ha permesso di digitalizzare anche la vigilanza sulla condotta dei concorrenti: anziché affidarsi alla discrezionalità della direzione di gara, ogni auto è stata dotata di un apparato in grado di monitorare la velocità lungo le sezioni cronometrate e di media, registrando automaticamente un’infrazione ogni qualvolta venisse oltrepassata la soglia limite dei 70 chilometri orari. L’anno successivo la Regolarità Sport ha poi, di fatto, cessato di esistere lasciando spazio alla regolarità a media che però non ha mai ottenuto lo stesso successo.
Ed oggi Aci Sport ha deciso, sulla solida tradizione della specialità, di riportare alla luce i Rally Revival per il 2027 con l’augurio di tornare ai fasti di un tempo. La fase operativa è già scattata con l’apertura delle iscrizioni al calendario 2027, che consente agli organizzatori interessati di presentare la candidatura delle proprie gare secondo le modalità stabilite, in attesa che la pubblicazione del regolamento di settore sveli tutti i dettagli tecnici e procedurali definitivi della disciplina.


