Test collettivi per i piloti Toyota con la WRC27
Il programma assume ancora maggiore importanza considerando il cambiamento regolamentare previsto per il prossimo anno. Il 2027 segnerà infatti l’introduzione delle nuove vetture WRC27, che porteranno il campionato verso una nuova generazione tecnica.
Toyota non si ferma. Archiviata la stagione del Mondiale Rally, la casa giapponese ha già spostato l’attenzione sul 2027. I test della prossima vettura proseguono in Spagna e, nelle ultime settimane, diversi piloti ufficiali del team hanno avuto l’opportunità di mettersi al volante.
La fase di sviluppo è entrata così nel vivo. La scorsa settimana erano stati Kalle Rovanperä e Ott Tänak a provare la Toyota su asfalto, proprio mentre i protagonisti del WRC erano impegnati nella preparazione dell’ultimo appuntamento stagionale in Sardegna.
Questa settimana il programma di lavoro è proseguito con Sami Pajari e Takamoto Katsuta. Pajari è sceso in pista martedì, mentre Katsuta ha effettuato il proprio test nella giornata di mercoledì. Successivamente è arrivato il turno di Elfyn Evans, pronto a tornare al volante della vettura destinata alla prossima stagione.
Il lavoro di Toyota non riguarda però soltanto gli attuali piloti ufficiali. Anche Oliver Solberg, secondo classificato nel campionato appena concluso, è atteso al test. Per il norvegese l’appuntamento rappresenta una prima occasione importante per iniziare a prendere confidenza con il progetto in vista della prossima stagione.
“Sarà fantastico”, ha dichiarato Solberg al sito norvegese Parc Fermé parlando del suo test. “Ci sarà qualcosa di nuovo ed emozionante, e allo stesso tempo potrò prepararmi bene per l’anno prossimo.”
Le parole di Solberg descrivono bene la fase che sta attraversando il team Toyota. Il lavoro in pista non serve soltanto a verificare l’affidabilità della vettura e a raccogliere dati tecnici. I test rappresentano anche un momento fondamentale per consentire ai piloti di comprendere il comportamento della nuova macchina e fornire indicazioni agli ingegneri.
Il programma assume ancora maggiore importanza considerando il cambiamento regolamentare previsto per il prossimo anno. Il 2027 segnerà infatti l’introduzione delle nuove vetture WRC27, che porteranno il campionato verso una nuova generazione tecnica.
Per Toyota, quindi, ogni chilometro percorso nei test può fornire informazioni utili allo sviluppo. Ogni pilota contribuisce con sensazioni e indicazioni differenti. Le caratteristiche di guida, lo stile e le preferenze di ciascun equipaggio possono infatti mettere in evidenza aspetti diversi del comportamento della vettura.
Tom Fowler, direttore tecnico di Toyota Gazoo Racing, ha confermato che il costruttore giapponese ha ancora molto lavoro da completare prima dell’inizio della nuova stagione.
“È un po’ più facile il fatto che non dovremo più andare a un altro rally”, ha spiegato Fowler, facendo riferimento alla cancellazione del Rally dell’Arabia Saudita, inizialmente previsto come appuntamento conclusivo del campionato 2026.
La cancellazione della gara ha modificato il programma della stagione e, allo stesso tempo, ha lasciato ai team un margine di tempo aggiuntivo per concentrarsi sullo sviluppo delle vetture del prossimo anno.
Questo non significa però che il lavoro sia vicino alla conclusione. “Ma dobbiamo ancora effettuare i test e, come potete immaginare, ogni test produce più dati e più spunti di discussione”, ha aggiunto Fowler.
È proprio la quantità di informazioni raccolte durante le prove a rendere questa fase particolarmente importante. Un test non si conclude quando la vettura rientra nel paddock. I dati raccolti vengono analizzati dagli ingegneri e utilizzati per individuare eventuali modifiche da apportare alla vettura.
Il processo è quindi progressivo. Una soluzione viene provata, vengono analizzati i risultati e, sulla base delle informazioni ottenute, vengono definite nuove direzioni di sviluppo. Il test successivo serve quindi anche a verificare le conclusioni raggiunte in precedenza.
Toyota sta procedendo con una rotazione significativa dei propri piloti. Rovanperä e Tänak hanno già completato una sessione. Pajari e Katsuta hanno proseguito il programma. Evans è atteso al volante prima del fine settimana, mentre Solberg dovrebbe effettuare il proprio test domenica.
La presenza di un numero così elevato di piloti permette alla squadra di raccogliere una quantità molto ampia di feedback.
Il programma ha inoltre un valore particolare per Elfyn Evans. Il gallese, insieme al navigatore Scott Martin, è pronto a tornare nell’abitacolo dopo la conclusione del campionato. E per il neocampione del mondo Toyota ha preparato anche una piccola sorpresa.
“Sarà bello rivedere Elfyn e Scott in macchina. Abbiamo persino messo il numero uno sulla fiancata dell’auto per Elfyn”, ha raccontato Fowler.
Il numero uno sulla vettura rappresenta un dettaglio simbolico dopo una stagione che ha consegnato a Evans il titolo mondiale. Il pilota Toyota e Scott Martin hanno conquistato il campionato, chiudendo davanti a Oliver Solberg.
Ora, però, si riparte.
La stagione 2026 è ormai alle spalle e Toyota guarda già al nuovo ciclo regolamentare. I test in Spagna costituiscono uno dei passaggi fondamentali nella preparazione della prossima vettura. Il lavoro coinvolge l’intera squadra e non si limita a un singolo pilota.
La presenza di Rovanperä, Tänak, Pajari, Katsuta, Evans e Solberg nei test offre inoltre a Toyota una panoramica molto ampia sul comportamento della macchina. Piloti con esperienze, stili e riferimenti differenti possono fornire indicazioni complementari agli ingegneri.
Per Solberg, in particolare, il test rappresenta un’occasione per avvicinarsi alla nuova stagione dopo un 2026 concluso al secondo posto nel Mondiale. Il norvegese potrà così iniziare a lavorare sulla nuova vettura prima dell’inizio ufficiale del campionato.
Per Toyota il calendario dei test proseguirà nelle prossime settimane. Fowler ha chiarito che il lavoro è ancora lungo e che saranno necessarie ulteriori sessioni per trasformare i dati raccolti in soluzioni definitive.
Il tempo a disposizione, tuttavia, è prezioso. L’assenza dell’ultimo rally della stagione consente alle squadre di concentrarsi prima sullo sviluppo e sulla preparazione del 2027. Il conto alla rovescia verso la nuova era del WRC è quindi già iniziato. Toyota ha chiuso il 2026 con il titolo mondiale. Adesso deve costruire la vettura con cui difenderlo. Ma non sembra un problema…








