Torna il Giro Automobilistico d’Italia
Giro Automobilistico d’Italia 2025: la rinascita di un mito, tra heritage, innovazione ed esperienze immersive
Dopo anni di silenzio, torna a far parlare di sé uno degli eventi più affascinanti della storia motoristica italiana. Annunciato lo scorso marzo, il Giro Automobilistico d’Italia diventa finalmente realtà, con una preview prevista per l’11-13 settembre 2025. Una tre giorni che anticipa la rinascita vera e propria del Giro, già a calendario dal 2026 come manifestazione annuale di riferimento nel panorama internazionale delle auto storiche.
Ideato per la prima volta nel 1934, il Giro è stato per decenni uno degli eventi simbolo del motorismo sportivo italiano, distinguendosi per lo spirito competitivo, l’eleganza dei partecipanti e la capacità di valorizzare il territorio. Ora, grazie alla visione strategica di SG Company, il progetto viene reinterpretato in chiave moderna, con l’obiettivo dichiarato di creare un nuovo benchmark nel settore.
Come spiega Davide Verdesca, CEO di SG Company: “Il nostro obiettivo è posizionare il Giro Automobilistico d’Italia come un appuntamento imperdibile per il settore automotive, combinando tradizione e nuove esperienze immersive. Grazie al contributo di ognuna delle ‘sisters’ del gruppo, siamo certi di poter rendere questo evento un unicum nel suo settore, capace di trasformare l’esperienza da sogno in realtà.”
Il Giro 2025 si presenta infatti come un “Museo Dinamico”, un tour celebrativo e non competitivo che unisce esclusività, cultura automobilistica e un format all’avanguardia. L’itinerario, seppur ridotto rispetto alla versione definitiva del 2026, è pensato per offrire un assaggio dell’anima profonda dell’evento: partenza l’11 settembre da Torino, tappa a Bormio il 12, arrivo il 13 presso la sontuosa Villa Reale di Monza.
Il collegamento con le Olimpiadi Invernali del 2026, che avranno una delle sedi proprio a Bormio, non è casuale. Il Giro Automobilistico d’Italia intende infatti porsi come progetto culturale integrato, capace di dialogare con i grandi eventi nazionali e internazionali, promuovendo l’eccellenza italiana attraverso le sue strade, la sua storia, i suoi motori.
A rendere l’edizione 2025 ancora più esclusiva sarà la partecipazione di equipaggi privati selezionati a bordo di vetture iconiche del motorismo storico. Tra i modelli attesi – in attesa della conferma ufficiale del parco auto – figurano vere e proprie leggende: Ferrari Spider California, Alfa Romeo 1900 CSS (vincitrice del Giro nel 1954), Fiat Abarth 131 Rally, Ferrari 308 GTS, Alfa Romeo 6C 1750, Lancia Aprilia, Lancia Stratos, Ferrari 365 GT, Alfa Romeo Giulia SS, Ferrari 512 BB, Porsche 356, Lancia Flaminia e molti altri capolavori su quattro ruote.
Questi autentici gioielli saranno affidati a nomi di rilievo del panorama delle competizioni d’epoca e a personalità amanti della cultura automobilistica, in un connubio di passione, eleganza e memoria. Non mancheranno momenti di socialità e celebrazione, come la cena di gala a Bormio, che sarà anche occasione per la premiazione simbolica degli equipaggi e la condivisione dello spirito di gruppo che contraddistingue l’iniziativa. Lontano dalla competizione sportiva, il focus sarà sull’eleganza, sulla passione condivisa e sull’esperienza collettiva.
Ma è dal 2026 che il Giro entrerà nella sua piena maturità, trasformandosi in una vera e propria gara di regolarità per auto storiche. Il format sarà ampliato a livello nazionale, con tappe che attraverseranno tutto il Paese, incluse le isole, e con l’introduzione di prove di velocità su circuiti selezionati, affiancate da momenti di “vita da paddock” pensati per coinvolgere il pubblico e gli appassionati. Il progetto, di durata quadriennale, si configura come una grande narrazione itinerante dell’Italia e della sua storia automobilistica, con l’ambizione di coniugare heritage, turismo esperienziale e innovazione tecnologica.
Non meno rilevante è l’impegno per la sostenibilità ambientale, tema oggi imprescindibile anche per gli eventi legati alla tradizione motoristica. Il Giro 2025 prevede infatti la compensazione delle emissioni tramite la misurazione della Carbon Footprint dell’evento. Inoltre, grazie all’ecosistema digitale creato da Knobs – società tech del gruppo SG Company – sarà possibile per i partecipanti accumulare crediti ESG legati alla virtuosità dei comportamenti individuali, e spendibili su una piattaforma dedicata.
Knobs curerà anche un’innovazione chiave sul piano della certificazione e del racconto: tutte le auto partecipanti riceveranno un passaporto digitale registrato in blockchain, contenente la storia, le caratteristiche e il tracciamento futuro della vettura. Uno strumento pensato per valorizzare l’unicità di ogni mezzo e per garantirne la trasparenza nel tempo, anche in chiave collezionistica.
Il sostegno degli sponsor, già significativo per questa edizione 2025, gioca un ruolo fondamentale per il successo dell’iniziativa. L’evento può già contare sul supporto di marchi di rilievo, che contribuiranno a offrire un’esperienza personalizzata e indimenticabile a ciascun partecipante. Il patrocinio della Regione Lombardia, assieme al sostegno delle amministrazioni di Monza e Bormio, sottolinea infine il riconoscimento istituzionale di un progetto che ambisce a diventare ambasciatore del made in Italy automobilistico nel mondo.
Il Giro Automobilistico d’Italia è dunque pronto a ripartire. Con un piede nella storia e lo sguardo rivolto al futuro, si propone come laboratorio di innovazione culturale, tecnologica e sportiva, in cui ogni curva racconta una passione, ogni sosta celebra un’eccellenza, ogni chilometro scrive una nuova pagina del nostro patrimonio motoristico.



