
Il regolamento tecnico relativo alle vetture World Rally Cars fu introdotto dalla FIA nel 1997 al fine di favorire l’arrivo di nuovi costruttori nel campionato del mondo rally riducendo, rispetto alle vetture del Gruppo A, i vincoli legati alla produzione di serie. Il peso a vuoto di queste vetture è di 1230 kg.
Le World Rally Cars erano vetture da rally che hanno partecipato al campionato del mondo rally organizzato dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) dal 1997 al 2021, nonché la massima espressione di vetture da rally nel periodo della loro esistenza.
Queste vetture, che inizialmente sono in un certo senso “vincolati” al World Rally Championship, sono comunque oggetto di deroghe dalle federazioni nazionali (in Italia ACI-CSAI, acronimo di Automobile Club d’Italia-Commissione Sportiva Automobilistica Italiana) per autorizzarne l’utilizzo in alcuni campionati: in Italia le World Rally Car sono ammesse nel Campionato Italiano WRC, nei Rally Ronde e nell’International Rally Cup, quest’ultimo una serie non ufficiale ovvero un challenge privato.
Il regolamento tecnico relativo alle vetture WRC fu introdotto dalla FIA nel 1997 al fine di favorire l’arrivo di nuovi costruttori nel campionato del mondo rally riducendo, rispetto alle vetture del Gruppo A, i vincoli legati alla produzione di serie. Il peso a vuoto di queste vetture è di 1230 kg. Le vetture WRC inizialmente prevedevano un motore 2000 turbo a benzina con potenze nell’ordine dei 330-340 cavalli, ma dal 2011 il regolamento è stato cambiato portando la cilindrata a 1600 cm³. La potenza sviluppata dalle WRC 1600 è circa 300-310 cavalli.
In ambo i casi la caratteristica peculiare di questi motori non è la potenza ma la quantità di coppia sviluppata. Le vetture WRC sono dotate di trazione integrale anche se nel modello di serie da cui derivano non è prevista. Il cambio è di tipo sequenziale ad innesti frontali non sincronizzato con numero di rapporti a scelta del costruttore (generalmente 6 marce). I rapporti come in tutte le vetture da rally sono decisamente corti rispetto agli standard delle vetture stradali e da competizione su pista, la velocità massima raggiungibile è di circa 190–200 km/h. Sulle WRC 2000 il cambio era a comando elettroidraulico tramite un palette dietro al volante, mentre nelle nuove WRC 1600 non è permesso, per cui sono dotate di un comando meccanico a leva identico a quello utilizzato nel regolamento Super 2000. Nel regolamento è permesso allargare la carreggiata fino ad un limite ben definito, ed è quindi anche permesso sostituire parti di carrozzeria del modello di serie da cui è derivata la vettura con altre più adatte. I cerchi sono di 18 pollici su asfalto e di 15 pollici su sterrato. Come per tutte le auto turbo presenti nei Rally le WRC sono dotate dell’ALS (Anti-Lag System) che mantiene la turbina in pressione anche in fase di decelerazione generando i classici scoppi.
Il processo di omologazione di una World Rally Car prevede che solo ed esclusivamente un costruttore (casa automobilistica) possa chiedere alla FIA di omologare una WRC; la vettura prescelta per la “mutazione” deve essere già omologata precedentemente in Gruppo A, per poi richiedere la variante da A8 ad A8 WRC; il modello prescelto dalla Casa deve essere prodotto in almeno 2.500 esemplari all’anno e deve appartenere ad una gamma di vetture prodotte in almeno 25.000 esemplari; la vettura deve essere inoltre lunga almeno 4 metri e deve appartenere ad una famiglia di vetture ognuna lunga almeno 3,75 m.
Le norme sulla sicurezza della vettura sono estremamente rigide, soprattutto per evitare il ripetersi di nefasti incidenti come quelli avvenuti durante gli anni in cui gareggiavano vetture “Gruppo B” (come l’italiana Lancia Delta S4, la Peugeot 205 T16 e la Ford RS200).
Dopo aver attraversato positivamente tutta questa trafila, la vettura in variante WRC deve essere prodotta in almeno 10 esemplari (solo i particolari che fanno parte del kit WRC sono soggetti a questo minimo di produzione imposto dalla Federazione Internazionale dell’Automobile) e deve superare la severa ispezione del responsabile del servizio Tecnico incaricato dalla FIA. Superata quest’ultima verifica “tecnica”, l’esistenza della WRC è finalmente riconosciuta.
Dalla stagione 2011 le WRC adottano solo il motore 1600 cm³ turbo come la Citroën DS3 WRC, la Ford Fiesta RS WRC e la Mini Countryman WRC. Nel 2013 è stata introdotta la Volkswagen Polo R WRC. Il 2014 ha visto l’entrata di una nuova vettura, la Hyundai i20 WRC. Dal 2017 è cambiato di nuovo il regolamento, con l’arrivo delle vetture WRC Plus (o WRC 2017-spec) al posto delle vecchie WRC: queste nuove auto hanno un regolamento simile alle precedenti, sono sempre 1600 turbo ma con una potenza di circa 380 CV, permettono appendici aerodinamiche molto più sviluppate e reintroducono il differenziale a controllo elettronico. Per l’anno 2017 è tornata la Toyota, con la Yaris WRC.

1. Struttura e base della vettura
Le WRC derivavano da modelli di produzione di serie omologati in classe di Gruppo A, ma con ampie modifiche per ottenere prestazioni da competizione. Ogni vettura doveva avere almeno 2.500 esemplari prodotti nella versione stradale omologata, requisito che garantiva una connessione con i modelli commerciali.
- Telaio e scocca: La scocca era rinforzata con roll-bar integrato e tubi di rinforzo per la sicurezza del pilota e del copilota, oltre a garantire rigidità torsionale elevata, fondamentale per la stabilità in curva e sui terreni sconnessi.
- Sospensioni: Le WRC adottavano sospensioni a quadrilatero o multilink, completamente regolabili, con escursioni maggiori rispetto alle auto da strada. Questo permetteva di affrontare terreni sconnessi senza compromettere la trazione. Spesso erano montati ammortizzatori a gas e molle progressivi.
- Trasmissione: Tutte le WRC erano dotate di trazione integrale permanente (AWD) con differenziali regolabili sia al posteriore che all’anteriore, oltre a un differenziale centrale spesso controllato elettronicamente. Questi differenziali permettevano di distribuire la coppia in modo ottimale tra le ruote in curva e in rettilineo, migliorando accelerazione e aderenza.
2. Motore e sistema di alimentazione
I motori delle WRC erano generalmente 4 cilindri turbo da 2 litri, con turbocompressore regolamentato e limitatore di pressione per garantire la sicurezza e il rispetto del regolamento FIA.
- Tecnologia turbo: I turbo erano dotati di wastegate elettronica e intercooler avanzati per mantenere temperature e pressione ottimali.
- Gestione elettronica: Le centraline elettroniche (ECU) erano programmabili e controllavano in tempo reale l’iniezione, l’accensione e il boost del turbo. Alcuni team implementavano sistemi di anti-lag per ridurre il ritardo del turbo e garantire una risposta immediata del motore, fondamentale su terreni tecnici.
- Potenza: Le WRC producevano circa 300-330 CV a seconda dell’anno e del modello, con una curva di coppia molto piatta grazie alla trazione integrale e alla gestione elettronica avanzata.
3. Trasmissione e freni
- Cambio sequenziale: Tutte le WRC adottavano cambi sequenziali a 5 o 6 marce, progettati per cambi rapidi senza perdita di trazione.
- Frizioni e freni: Frizione rinforzata multidisco in bagno d’olio e impianto frenante a disco ventilato, spesso con sistemi di raffreddamento ad aria o liquido. I freni anteriori erano più grandi per compensare il trasferimento di carico in frenata.
4. Aerodinamica
L’aspetto aerodinamico divenne cruciale già dai primi anni 2000, con continui sviluppi per migliorare stabilità, aderenza e raffreddamento.
- Spoiler e alettoni posteriori: Grandi alettoni regolabili contribuivano a generare carico aerodinamico al retrotreno, migliorando la stabilità alle alte velocità e in curva.
- Splitter anteriore: Studiati per deviare il flusso d’aria sotto la vettura e aumentare l’efficienza del raffreddamento di motore e freni.
- Minigonne e diffusori: Diffusori posteriori e minigonne laterali riducevano la turbolenza e miglioravano il comportamento nei tratti veloci sterrati.
- Materiali leggeri: Cofani, portiere e spoiler erano spesso in fibra di carbonio o materiali compositi per ridurre il peso e ottimizzare il baricentro.
5. Tecnologia e elettronica
Le WRC non erano solo macchine meccaniche, ma veri laboratori di elettronica avanzata:
- Differenziali elettronici: Permettevano di modulare la distribuzione della coppia tra le ruote in funzione della superficie e della velocità.
- Controllo della trazione e gestione motore: Alcuni modelli implementavano sistemi avanzati di controllo della coppia per evitare pattinamenti sulle superfici scivolose.
- Telemetria: Già a partire dai primi anni 2000, i team raccoglievano dati in tempo reale su motore, sospensioni, freni e sterzo, permettendo regolazioni precise tra una tappa e l’altra.
6. Pneumatici
- Gli pneumatici erano specifici per ogni tipo di terreno: asfalto, ghiaia, terra, neve o ghiaccio.
- I team collaboravano strettamente con i fornitori (Michelin, Pirelli, BF Goodrich) per sviluppare mescole e battistrada specifici per ogni rally.
- Pressione, dimensioni e struttura erano ottimizzate per massimizzare grip e durata, spesso variando tra prove diurne e notturne, o tra tratti veloci e tecnici.
7. Evoluzione nel periodo 1997-2012
Dal 1997 al 2012 le WRC subirono continui miglioramenti:
- Fine anni ‘90: introduzione della trazione integrale e dei motori turbo di 2 litri; sospensioni robuste per terreni misti.
- Inizio anni 2000: evoluzioni aerodinamiche significative, sospensioni più sofisticate e gestione elettronica del motore.
- 2006-2012: massima evoluzione aerodinamica, telemetria avanzata, riduzione peso tramite materiali compositi, gestione elettronica completa dei differenziali e sistemi anti-lag turbo perfezionati.
Le WRC erano il massimo esempio di integrazione tra meccanica, elettronica e aerodinamica applicata al rally: vetture leggere, potenti, stabili su qualsiasi terreno e capaci di cambiare assetto e comportamento in base alle condizioni della strada e del rally, pur derivando da modelli di produzione di serie.

Vetture WRC
Le vetture WRC furono introdotte per la prima volta nel campionato del mondo rally 1997, al 2018 esse sono state dunque protagoniste di 22 edizioni del mondiale WRC e 305 gare.
| Vettura | 1997 | 1998 | 1999 | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | Vittorie | Tot. |
| Citroën Xsara Kit Car | 2 | 2 | 99 | |||||||||||||||||||||
| Citroën Xsara WRC | 1 | 1 | 4 | 7 | 11 | 8 | 32 | |||||||||||||||||
| Citroën C4 WRC | 8 | 11 | 7 | 10 | 36 | |||||||||||||||||||
| Citroën DS3 WRC | 10 | 10 | 3 | 1 | 2 | 26 | ||||||||||||||||||
| Citroën C3 WRC | 2 | 1 | 3 | |||||||||||||||||||||
| Ford Escort WRC | 2 | 2 | 61 | |||||||||||||||||||||
| Ford Focus WRC/RS WRC | 2 | 3 | 3 | 3 | 2 | 3 | 8 | 8 | 4 | 5 | 3 | 44 | ||||||||||||
| Ford Fiesta RS WRC | 3 | 3 | 6 | |||||||||||||||||||||
| Ford Fiesta WRC | 5 | 4 | 9 | |||||||||||||||||||||
| Subaru Impreza WRC | 8 | 3 | 6 | 3 | 1 | 2 | 4 | 5 | 3 | 35 | 35 | |||||||||||||
| Volkswagen Polo R WRC | 10 | 12 | 12 | 9 | 43 | 43 | ||||||||||||||||||
| Peugeot 206 WRC | 6 | 6 | 8 | 4 | 24 | 27 | ||||||||||||||||||
| Peugeot 307 WRC | 1 | 2 | 3 | |||||||||||||||||||||
| Mitsubishi Lancer Evo IV | 4 | 1 | 5 | 19 | ||||||||||||||||||||
| Mitsubishi Lancer Evo V | 4 | 4 | ||||||||||||||||||||||
| Mitsubishi Carisma GT Evo IV | 1 | 1 | ||||||||||||||||||||||
| Mitsubishi Carisma GT Evo V | 1 | 1 | ||||||||||||||||||||||
| Mitsubishi Lancer Evo VI | 4 | 1 | 5 | |||||||||||||||||||||
| Mitsubishi Lancer Evo 6.5 | 3 | 3 | ||||||||||||||||||||||
| Toyota Corolla WRC | 3 | 1 | 4 | 11 | ||||||||||||||||||||
| Toyota Yaris WRC | 2 | 5 | 7 | |||||||||||||||||||||
| Hyundai i20 WRC | 1 | 1 | 10 | |||||||||||||||||||||
| Hyundai New Generation i20 WRC | 2 | 2 | ||||||||||||||||||||||
| Hyundai i20 Coupe WRC | 4 | 3 | 7 | |||||||||||||||||||||
| 1997 | 1998 | 1999 | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | Vittorie | Tot. |

Le altre WRC
Seat Córdoba WRC (1998-2000)
La SEAT Córdoba WRC ha segnato l’ingresso della casa automobilistica spagnola nel Campionato del Mondo Rally (WRC) tra il 1998 e il 2000. Basata sulla SEAT Córdoba stradale, questa vettura da rally è stata sviluppata con il supporto del gruppo Volkswagen. Dotata di un motore turbo da 2.0 litri con trazione integrale, la Córdoba WRC ha mostrato un buon potenziale in alcune prove speciali. Nonostante i successi limitati e l’esordio impegnativo, questo modello ha rappresentato un passo importante per SEAT nel mondo dei rally, dimostrando la capacità e l’impegno del marchio in competizioni di alto livello.
Škoda Octavia WRC (1999-2003)
La Škoda Octavia WRC ha gareggiato nel Campionato del Mondo Rally dal 1999 al 2003, portando avanti la tradizione rallystica del marchio ceco. Con un motore turbo da 2.0 litri e una robusta struttura basata sulla Octavia di serie, la vettura era dotata di trazione integrale e sospensioni modificabili per adattarsi a diversi tipi di terreno. Nonostante meno successi in termini di vittorie assolute, l’Octavia WRC è stata apprezzata per la sua affidabilità e innovazioni tecniche. Ha posto le basi per Škoda per sviluppare ulteriori auto competitive nel WRC negli anni seguenti.
Hyundai Accent WRC (2000-2003)
La Hyundai Accent WRC ha segnato la prima incursione della casa coreana nel Campionato del Mondo Rally, attiva tra il 2000 e il 2003. Equipaggiata con un motore turbo da 2.0 litri e sistema di trazione integrale, l’Accent WRC era costruita per affrontare le più difficili condizioni di gara. Nonostante abbia lottato per raggiungere i primi posti, la squadra ha apportato progressi continui nel corso delle stagioni, accumulando esperienza e ponendo le basi per il futuro successo di Hyundai nel motorsport. Questa vettura è stata fondamentale per stabilire Hyundai come un giocatore serio nel mondo dei rally.
Mitsubishi Lancer WRC (2001-2005)
La Mitsubishi Lancer WRC, attiva dal 2001 al 2005, è stata la continuazione della leggendaria serie Lancer Evolution nel mondo dei rally. Con un motore turbo da 2.0 litri e un sistema di trazione integrale altamente evoluto, la Lancer WRC era progettata per dominare su vari tipi di superfici. Mentre i successi della Lancer Evo nelle versioni precedenti erano ben noti, la variante WRC ha avuto una carriera più complessa in termini di risultati. Tuttavia, ha contribuito a mantenere la reputazione di Mitsubishi come fornitore di auto da rally robuste e performanti, guadagnando rispetto nell’ambiente competitivo del WRC.
Škoda Fabia WRC (2003-2006)
La Škoda Fabia WRC, che ha partecipato nel Campionato del Mondo Rally dal 2003 al 2006, si basava sulla compatta e popolare piattaforma della Fabia. Dotata di un motore turbo da 2.0 litri e trazione integrale, questa vettura rappresentava un’evoluzione tecnologica significativa per Škoda. Nonostante competesse contro rivali molto forti, la Fabia WRC ha mostrato la capacità del marchio di creare una vettura competitiva. Le esperienze raccolte hanno poi guidato Škoda nel miglioramento continuo delle loro vetture da rally, affermando ulteriormente la loro posizione nel motorsport.
Suzuki SX4 WRC (2007-2008)
La Suzuki SX4 WRC ha rappresentato il debutto della casa giapponese nel Campionato del Mondo Rally durante le stagioni 2007 e 2008. Sviluppata per affrontare una delle competizioni più difficili dal punto di vista tecnico, la SX4 WRC era equipaggiata con un motore turbo da 2.0 litri abbinato a un sistema di trazione integrale avanzato. Nonostante il breve periodo di partecipazione e i risultati misti, la vettura ha mostrato il potenziale ingegneristico di Suzuki e la loro ambizione nel motorsport. Il programma WRC di Suzuki ha contribuito a rafforzare l’immagine sportiva del marchio a livello globale.
Mini John Cooper Works WRC (2011-2013)
La Mini John Cooper Works WRC, attiva dal 2011 al 2013, ha riportato il leggendario marchio Mini alle competizioni di rally internazionali dopo decenni di assenza. Basata sulla Mini Countryman, questa vettura era equipaggiata con un motore turbo da 1.6 litri sviluppato da BMW Motorsport e un sofisticato sistema di trazione integrale. La Mini John Cooper Works WRC ha immediatamente catturato l’attenzione grazie al suo caratteristico design e alle sue prestazioni competitive, ottenendo alcuni risultati notevoli nei rally del WRC. Questo progetto ha restituito prestigio al marchio Mini e ha ricordato ai fan la storica eredità di Mini nei rally.

Le evoluzioni delle WRC
| Anno | Team/Costruttore | Modello WRC | Note/versione evolutiva |
| 1997 | Subaru | Impreza WRC 97 | Prima versione WRC di Subaru |
| 1997 | Mitsubishi | Lancer Evo 4 WRC | Versione iniziale WRC |
| 1997 | Toyota | Corolla WRC | Versione iniziale WRC |
| 1997 | Ford | Escort WRC | Versione iniziale WRC |
| 1998 | Subaru | Impreza WRC 98 | Evoluzione 1998 |
| 1998 | Mitsubishi | Lancer Evo 5 WRC | Evoluzione 1998 |
| 1998 | Toyota | Corolla WRC | Stessa versione 1997 con piccoli aggiornamenti |
| 1998 | Ford | Escort WRC | Aggiornamenti minori |
| 1999 | Subaru | Impreza WRC 99 | Evoluzione 1999 |
| 1999 | Mitsubishi | Lancer Evo 6 WRC | Nuova generazione |
| 1999 | Toyota | Corolla WRC | Versione aggiornata |
| 1999 | Ford | Focus WRC | Introduzione nuova vettura |
| 1999 | Peugeot | 206 WRC | Prima apparizione in alcuni eventi |
| 2000 | Subaru | Impreza WRC 2000 | Evoluzione 2000 |
| 2000 | Mitsubishi | Lancer Evo 6.5 WRC | Aggiornamento a stagione in corso |
| 2000 | Toyota | Corolla WRC | Aggiornamento |
| 2000 | Ford | Focus WRC | Continuazione Focus 1999 |
| 2000 | Peugeot | 206 WRC | Partecipazioni maggiori |
| 2001 | Subaru | Impreza WRC 2001 | Aggiornamento tecnico |
| 2001 | Mitsubishi | Lancer Evo 7 WRC | Nuova versione |
| 2001 | Toyota | Corolla WRC | Versione finale per Toyota |
| 2001 | Ford | Focus WRC | Evoluzione Focus |
| 2001 | Peugeot | 206 WRC | Continuazione modello 2000 |
| 2002 | Subaru | Impreza WRC 2002 | Evoluzione aerodinamica |
| 2002 | Mitsubishi | Lancer Evo 7 WRC | Continuazione Evo 7 |
| 2002 | Toyota | Corolla WRC | Ultima stagione Toyota |
| 2002 | Ford | Focus WRC 02 | Versione aggiornata |
| 2002 | Peugeot | 206 WRC | Stesso modello 2001 |
| 2003 | Subaru | Impreza WRC 2003 | Evoluzione 2003 |
| 2003 | Mitsubishi | Lancer Evo 7/8 WRC | Introduzione Evo 8 a stagione in corso |
| 2003 | Toyota | Corolla WRC | Ultimi rally Toyota |
| 2003 | Ford | Focus WRC 03 | Aggiornamento aerodinamico |
| 2003 | Peugeot | 206 WRC | Evoluzione |
| 2004 | Subaru | Impreza WRC 2004 | Ultima versione Subaru WRC |
| 2004 | Mitsubishi | Lancer Evo 8 WRC | Evoluzione |
| 2004 | Toyota | Corolla WRC | Aggiornata |
| 2004 | Ford | Focus WRC 04 | Evoluzione aerodinamica |
| 2004 | Peugeot | 206 WRC | Continuazione 2003 |
| 2005 | Subaru | Impreza WRC 2005 | Ultima stagione ufficiale Subaru |
| 2005 | Mitsubishi | Lancer Evo 9 WRC | Nuova generazione Evo 9 |
| 2005 | Ford | Focus WRC 05 | Evoluzione Focus |
| 2005 | Peugeot | 307 WRC | Nuova vettura Peugeot |
| 2005 | Citroën | Xsara WRC | Continuazione modello vincente 2004 |
| 2006 | Subaru | Impreza WRC 2006 | Ultimi rally Subaru |
| 2006 | Mitsubishi | Lancer Evo 9 WRC | Evoluzione Evo 9 |
| 2006 | Ford | Focus WRC 06 | Evoluzione Focus |
| 2006 | Peugeot | 307 WRC | Aggiornamento tecnico |
| 2006 | Citroën | Xsara WRC | Evoluzione aerodinamica |
| 2006 | Suzuki | SX4 WRC | Test e partecipazioni selezionate |
| 2007 | Subaru | Impreza WRC 2007 | Ultima stagione ufficiale Subaru |
| 2007 | Mitsubishi | Lancer Evo 9 WRC | Solo team privati |
| 2007 | Ford | Focus WRC 07 | Aggiornamento aerodinamico |
| 2007 | Peugeot | 307 WRC | Ultimi rally Peugeot |
| 2007 | Citroën | C4 WRC | Sostituisce Xsara WRC |
| 2007 | Suzuki | SX4 WRC | Partecipazioni sporadiche |
| 2008 | Subaru | Impreza WRC 2008 | Ultima apparizione ufficiale |
| 2008 | Ford | Focus WRC 08 | Evoluzione Focus |
| 2008 | Citroën | C4 WRC | Versione evolutiva 2008 |
| 2008 | Mitsubishi | Lancer Evo WRC | Solo privati |
| 2008 | Ford | Stobart Focus WRC | Team satellite |
| 2009 | Ford | Focus WRC 09 | Aggiornamento tecnico |
| 2009 | Citroën | C4 WRC | Evoluzione aerodinamica |
| 2009 | Mini | John Cooper Works WRC | Prima apparizione test/sviluppo |
| 2009 | Škoda | Fabia WRC | Partecipazioni selezionate |
| 2010 | Ford | Focus WRC 10 | Ultima versione Focus WRC |
| 2010 | Citroën | C4 WRC | Ultima stagione C4 |
| 2010 | Citroën | DS3 WRC | Introduzione ufficiale fine 2010 |
| 2010 | Mini | John Cooper Works WRC | Continuazione sviluppo |
| 2010 | Škoda | Fabia WRC | Partecipazioni sporadiche |
| 2011 | Citroën | DS3 WRC | Vettura principale Citroën |
| 2011 | Ford | Fiesta RS WRC | Sostituisce Focus WRC |
| 2011 | Mini | John Cooper Works WRC | Team ufficiale Prodrive |
| 2011 | Škoda | Fabia WRC | Partecipazioni limitate |
| 2012 | Citroën | DS3 WRC | Continuazione stagione 2012 |
| 2012 | Ford | Fiesta RS WRC 12 | Aggiornamento aerodinamico |
| 2012 | Mini | John Cooper Works WRC | Ultima stagione Mini ufficiale |
| 2012 | Škoda | Fabia WRC | Partecipazioni sporadiche |
