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Loeb-Elena sulla Xsara WRC

Il regolamento tecnico relativo alle vetture World Rally Cars fu introdotto dalla FIA nel 1997 al fine di favorire l’arrivo di nuovi costruttori nel campionato del mondo rally riducendo, rispetto alle vetture del Gruppo A, i vincoli legati alla produzione di serie. Il peso a vuoto di queste vetture è di 1230 kg.

Le World Rally Cars erano vetture da rally che hanno partecipato al campionato del mondo rally organizzato dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) dal 1997 al 2021, nonché la massima espressione di vetture da rally nel periodo della loro esistenza.

Queste vetture, che inizialmente sono in un certo senso “vincolati” al World Rally Championship, sono comunque oggetto di deroghe dalle federazioni nazionali (in Italia ACI-CSAI, acronimo di Automobile Club d’Italia-Commissione Sportiva Automobilistica Italiana) per autorizzarne l’utilizzo in alcuni campionati: in Italia le World Rally Car sono ammesse nel Campionato Italiano WRC, nei Rally Ronde e nell’International Rally Cup, quest’ultimo una serie non ufficiale ovvero un challenge privato.

Il regolamento tecnico relativo alle vetture WRC fu introdotto dalla FIA nel 1997 al fine di favorire l’arrivo di nuovi costruttori nel campionato del mondo rally riducendo, rispetto alle vetture del Gruppo A, i vincoli legati alla produzione di serie. Il peso a vuoto di queste vetture è di 1230 kg. Le vetture WRC inizialmente prevedevano un motore 2000 turbo a benzina con potenze nell’ordine dei 330-340 cavalli, ma dal 2011 il regolamento è stato cambiato portando la cilindrata a 1600 cm³. La potenza sviluppata dalle WRC 1600 è circa 300-310 cavalli.

In ambo i casi la caratteristica peculiare di questi motori non è la potenza ma la quantità di coppia sviluppata. Le vetture WRC sono dotate di trazione integrale anche se nel modello di serie da cui derivano non è prevista. Il cambio è di tipo sequenziale ad innesti frontali non sincronizzato con numero di rapporti a scelta del costruttore (generalmente 6 marce). I rapporti come in tutte le vetture da rally sono decisamente corti rispetto agli standard delle vetture stradali e da competizione su pista, la velocità massima raggiungibile è di circa 190–200 km/h. Sulle WRC 2000 il cambio era a comando elettroidraulico tramite un palette dietro al volante, mentre nelle nuove WRC 1600 non è permesso, per cui sono dotate di un comando meccanico a leva identico a quello utilizzato nel regolamento Super 2000. Nel regolamento è permesso allargare la carreggiata fino ad un limite ben definito, ed è quindi anche permesso sostituire parti di carrozzeria del modello di serie da cui è derivata la vettura con altre più adatte. I cerchi sono di 18 pollici su asfalto e di 15 pollici su sterrato. Come per tutte le auto turbo presenti nei Rally le WRC sono dotate dell’ALS (Anti-Lag System) che mantiene la turbina in pressione anche in fase di decelerazione generando i classici scoppi.

Il processo di omologazione di una World Rally Car prevede che solo ed esclusivamente un costruttore (casa automobilistica) possa chiedere alla FIA di omologare una WRC; la vettura prescelta per la “mutazione” deve essere già omologata precedentemente in Gruppo A, per poi richiedere la variante da A8 ad A8 WRC; il modello prescelto dalla Casa deve essere prodotto in almeno 2.500 esemplari all’anno e deve appartenere ad una gamma di vetture prodotte in almeno 25.000 esemplari; la vettura deve essere inoltre lunga almeno 4 metri e deve appartenere ad una famiglia di vetture ognuna lunga almeno 3,75 m.

Le norme sulla sicurezza della vettura sono estremamente rigide, soprattutto per evitare il ripetersi di nefasti incidenti come quelli avvenuti durante gli anni in cui gareggiavano vetture “Gruppo B” (come l’italiana Lancia Delta S4, la Peugeot 205 T16 e la Ford RS200).

Dopo aver attraversato positivamente tutta questa trafila, la vettura in variante WRC deve essere prodotta in almeno 10 esemplari (solo i particolari che fanno parte del kit WRC sono soggetti a questo minimo di produzione imposto dalla Federazione Internazionale dell’Automobile) e deve superare la severa ispezione del responsabile del servizio Tecnico incaricato dalla FIA. Superata quest’ultima verifica “tecnica”, l’esistenza della WRC è finalmente riconosciuta.

Dalla stagione 2011 le WRC adottano solo il motore 1600 cm³ turbo come la Citroën DS3 WRC, la Ford Fiesta RS WRC e la Mini Countryman WRC. Nel 2013 è stata introdotta la Volkswagen Polo R WRC. Il 2014 ha visto l’entrata di una nuova vettura, la Hyundai i20 WRC. Dal 2017 è cambiato di nuovo il regolamento, con l’arrivo delle vetture WRC Plus (o WRC 2017-spec) al posto delle vecchie WRC: queste nuove auto hanno un regolamento simile alle precedenti, sono sempre 1600 turbo ma con una potenza di circa 380 CV, permettono appendici aerodinamiche molto più sviluppate e reintroducono il differenziale a controllo elettronico. Per l’anno 2017 è tornata la Toyota, con la Yaris WRC.

germany wrc
Germany 2008

1. Struttura e base della vettura

Le WRC derivavano da modelli di produzione di serie omologati in classe di Gruppo A, ma con ampie modifiche per ottenere prestazioni da competizione. Ogni vettura doveva avere almeno 2.500 esemplari prodotti nella versione stradale omologata, requisito che garantiva una connessione con i modelli commerciali.

  • Telaio e scocca: La scocca era rinforzata con roll-bar integrato e tubi di rinforzo per la sicurezza del pilota e del copilota, oltre a garantire rigidità torsionale elevata, fondamentale per la stabilità in curva e sui terreni sconnessi.
  • Sospensioni: Le WRC adottavano sospensioni a quadrilatero o multilink, completamente regolabili, con escursioni maggiori rispetto alle auto da strada. Questo permetteva di affrontare terreni sconnessi senza compromettere la trazione. Spesso erano montati ammortizzatori a gas e molle progressivi.
  • Trasmissione: Tutte le WRC erano dotate di trazione integrale permanente (AWD) con differenziali regolabili sia al posteriore che all’anteriore, oltre a un differenziale centrale spesso controllato elettronicamente. Questi differenziali permettevano di distribuire la coppia in modo ottimale tra le ruote in curva e in rettilineo, migliorando accelerazione e aderenza.

2. Motore e sistema di alimentazione

I motori delle WRC erano generalmente 4 cilindri turbo da 2 litri, con turbocompressore regolamentato e limitatore di pressione per garantire la sicurezza e il rispetto del regolamento FIA.

  • Tecnologia turbo: I turbo erano dotati di wastegate elettronica e intercooler avanzati per mantenere temperature e pressione ottimali.
  • Gestione elettronica: Le centraline elettroniche (ECU) erano programmabili e controllavano in tempo reale l’iniezione, l’accensione e il boost del turbo. Alcuni team implementavano sistemi di anti-lag per ridurre il ritardo del turbo e garantire una risposta immediata del motore, fondamentale su terreni tecnici.
  • Potenza: Le WRC producevano circa 300-330 CV a seconda dell’anno e del modello, con una curva di coppia molto piatta grazie alla trazione integrale e alla gestione elettronica avanzata.

3. Trasmissione e freni

  • Cambio sequenziale: Tutte le WRC adottavano cambi sequenziali a 5 o 6 marce, progettati per cambi rapidi senza perdita di trazione.
  • Frizioni e freni: Frizione rinforzata multidisco in bagno d’olio e impianto frenante a disco ventilato, spesso con sistemi di raffreddamento ad aria o liquido. I freni anteriori erano più grandi per compensare il trasferimento di carico in frenata.

4. Aerodinamica

L’aspetto aerodinamico divenne cruciale già dai primi anni 2000, con continui sviluppi per migliorare stabilità, aderenza e raffreddamento.

  • Spoiler e alettoni posteriori: Grandi alettoni regolabili contribuivano a generare carico aerodinamico al retrotreno, migliorando la stabilità alle alte velocità e in curva.
  • Splitter anteriore: Studiati per deviare il flusso d’aria sotto la vettura e aumentare l’efficienza del raffreddamento di motore e freni.
  • Minigonne e diffusori: Diffusori posteriori e minigonne laterali riducevano la turbolenza e miglioravano il comportamento nei tratti veloci sterrati.
  • Materiali leggeri: Cofani, portiere e spoiler erano spesso in fibra di carbonio o materiali compositi per ridurre il peso e ottimizzare il baricentro.

5. Tecnologia e elettronica

Le WRC non erano solo macchine meccaniche, ma veri laboratori di elettronica avanzata:

  • Differenziali elettronici: Permettevano di modulare la distribuzione della coppia tra le ruote in funzione della superficie e della velocità.
  • Controllo della trazione e gestione motore: Alcuni modelli implementavano sistemi avanzati di controllo della coppia per evitare pattinamenti sulle superfici scivolose.
  • Telemetria: Già a partire dai primi anni 2000, i team raccoglievano dati in tempo reale su motore, sospensioni, freni e sterzo, permettendo regolazioni precise tra una tappa e l’altra.

6. Pneumatici

  • Gli pneumatici erano specifici per ogni tipo di terreno: asfalto, ghiaia, terra, neve o ghiaccio.
  • I team collaboravano strettamente con i fornitori (Michelin, Pirelli, BF Goodrich) per sviluppare mescole e battistrada specifici per ogni rally.
  • Pressione, dimensioni e struttura erano ottimizzate per massimizzare grip e durata, spesso variando tra prove diurne e notturne, o tra tratti veloci e tecnici.

7. Evoluzione nel periodo 1997-2012

Dal 1997 al 2012 le WRC subirono continui miglioramenti:

  • Fine anni ‘90: introduzione della trazione integrale e dei motori turbo di 2 litri; sospensioni robuste per terreni misti.
  • Inizio anni 2000: evoluzioni aerodinamiche significative, sospensioni più sofisticate e gestione elettronica del motore.
  • 2006-2012: massima evoluzione aerodinamica, telemetria avanzata, riduzione peso tramite materiali compositi, gestione elettronica completa dei differenziali e sistemi anti-lag turbo perfezionati.

Le WRC erano il massimo esempio di integrazione tra meccanica, elettronica e aerodinamica applicata al rally: vetture leggere, potenti, stabili su qualsiasi terreno e capaci di cambiare assetto e comportamento in base alle condizioni della strada e del rally, pur derivando da modelli di produzione di serie.

gronholm, 206 wrc

Vetture WRC

Le vetture WRC furono introdotte per la prima volta nel campionato del mondo rally 1997, al 2018 esse sono state dunque protagoniste di 22 edizioni del mondiale WRC e 305 gare.

Vettura1997199819992000200120022003200420052006200720082009201020112012201320142015201620172018VittorieTot.
Citroën Xsara Kit Car2299
Citroën Xsara WRC114711832
Citroën C4 WRC81171036
Citroën DS3 WRC101031226
Citroën C3 WRC213
Ford Escort WRC2261
Ford Focus WRC/RS WRC2333238845344
Ford Fiesta RS WRC336
Ford Fiesta WRC549
Subaru Impreza WRC8363124533535
Volkswagen Polo R WRC10121294343
Peugeot 206 WRC66842427
Peugeot 307 WRC123
Mitsubishi Lancer Evo IV41519
Mitsubishi Lancer Evo V44
Mitsubishi Carisma GT Evo IV11
Mitsubishi Carisma GT Evo V11
Mitsubishi Lancer Evo VI415
Mitsubishi Lancer Evo 6.533
Toyota Corolla WRC31411
Toyota Yaris WRC257
Hyundai i20 WRC1110
Hyundai New Generation i20 WRC22
Hyundai i20 Coupe WRC437
1997199819992000200120022003200420052006200720082009201020112012201320142015201620172018VittorieTot.
ari vatanen

Le altre WRC

Seat Córdoba WRC (1998-2000)

La SEAT Córdoba WRC ha segnato l’ingresso della casa automobilistica spagnola nel Campionato del Mondo Rally (WRC) tra il 1998 e il 2000. Basata sulla SEAT Córdoba stradale, questa vettura da rally è stata sviluppata con il supporto del gruppo Volkswagen. Dotata di un motore turbo da 2.0 litri con trazione integrale, la Córdoba WRC ha mostrato un buon potenziale in alcune prove speciali. Nonostante i successi limitati e l’esordio impegnativo, questo modello ha rappresentato un passo importante per SEAT nel mondo dei rally, dimostrando la capacità e l’impegno del marchio in competizioni di alto livello.

Škoda Octavia WRC (1999-2003)

La Škoda Octavia WRC ha gareggiato nel Campionato del Mondo Rally dal 1999 al 2003, portando avanti la tradizione rallystica del marchio ceco. Con un motore turbo da 2.0 litri e una robusta struttura basata sulla Octavia di serie, la vettura era dotata di trazione integrale e sospensioni modificabili per adattarsi a diversi tipi di terreno. Nonostante meno successi in termini di vittorie assolute, l’Octavia WRC è stata apprezzata per la sua affidabilità e innovazioni tecniche. Ha posto le basi per Škoda per sviluppare ulteriori auto competitive nel WRC negli anni seguenti.

Hyundai Accent WRC (2000-2003)

La Hyundai Accent WRC ha segnato la prima incursione della casa coreana nel Campionato del Mondo Rally, attiva tra il 2000 e il 2003. Equipaggiata con un motore turbo da 2.0 litri e sistema di trazione integrale, l’Accent WRC era costruita per affrontare le più difficili condizioni di gara. Nonostante abbia lottato per raggiungere i primi posti, la squadra ha apportato progressi continui nel corso delle stagioni, accumulando esperienza e ponendo le basi per il futuro successo di Hyundai nel motorsport. Questa vettura è stata fondamentale per stabilire Hyundai come un giocatore serio nel mondo dei rally.

Mitsubishi Lancer WRC (2001-2005)

La Mitsubishi Lancer WRC, attiva dal 2001 al 2005, è stata la continuazione della leggendaria serie Lancer Evolution nel mondo dei rally. Con un motore turbo da 2.0 litri e un sistema di trazione integrale altamente evoluto, la Lancer WRC era progettata per dominare su vari tipi di superfici. Mentre i successi della Lancer Evo nelle versioni precedenti erano ben noti, la variante WRC ha avuto una carriera più complessa in termini di risultati. Tuttavia, ha contribuito a mantenere la reputazione di Mitsubishi come fornitore di auto da rally robuste e performanti, guadagnando rispetto nell’ambiente competitivo del WRC.

Škoda Fabia WRC (2003-2006)

La Škoda Fabia WRC, che ha partecipato nel Campionato del Mondo Rally dal 2003 al 2006, si basava sulla compatta e popolare piattaforma della Fabia. Dotata di un motore turbo da 2.0 litri e trazione integrale, questa vettura rappresentava un’evoluzione tecnologica significativa per Škoda. Nonostante competesse contro rivali molto forti, la Fabia WRC ha mostrato la capacità del marchio di creare una vettura competitiva. Le esperienze raccolte hanno poi guidato Škoda nel miglioramento continuo delle loro vetture da rally, affermando ulteriormente la loro posizione nel motorsport.

Suzuki SX4 WRC (2007-2008)

La Suzuki SX4 WRC ha rappresentato il debutto della casa giapponese nel Campionato del Mondo Rally durante le stagioni 2007 e 2008. Sviluppata per affrontare una delle competizioni più difficili dal punto di vista tecnico, la SX4 WRC era equipaggiata con un motore turbo da 2.0 litri abbinato a un sistema di trazione integrale avanzato. Nonostante il breve periodo di partecipazione e i risultati misti, la vettura ha mostrato il potenziale ingegneristico di Suzuki e la loro ambizione nel motorsport. Il programma WRC di Suzuki ha contribuito a rafforzare l’immagine sportiva del marchio a livello globale.

Mini John Cooper Works WRC (2011-2013)

La Mini John Cooper Works WRC, attiva dal 2011 al 2013, ha riportato il leggendario marchio Mini alle competizioni di rally internazionali dopo decenni di assenza. Basata sulla Mini Countryman, questa vettura era equipaggiata con un motore turbo da 1.6 litri sviluppato da BMW Motorsport e un sofisticato sistema di trazione integrale. La Mini John Cooper Works WRC ha immediatamente catturato l’attenzione grazie al suo caratteristico design e alle sue prestazioni competitive, ottenendo alcuni risultati notevoli nei rally del WRC. Questo progetto ha restituito prestigio al marchio Mini e ha ricordato ai fan la storica eredità di Mini nei rally.

Francois Delecour, Mitsubishi Lancer WRC
Francois Delecour, Mitsubishi Lancer WRC

Le evoluzioni delle WRC

AnnoTeam/CostruttoreModello WRCNote/versione evolutiva
1997SubaruImpreza WRC 97Prima versione WRC di Subaru
1997MitsubishiLancer Evo 4 WRCVersione iniziale WRC
1997ToyotaCorolla WRCVersione iniziale WRC
1997FordEscort WRCVersione iniziale WRC
1998SubaruImpreza WRC 98Evoluzione 1998
1998MitsubishiLancer Evo 5 WRCEvoluzione 1998
1998ToyotaCorolla WRCStessa versione 1997 con piccoli aggiornamenti
1998FordEscort WRCAggiornamenti minori
1999SubaruImpreza WRC 99Evoluzione 1999
1999MitsubishiLancer Evo 6 WRCNuova generazione
1999ToyotaCorolla WRCVersione aggiornata
1999FordFocus WRCIntroduzione nuova vettura
1999Peugeot206 WRCPrima apparizione in alcuni eventi
2000SubaruImpreza WRC 2000Evoluzione 2000
2000MitsubishiLancer Evo 6.5 WRCAggiornamento a stagione in corso
2000ToyotaCorolla WRCAggiornamento
2000FordFocus WRCContinuazione Focus 1999
2000Peugeot206 WRCPartecipazioni maggiori
2001SubaruImpreza WRC 2001Aggiornamento tecnico
2001MitsubishiLancer Evo 7 WRCNuova versione
2001ToyotaCorolla WRCVersione finale per Toyota
2001FordFocus WRCEvoluzione Focus
2001Peugeot206 WRCContinuazione modello 2000
2002SubaruImpreza WRC 2002Evoluzione aerodinamica
2002MitsubishiLancer Evo 7 WRCContinuazione Evo 7
2002ToyotaCorolla WRCUltima stagione Toyota
2002FordFocus WRC 02Versione aggiornata
2002Peugeot206 WRCStesso modello 2001
2003SubaruImpreza WRC 2003Evoluzione 2003
2003MitsubishiLancer Evo 7/8 WRCIntroduzione Evo 8 a stagione in corso
2003ToyotaCorolla WRCUltimi rally Toyota
2003FordFocus WRC 03Aggiornamento aerodinamico
2003Peugeot206 WRCEvoluzione
2004SubaruImpreza WRC 2004Ultima versione Subaru WRC
2004MitsubishiLancer Evo 8 WRCEvoluzione
2004ToyotaCorolla WRCAggiornata
2004FordFocus WRC 04Evoluzione aerodinamica
2004Peugeot206 WRCContinuazione 2003
2005SubaruImpreza WRC 2005Ultima stagione ufficiale Subaru
2005MitsubishiLancer Evo 9 WRCNuova generazione Evo 9
2005FordFocus WRC 05Evoluzione Focus
2005Peugeot307 WRCNuova vettura Peugeot
2005CitroënXsara WRCContinuazione modello vincente 2004
2006SubaruImpreza WRC 2006Ultimi rally Subaru
2006MitsubishiLancer Evo 9 WRCEvoluzione Evo 9
2006FordFocus WRC 06Evoluzione Focus
2006Peugeot307 WRCAggiornamento tecnico
2006CitroënXsara WRCEvoluzione aerodinamica
2006SuzukiSX4 WRCTest e partecipazioni selezionate
2007SubaruImpreza WRC 2007Ultima stagione ufficiale Subaru
2007MitsubishiLancer Evo 9 WRCSolo team privati
2007FordFocus WRC 07Aggiornamento aerodinamico
2007Peugeot307 WRCUltimi rally Peugeot
2007CitroënC4 WRCSostituisce Xsara WRC
2007SuzukiSX4 WRCPartecipazioni sporadiche
2008SubaruImpreza WRC 2008Ultima apparizione ufficiale
2008FordFocus WRC 08Evoluzione Focus
2008CitroënC4 WRCVersione evolutiva 2008
2008MitsubishiLancer Evo WRCSolo privati
2008FordStobart Focus WRCTeam satellite
2009FordFocus WRC 09Aggiornamento tecnico
2009CitroënC4 WRCEvoluzione aerodinamica
2009MiniJohn Cooper Works WRCPrima apparizione test/sviluppo
2009ŠkodaFabia WRCPartecipazioni selezionate
2010FordFocus WRC 10Ultima versione Focus WRC
2010CitroënC4 WRCUltima stagione C4
2010CitroënDS3 WRCIntroduzione ufficiale fine 2010
2010MiniJohn Cooper Works WRCContinuazione sviluppo
2010ŠkodaFabia WRCPartecipazioni sporadiche
2011CitroënDS3 WRCVettura principale Citroën
2011FordFiesta RS WRCSostituisce Focus WRC
2011MiniJohn Cooper Works WRCTeam ufficiale Prodrive
2011ŠkodaFabia WRCPartecipazioni limitate
2012CitroënDS3 WRCContinuazione stagione 2012
2012FordFiesta RS WRC 12Aggiornamento aerodinamico
2012MiniJohn Cooper Works WRCUltima stagione Mini ufficiale
2012ŠkodaFabia WRCPartecipazioni sporadiche
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