TRN 1979: che battaglia tra Cane e Casarotto
Il Trofeo Rally Nazionali quell’anno regalò spettacolo ed emozioni con il piemontese ed il vicentino che non si risparmiarono. Tutto si decise a Como alla fine di ottobre.
Sono passati 45 anni dalla fine di uno dei più bei campionati che gli appassionati italiani ricordino. Parliamo del Trofeo Rally Nazionali 1979, all’epoca secondo solo al Campionato italiano: una sfida incandescente tra due piloti che, forse, avrebbero meritato una carriera ad alti livelli ma che in quella stagione non si sono risparmiati regalando emozioni a piene mani. Sono il novarese Federico “Tito” Cane ed il vicentino Giovanni Casarotto, che hanno risolto il duello personale solo all’ultima gara, il 333 Minuti-Villa d’Este di Como che si disputò a fine ottobre.
Il TRN, sulla falsariga dell’Europeo presenta una lunga serie di gare, nel 1979 sono 27, con coefficiente diverso: i rally più importanti hanno coefficiente 3 e 5. L’esordio del TRN è a fine febbraio con il Team 971 di Chieri, vicino a Torino, che ha coefficiente 1: Dario Cerrato, in una gara d’allenamento per la stagione tricolore, vince con l’Opel Kadett GT/E. Il 17 marzo a Spoleto, si corre la seconda ed ultima edizione del Rally Umbro, che vede vincere un giovane senese che sulla Lancia Stratos fa vedere le sue qualità, si chiama Alessandro Nannini. A fianco del “Nano” c’è già Chicco Ortalli.
Il 1° aprile è la volta del Città di Modena, prima gara a coefficiente 3 che assegna, quindi, punti importanti. S’impone Mauro Simontacchi con la Stratos mentre Giovanni Casarotto, assieme a Piergiorgio Zonta, è costretto al ritiro per la rottura delle puntine platinate della sua Stratos-Michelotto. Tre settimane dopo a Brescia è di scena il Mille Miglia a coefficiente 1: per un minuto sul locale Alberto Triboldi vincono Casarotto-Zonta sulla loro Stratos azzurra. Una settimana dopo entrano in scena Tito Cane e Gaetano “Tanino” Orlando vincendo con la loro Porsche Carrera il Rally dei Vini ad Asti (anch’esso a coefficiente 1) regolando la Fiat 131 Abarth di Vernetti-Daimo. All’inizio di maggio si corre il Valli Imperiesi dove primeggia l’Alfetta GTV di Turetta-Bianco.
Una settimana dopo, sugli sterrati del Conca d’Oro in Sicilia, le cose iniziano a farsi serie. Nelle settimane precedenti i concessionari Fiat delle provincie di Novara e Vercelli varano un programma sportivo, sulla falsariga di quanto fatto dalla Quattro Rombi in Triveneto. Il “gruppo” si chiama 9Nove (dal numero delle concessionarie presenti sul territorio e dalle iniziali dei due capoluoghi, Novara e Vercelli) e decide di affidare una 131 Abarth curata dalla Sivama Motors di Eugenio Bersini che ha sede a Galliate (NO) a Tito Cane per puntare alla conquista del TRN. In Sicilia, primo appuntamento a coefficiente 5, il pilota di Omegna si presenta al via con pochi chilometri di test sulle spalle e quindi inizia a conoscere la vettura sugli sterrati attorno a Corleone. Il padovano Simontacchi si ritira, il novarese deve vedersela con Casarotto, il loro è un duello che va avanti per tutta la gara. Nel finale il vicentino, davanti per pochi secondi, è autore di un testacoda che gli fa perdere quel poco che basta a Cane per vincere, il piemontese s’impone per appena 4”.
In Salento (gara a coefficiente 3) Cane si ritira e lascia la vittoria all’altra “31” di Bertolo-Giubilei ma si rifà a Casciana, altro rally a coefficiente 3, dove batte l’Alfetta GTV di Turetta. A fine maggio c’è il Prelpi Orobiche a coefficiente 1 dove vince la Stratos di Cola-Cereda su Triboldi ma dei probabili protagonisti del TRN non c’è traccia. Cane e Casarotto si danno appuntamento al Valli Pinerolesi di metà giugno, prima gara a coefficiente 5 nel Nord Italia. Sugli sterrati piemontesi Cane parte fortissimo ma è rallentato dalla rottura della scatola guida e da una foratura. Ritirati Simontacchi sulla Stratos e Massimo Bonzo con la 131-Quattro Rombi, la vittoria finisce nelle mani di Casarotto-Zonta, sulla Stratos come Celesia-Frola, secondi, mentre Cane-Orlando sono solo terzi.
A fine mese il novarese va a correre il Rally di Sardegna a Nuoro a coefficiente 1 per raccogliere punti preziosi: vince a mani basse ma a fine gara viene squalificato per essersi fatto trainare quando è rimasto senza benzina. Successo assegnati ai locali Persico-Delogu con una Kadett GT/E. Il 1° luglio si corrono tre gare valide per il TRN: il Rally del Lazio vede il successo della Stratos del lombardo Giancarlo Biasuzzi, al Ruota d’Oro a Cuneo s’impongono gli idoli di casa, i fratelli Betti con la Stratos. Ma tutti gli occhi sono puntati sul Rally Prealpi Venete di Padova a coefficiente 5 dove l’attesa è enorme e, di conseguenza, il pubblico foltissimo. Nelle prime battute la Stratos di Fabrizio Camon (partiva con il numero 48…) finisce fuori strada ed investe gli spettatori. Il Direttore di gara fa rientrare i concorrenti alla partenza da dove si ricomincia ma ma a fine gara i punteggi saranno dimezzati. Quindi vittoria dolce amara per Casarotto davanti all’altra Stratos di Fabrizio Tabaton, a seguire le 131 di Vudafieri, Pasetti e Ceccato, solo sesto Cane.
Una settimana dopo a Bari si corre il Rally Puglia-Lucania, anch’esso a coefficiente 5. Si presentano sia Cane che Casarotto, ormai i candidati al successo finale nel TRN 1979. La spunta il piemontese. A metà luglio il Rally del Bellunese a coefficiente 1 è del giovane pilota di casa Massimo Bonzo sulla 131 Abarth-Quattro Rombi, ma nello stesso week end gli occhi sono puntati sul Rally dei Rododendri di Torino a coefficiente 3. Trasferta positiva per Casarotto che vince sulla 131 di “Lucky”, terza l’altra Lancia Stratos del biellese Giampiero Bagna con Emanuele Sanfront, Tito Cane finisce fuori da podio. Intanto, in Sicilia, i palermitani Carrotta-Amara con la Renault 5 Alpine vincono a Campobello di Mazara ed una settimana dopo si ripetono al Mari e Monti di Siracusa.
Il 12 agosto si corre il Valli Ossolane Franco Uzzeni, con la Porsche Carrera e Carlo Mongini, vince il primo “Domo” della sua carriera mentre a fine agosto Carrotta fa tris aggiudicandosi il Rally del Sole a Siracusa. Il primo week end di settembre è quello del Valli Pordenonesi a coefficiente 1 che vede il successo della 131 Abarth di Tonino Tognana mentre Cane e Casarotto, dopo a pausa estiva, si presentano, il 29 settembre, al via del Raab a coefficiente 5 che si corre a Castiglione dei Pepoli sull’Appennino bolognese, in mezzo alla nebbia. Dominio iniziale di Casarotto che però nella seconda metà di gara deve ritirarsi lasciando il successo ai fratelli Betti con Cane al secondo posto. Nello stesso week end Cola con la Stratos fa suo il Coppa Valtellina.
Mancano il veronese Due Valli a coefficiente 3 in programma per il 13-14 ottobre, ed il 333 Minuti-Villa d’Este di Como a coefficiente 5 che si corre il 27-28 ottobre. A Verona Cane non c’è, Casarotto parte all’attacco ed alla fine chiude con 52” di vantaggio sulla Porsche di Uzzeni-Fogagnolo, terzi sono Bonzo-Cernigai. Il campionato si decide a Como, due settimane dopo. In condizioni meteo proibitive, pioggia e nebbia, Cane e Casarotto iniziano alla grande ma il duello finisce sulla PS4: il veneto si deve fermare per una rottura ed a quel punto per Cane il resto della gara è una formalità anche se deve fare attenzione visto che in alcuni tratti i piloti trovano addirittura il nevischio. Il novarese vince con 2’26” sulla Kadett GT/E Gruppo 1 di “Faber”-Pavesi.
La classifica finale del TRN vede vincitori Cane-Orlando con 495 punti contro i 420 di Casarotto, terzo “Faber” con 204, poi Bonzo con 146, sei in più dei fratelli Betti.









