Diretta WRC – Japan Rally 2025
Evans, Rovanperä e Ogier separati da soli 13 punti: la sfida per il titolo entra nel vivo. Fontana-Arnaboldi sognano il titolo WRC3
Matteo e Alessandro campioni!
Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi conquistano il titolo iridato nel WRC3. Ai due comaschi bastava arrivare in fondo al Rally del Giappone e così hanno fatto: non hanno preso rischi eccessivi lasciando andare il còrso Ghjuvanni Rossi e chiudendo al secondo posto nel paese asiatico. Un bellissimo risultato che corona una stagione condotta sempre ad alto livello.
PS20 Lake Mikawako 2 13.98 km (Power stage)
Sotto una pioggia battente e in condizioni al limite, Sébastien Ogier ha conquistato la vittoria nel Rally del Giappone, tredicesima e penultima tappa della stagione 2025 del Campionato del Mondo Rally FIA (WRC). Per il francese della Toyota Gazoo Racing, si tratta del primo successo in carriera in Giappone sull’asfalto e di un colpo decisivo in chiave campionato, grazie anche ai punti supplementari ottenuti nella Power Stage.
Partito con l’obiettivo dichiarato di massimizzare il punteggio, Ogier ha imposto il proprio ritmo anche nell’ultima prova speciale, dove ha resistito all’assalto del compagno di squadra Elfyn Evans, battendolo per meno di un decimo di secondo in una sfida al limite.
“È stato un weekend incredibile, molto difficile per via del meteo. Vincere qui in Giappone davanti ai tifosi Toyota è qualcosa di speciale. Abbiamo dato tutto, e questi punti sono fondamentali per tenere vivo il campionato,” ha dichiarato un raggiante Sébastien Ogier all’arrivo.
Per Elfyn Evans, leader del Mondiale alla vigilia del rally, il secondo posto rappresenta un risultato solido ma dal sapore amaro. Il gallese ha mostrato velocità e costanza per tutto il fine settimana, ma ancora una volta gli è mancato quel piccolo margine che separa un buon risultato dal trionfo. “Abbiamo spinto forte fino alla fine, ma Séb ha fatto un lavoro perfetto. Le condizioni erano estreme e non volevo rischiare più del dovuto,” ha ammesso Evans, che vede ora ridotto il suo vantaggio nella corsa al titolo prima dell’appuntamento decisivo in Arabia Saudita a fine novembre.
Il grande protagonista di giornata è stato Sami Pajari, che chiude al terzo posto assoluto, centrando il primo podio della sua carriera nel WRC. Il giovane finlandese della Toyota ha gestito la pressione con grande maturità, mantenendo un ritmo costante e senza commettere errori in condizioni che hanno messo in difficoltà molti piloti più esperti. “È un sogno che si realizza. Ho cercato di non pensare troppo al podio durante la gara, ma ora posso godermelo. È un grande risultato per me e per tutta la squadra,” ha commentato Pajari, visibilmente emozionato.
Il risultato finale parla chiaro: tripletta Toyota con Ogier, Evans e Pajari ai primi tre posti. La casa giapponese, davanti al proprio pubblico, festeggia una vittoria completa, suggellando un weekend perfetto nonostante la pioggia incessante. Per Hyundai, invece, è stato un rally da dimenticare. Ott Tänak, rallentato da una foratura, ha chiuso al quarto posto, mentre Thierry Neuville è stato costretto al ritiro già nella giornata di sabato per un problema tecnico.
Nel WRC2, ancora una volta è stato Oliver Solberg a dettare il ritmo assoluto, anche se il giovane svedese non era iscritto per i punti di campionato. La vittoria di categoria va allo spagnolo Alejandro Cachón, autore di una prova solida e regolare in condizioni meteo proibitive.
Con questo successo, Ogier rilancia la lotta mondiale e riporta la Toyota sul gradino più alto del podio nel rally di casa. Tutto si deciderà a fine mese in Arabia Saudita, dove il duello tra Ogier ed Evans assegnerà il titolo 2025. Il gallese ha 272 punti contro i 269 del francese, tre soli punti di margine. Rovanpera è terzo con 248.
PS19 Nukata 2 20.23 km
Quando manca una sola prova speciale alla conclusione del Rally del Giappone, Sébastien Ogier è saldamente al comando, sia nella classifica generale sia in quella del Super Sunday, e si avvicina a un bottino pieno di punti. Il francese, al volante della sua Toyota GR Yaris Rally1, ha gestito con esperienza una giornata segnata da condizioni meteo difficili e ora vede la vittoria a portata di mano.
Alle sue spalle, a 11,5 secondi, c’è Elfyn Evans, leader del Mondiale, che ha disputato a sua volta una gara brillante ma non è riuscito a contenere lo slancio del compagno di squadra. Se Ogier dovesse mantenere la posizione, la lotta per il titolo si riaprirebbe completamente in vista dell’ultima prova del campionato, prevista in Arabia Saudita a fine novembre.
“È stata una buona prova. C’era meno acqua rispetto a stamattina. All’inizio della giornata partire dietro non era l’ideale, ma ora la pioggia ha segnato i primi equipaggi,” ha spiegato Ogier. “È stato davvero difficilissimo. Sicuramente sono stato troppo prudente nel finale,” ha commentato Evans, provato ma ancora in corsa per il titolo.
Il secondo passaggio sulla prova di Nukata ha stravolto le gerarchie. La pioggia, caduta improvvisamente sui primi equipaggi, ha creato forti differenze cronometriche. Ogier, partito in condizioni più favorevoli, ha fatto segnare il miglior tempo, mentre altri big hanno sofferto pesantemente. A partire da Evans che ha lasciato sul campo 3.2 secondi mentre Tanak, terzo, ha dovuto cedere 18.5 secondi.
Kalle Rovanperä, anch’egli su Toyota, ha perso oltre 20 secondi, ma resta terzo nella classifica del Super Sunday. “C’era davvero tanta acqua, non si poteva fare molto di più,” ha ammesso il finlandese, rassegnato a una prova condizionata dal meteo. Il pilota finlandese è a 24 punti dal leader, quindi sia Ogier che Evans dovrebbero fallire in Arabia Saudita per vincere il titolo.“È stata una tappa davvero difficile. Era anche pericoloso, perché c’era aquaplaning ovunque nei luoghi veloci. Naturalmente, questo non è stato il fine settimana che avevamo sperato. Ci proveremo in Arabia Saudita”, ha aggiunto.
Giornata storica per Sami Pajari, che continua a occupare il terzo posto assoluto e si avvicina al suo primo podio nella massima categoria. Il giovane pilota Toyota ha mantenuto sangue freddo, difendendo la posizione su Ott Tänak, quarto con la Hyundai ma ormai staccato di oltre un minuto. Quinto posto per Grégoire Munster con la M-Sport Ford, seguito da Rovanperä, che ha scalato posizioni dopo i problemi del sabato.
Nella categoria Rally2, Oliver Solberg si conferma ancora una volta il più rapido, anche se non prende punti WRC2. La leadership della classe è nelle mani dello spagnolo Alejandro Cachón, che guida con autorità verso la vittoria di categoria.
PS18 Okazaki SSS 2 1.98 km
Takamoto Katsuta vince la ripetizione della PS lasciando a un decimo Ott Tanak e ad 1.1 Sebastien Ogier che guadagna mezzo secondo su Elfyn Evans portando il suo margine sul gallese a 8.3. “È stato molto brutto con la pioggia, quindi sono felice di essere passato”, ha detto il francese.
PS17 Okazaki SSS 1 1.98 km
Una corts prova spettacolo favorevole a Sebastien Ogier che segna il miglior tempo alla pari con Takamoto Katsuta. A mezzo secondo c’è Ott Tanak mentre Elfyn Evans segna il quarto tempo perdendo 1.1 dal francese. Ma il gallese ha rischiato grosso: è finito largo sull’erba sfiorando un albero. Più lontani Rovanpera e Pajari.
Nella generale adesso Ogier ha 7.8 su Evans, Pajari terzo a oltre un minuto e venti secondi.
PS16 Lake Mikawako 1 13.98 km
Dopo che Elfyn Evans aveva aperto la giornata guadagnando qualcosa, è arrivata immediata la risposta di Sébastien Ogier sulla successiva Lake Mikawako, lunga poco meno di 14 chilometri.
Il francese ha segnato il miglior tempo, battendo il compagno di squadra gallese di un solo secondo e portando così a 6,7 secondi il proprio vantaggio in classifica generale. Il pluricampione, alla caccia del suo nono titolo mondiale, è apparso determinato e concentrato come non mai: “Dobbiamo vincere questa giornata e dobbiamo vincere questo rally,” ha dichiarato Ogier con tono deciso all’arrivo della prova.
La seconda prova della mattinata è stata un vero trionfo per Toyota, che ha monopolizzato le prime posizioni e regalato grande soddisfazione al pubblico giapponese. Takamoto Katsuta ha firmato il terzo tempo (+1,7), seguito da Kalle Rovanperä, quarto a 6,1 secondi dal leader.
Il campione finlandese ha mostrato progressi notevoli, risalendo fino al sesto posto assoluto e inserendosi nella lotta per i punti bonus del Super Sunday: “Gli altri avevano già affrontato questa prova lo scorso anno, mentre per me era completamente nuova. Non è stato facile con le note,” ha spiegato Rovanperä, soddisfatto del passo mostrato.
La domenica è invece iniziata nel peggiore dei modi per Hyundai, già colpita dalla sfortuna. Ott Tänak ha sofferto una foratura che gli ha fatto perdere tempo prezioso, anche se conserva la quarta posizione nella generale. Tuttavia, con questo ritmo, le sue già sottili speranze di titolo mondiale sembrano svanire del tutto. “Sono stato probabilmente troppo ottimista sulle gomme dopo la prova precedente,” ha ammesso Tänak con ironia.
Il ritiro di Adrien Fourmaux dopo un’uscita di strada ha spalancato la porta del podio a Sami Pajari, che ora occupa un inatteso terzo posto assoluto al volante della sua Toyota. “Non ci penso troppo. Ci sono ancora molte prove difficili davanti a noi, e tutto può succedere fino agli ultimi metri,” ha dichiarato con calma il giovane finlandese, consapevole dell’opportunità storica che si trova davanti.
La classifica del Super Sunday è estremamente corta: Katsuta guida con margine minimo, mentre Ogier e Rovanperä inseguono a soli 0,6 secondi, seguiti da Evans a 0,8 secondi. La foratura ha relegato Tänak al quinto posto, staccato di 14 secondi.
PS15 Nukata 1 20.23 km
Il Rally del Giappone ha vissuto un avvio di giornata ricco di colpi di scena sulla prova speciale di Nukata, poco più di venti chilometri di asfalto reso insidioso dalla pioggia e dalle foglie cadute sull’asfalto. Già prima del via, il team Hyundai ha dovuto incassare un durissimo colpo: Thierry Neuville si è visto costretto a rientrare al parco assistenza senza nemmeno poter affrontare la speciale a causa del guasto ai tergicristalli, che lo ha obbligato al ritiro.
Le difficoltà del team coreano non si sono però fermate qui. Adrien Fourmaux, finora il miglior pilota Hyundai per ritmo e risultati, è incappato in un grave errore durante un tratto particolarmente scivoloso. In una curva stretta, il francese è uscito di strada finendo tra gli alberi e danneggiando pesantemente la sua vettura. Pur riuscendo a raggiungere il traguardo della prova, le condizioni della i20N Rally1 sembrano troppo compromesse per consentirgli di proseguire. L’incidente potrebbe aprire le porte del podio a Sami Pajari, autore di un rally costante e privo di errori.
“Il parabrezza era completamente appannato. Cercavo il punto di corda, ma la curva era piena di fango. Siamo andati dritti e abbiamo colpito alcuni alberi,” ha spiegato Fourmaux deluso al termine della prova.
La giornata ha però regalato anche una nota positiva alla Hyundai: Ott Tänak ha trovato finalmente il giusto feeling con le condizioni umide, firmando il miglior tempo assoluto nella prova. L’estone ha battuto Kalle Rovanperä per appena 0,4 secondi, conquistando momentaneamente anche la leadership della “Super Sunday”, la classifica parziale della giornata conclusiva che assegnerà punti extra.
Nella corsa al titolo, la sfida Ogier vs Evans resta serratissima. Entrambi i piloti Toyota hanno faticato nel fango giapponese, ma Evans ha guadagnato leggermente sul compagno di squadra, chiudendo la speciale a 5,7 secondi dal vertice, contro i 6,5 secondi di Ogier. Il gallese, sempre prudente nelle dichiarazioni, ha preferito non esaltarsi: “C’era molta sporcizia sulla strada, difficile trovare ritmo. Vediamo come prosegue, nulla è ancora deciso,” ha commentato Evans. Grazie a questo risultato, il suo distacco complessivo da Ogier si è ridotto a 5,7 secondi. La battaglia per la vittoria — e per il titolo — resta dunque apertissima.
In classifica generale, Fourmaux dopo la PS occupa la terza posizione a 38,6 secondi, ma nel successivo trasferimento decide di fermarsi lasciando il podio a Sami Pajari che è a 58,2 secondi dalla vetta. Più indietro, Rovanperä continua la sua risalita, con l’obiettivo di massimizzare i punti del “Super Sunday” per tenere viva, almeno teoricamente, la corsa iridata. “È stato difficile, le condizioni cambiavano continuamente e il grip era molto incostante,” ha dichiarato.
PS14 Toyota City SSS 2 3.05 km
Durante la giornata di sabato, Evans era riuscito a riportarsi a ridosso del compagno di squadra nelle prove mattutine, ma nel pomeriggio Ogier ha imposto il suo ritmo, siglando un tempo straordinario su una delle speciali più tecniche e allungando il margine. Il francese ha poi firmato anche lo scratch nella prova spettacolo finale, chiudendo la seconda tappa con 6,5 secondi di vantaggio su Evans. Una distanza minima, che lascia presagire un duello ad alta tensione nella giornata conclusiva.
La domenica si preannuncia carica di pathos: in palio ci saranno fino a dieci punti bonus, ma anche condizioni meteo che potrebbero rendere tutto imprevedibile. Le ultime previsioni parlano infatti di piogge intense, capaci di trasformare le prove su asfalto in vere e proprie trappole di aderenza e visibilità.
Alle spalle del duello Toyota, Adrien Fourmaux conferma l’ottimo momento Hyundai. Il francese, brillante per ritmo e costanza, affronterà l’ultima tappa dal terzo posto, a 23,6 secondi dalla vetta. Dietro di lui, Sami Pajari (Toyota) occupa la quarta posizione, con un distacco di 21,8 secondi dal podio.
Più staccato invece Ott Tänak, quinto con la Hyundai, che ha preferito gestire il ritmo senza prendersi rischi. Il pilota estone è ormai a oltre due minuti dalla leadership, mentre in sesta posizione resiste Grégoire Munster con la Ford M-Sport.
Dopo le difficoltà di venerdì, Kalle Rovanperä ha dato prova di determinazione e velocità, risalendo fino alla settima posizione. Un risultato che, allo stato attuale, gli garantirebbe sei punti iridati, ma non basta: per tenere viva anche solo una speranza matematica di titolo, il finlandese dovrà attaccare a fondo nelle prove domenicali e cercare punti extra nella Power Stage.
Rovanperä ha approfittato dei problemi che hanno colpito Thierry Neuville e Takamoto Katsuta. Il belga è stato costretto al ritiro già in mattinata per un guasto tecnico, mentre il giapponese, idolo di casa, ha dovuto dire addio alla lotta per il podio dopo aver danneggiato la sua Toyota nel pomeriggio.
Con il mondiale ancora apertissimo e la pioggia pronta a mescolare le carte, il Rally del Giappone si prepara a regalare un finale di stagione mozzafiato, dove Ogier ed Evans si contenderanno non solo la vittoria, ma anche un pezzo di storia del WRC.
Tra le Rally2 comanda Oliver Solberg (trasparente per il WRC2) su Alejandro Cachon e Nikolaj Gryazin con Jan Solans a 5,2. In WRC3 ancora in testa Ghjuvanni Rossi, Matteo Fontana è secondo.
PS13 Obara 2 16.44 km
Sébastien Ogier ha piazzato un colpo da campione nella prova speciale di Obara, lunga 16,44 chilometri, dove ha firmato lo scratch con 3,2 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Elfyn Evans. Un risultato che consente al francese di portare a 4,9 secondi il margine in classifica generale, preludio a un duello infuocato in vista della giornata conclusiva di domenica — quando le previsioni meteo annunciano pioggia sulle prove giapponesi, fattore che potrebbe rimescolare completamente le carte.
“È andata bene. Anche la prova precedente è stata buona, ma lo è stata pure per Elfyn. Il pomeriggio è andato nel complesso piuttosto bene, anche se al mattino avrei potuto fare di più. Devo essere più pericoloso,” ha dichiarato Ogier con il suo consueto sorriso determinato.
Evans, da parte sua, non ha nascosto la difficoltà di mantenere il ritmo del compagno di squadra: “Nel complesso non è andata male, ma non è facile. Il livello è altissimo,” ha ammesso il gallese, consapevole che tutto si deciderà nelle ultime prove.
Alle spalle del duello Toyota, Adrien Fourmaux continua a distinguersi come miglior pilota Hyundai. Il francese resta terzo, sebbene il suo distacco dalla vetta sia salito a 21,8 secondi. È stato comunque l’unico, nel corso della giornata di sabato, in grado di mantenere un passo relativamente vicino a quello dei due contendenti al titolo mondiale.
In quarta posizione si conferma Sami Pajari, che ha però perso contatto con il podio: il giovane finlandese ha ora 21,3 secondi di ritardo da Fourmaux. Seguono Ott Tänak (Hyundai) in quinta piazza e Grégoire Munster (M-Sport Ford) in sesta.
Dopo le disavventure di venerdì, Kalle Rovanperä ha continuato la sua rimonta, risalendo fino alla settima posizione assoluta. Il campione del mondo in carica precede il miglior pilota Rally2, Oliver Solberg, seguito da Alejandro Cachon e Nikolay Gryazin.

PS12 Ena 2 21.25 km
La battaglia tra Sébastien Ogier ed Elfyn Evans continua ad essere serratissima, con i due piloti Toyota che sulla prova speciale di Ena, lunga 21 chilometri, hanno fermato i cronometri quasi sullo stesso tempo. Ogier ha conquistato lo scratch con un margine minimo di 0,3 secondi, aumentando così a 1,7 secondi il suo vantaggio nei confronti del compagno di squadra gallese.
Il francese, che deve recuperare 13 punti a Evans nella classifica iridata, sa bene quanto una vittoria in Giappone possa risultare decisiva. “È stata una bella prova. Non credo di averla mai affrontata con un grip così buono. Mi piace quando c’è battaglia, è così che deve essere quando si corre per vincere,” ha commentato Ogier al traguardo.
Evans, pur soddisfatto della sua prestazione, ha riconosciuto la superiorità momentanea del rivale: “La sensazione era buona e la macchina ha funzionato bene. Non mi sorprende se Seb è più veloce: su prove come questa di solito è sempre fortissimo.”
Alle spalle del duello Toyota, Adrien Fourmaux continua a mantenere alto l’onore Hyundai. Il francese ha firmato il terzo tempo nella PS12 e conserva la terza posizione assoluta, a 19,8 secondi dal vertice. “Una prova incredibile con una vettura come questa. Bisogna gestire le gomme e i freni, le curve si susseguono senza sosta. Sono stato molto preciso,” ha spiegato Fourmaux.
Quarta posizione per Sami Pajari, che però non riesce a tenere il ritmo del francese, da cui ora lo separa un distacco più consistente. Ott Tänak (Hyundai) segue al quinto posto, mentre Grégoire Munster (M-Sport Ford) completa la top-6.
Dopo la pesante perdita di tempo accusata venerdì, Kalle Rovanperä sta risalendo gradualmente la classifica. Il campione del mondo in carica dopo il ko di Takamoto Katsuta occupa ora l’ottava posizione, con l’obiettivo di raggiungere anche Oliver Solberg davanti a lui, al volante di una Rally2. “Abbiamo fatto alcune modifiche alla vettura e il feeling è migliorato. Non amo molto questa prova: è troppo lenta e tortuosa per i miei gusti,” ha dichiarato Rovanperä.
PS11 Mount Kasagi 2 21,74 km
Il sabato pomeriggio giapponese si è aperto con un dramma sportivo per l’idolo di casa Takamoto Katsuta sulla Mount Kasagi 2, prima prova del loop pomeridiano. Il giapponese ha urtato un ostacolo nei primi metri della speciale, danneggiando gravemente la sua Toyota GR Yaris Rally1 e perdendo subito il servosterzo. Costretto a proseguire senza assistenza alla guida, Katsuta ha perso quasi quattro minuti e mezzo, scivolando dal podio virtuale fino alla settima posizione.
La delusione è stata enorme: visibilmente provato, Katsuta non è riuscito a rilasciare dichiarazioni al termine della prova, tra le lacrime e l’applauso del pubblico che lo aveva sostenuto lungo tutto il percorso. E la sua giornata potrebbe peggiorare ulteriormente, con ancora tre prove speciali da affrontare in condizioni tutt’altro che ottimali. In trasferimento il giapponese ha poi deciso per il ritiro.
Mentre la speranza giapponese usciva di scena, la lotta per la vittoria è rimasta incandescente. Elfyn Evans ha siglato lo scratch anche sulla PS11, precedendo Sébastien Ogier di appena sei decimi di secondo. Il francese mantiene il comando della classifica generale, ma con un vantaggio ridotto a 1,4 secondi: un battito di ciglia dopo oltre due ore di gara.
“È stata una prova pulita, la sensazione in macchina era buona. Ho sentito che Taka ha avuto problemi, ed è davvero un grande peccato, nessuno di noi lo avrebbe voluto,” ha commentato Evans con sportività. “Ho visto dei pezzi della sua macchina sul tracciato, probabilmente ha colpito qualcosa. Le differenze sono minuscole, ma dove avrò perso quei 0,6 secondi? Bella domanda!” ha scherzato Ogier.
Con il ritiro di Katsuta dalla lotta di vertice, la Hyundai può sorridere grazie a Adrien Fourmaux, che sale ora in terza posizione a 17,7 secondi dal leader. Il francese ha gestito la prova con maturità, confermando l’ottimo ritmo mostrato sin dal mattino: “Fa piacere portare un po’ di soddisfazione al team. Abbiamo spinto tanto, ma su questa prova ho cercato di essere pulito e di controllare l’usura degli pneumatici,” ha dichiarato Fourmaux.
Alle sue spalle, Sami Pajari completa la tripletta Toyota in quarta posizione, a esattamente 30 secondi da Ogier, seguito da Ott Tänak (Hyundai) e Grégoire Munster (M-Sport Ford).
In rimonta continua Kalle Rovanperä, che dopo i guai del venerdì è ora nono assoluto, avendo superato il leader del WRC2 Alejandro Cachón. Con il passo mostrato nelle ultime prove, il finlandese potrebbe presto guadagnare altre due posizioni, passando Oliver Solberg e lo stesso Katsuta, ormai in difficoltà.
PS10 Mount Kasagi 1 21,74 km
La seconda giornata si infiamma grazie alla rimonta di Elfyn Evans, che ha ridotto sensibilmente il vantaggio di Sébastien Ogier e riacceso la lotta non solo per la vittoria, ma anche per il titolo mondiale.
Il francese della Toyota era partito con dieci secondi di margine sul compagno di squadra, ma nel corso del loop mattutino il gallese ha imposto un ritmo eccezionale, portandosi a soli due secondi dalla vetta. Sulla Mt. Kasagi, prova conclusiva del giro, Evans ha inflitto 5,4 secondi al rivale portandosi a 1,4 dalla vetta. “È difficile valutare quanto bene sia andata la prova. Sto solo cercando di fare del mio meglio,” ha commentato un sorpreso Evans dopo aver appreso di aver segnato il miglior tempo.
L’atmosfera in casa Toyota Gazoo Racing è elettrica: i due piloti non si stanno contendendo soltanto la vittoria del rally, ma anche il titolo iridato 2025. Ogier, otto volte campione del mondo, sa che non può permettersi errori se vuole mantenere vive le proprie ambizioni. “Non sono stato abbastanza veloce. La fiducia non era al massimo, soprattutto con tutte le foglie sull’asfalto. Dovrò fare meglio nel secondo giro,” ha ammesso Ogier, che conta di ripetere la rimonta pomeridiana di ieri.
A rendere ancora più interessante la situazione c’è Takamoto Katsuta, autore di una splendida prestazione davanti al pubblico di casa. Il giapponese ha chiuso la Mt. Kasagi con il secondo tempo assoluto, avvicinandosi a 5,2 secondi da Ogier nella generale.
Subito dietro, Adrien Fourmaux continua a stupire: dopo aver firmato i due scratch iniziali della mattinata, il pilota francese della Hyundai si mantiene saldamente in quarta posizione, a soli 14,4 secondi dal leader. Il suo ritmo rappresenta l’unico vero ostacolo al dominio Toyota.
Più attardato invece Sami Pajari, che con la sua GR Yaris occupa la quinta piazza a 25,6 secondi dalla vetta, dopo aver perso oltre dieci secondi da Fourmaux nel corso della mattinata.
In rimonta Kalle Rovanperä: dopo il contatto con le barriere di ieri, il campione finlandese è risalito fino al decimo posto, conquistando l’ultimo piazzamento a punti provvisorio. Il suo obiettivo è chiaro: raccogliere quanti più punti possibili per tenere viva, almeno teoricamente, la corsa al titolo in vista del round finale in Arabia Saudita.
PS9 Ena 1 21.25 km
Adrien Fourmaux, dopo aver firmato il miglior tempo nella prova inaugurale della mattinata si ripete anche sulla successiva, l’inedita Ena, una speciale lunga oltre 21 chilometri e particolarmente tecnica. Con questa doppietta, Fourmaux si è portato a ridosso delle tre Toyota che dominano la classifica generale. “È una prova davvero difficile, con curve che si susseguono senza sosta e sembrano tutte uguali. È complicato da scrivere e da ricordare nei punti chiave. In ogni caso, una mattinata positiva finora”, ha commentato il francese all’arrivo.
In testa alla gara resta comunque Sébastien Ogier, che ha limitato i danni perdendo 4,9 secondi dal connazionale. Alle spalle del pilota Hyundai si sono portati i compagni di squadra Takamoto Katsuta ed Elfyn Evans, che hanno ridotto leggermente il distacco dalla vetta. Dopo la prova di Ena, Ogier conserva 7,4 secondi di vantaggio su Evans e 8,5 su Katsuta, mentre Fourmaux risale fino a 17,5 secondi dal leader.
“Non è andata bene. Non so esattamente dove stiamo sbagliando, ma dobbiamo trovare qualcosa: voglio lottare per la mia prima vittoria,” ha spiegato Katsuta, impegnato a difendere i colori di casa. “Non ho avuto fiducia, non riuscivo a spingere come avrei voluto,” ha invece ammesso Evans.
Ogier, pur non del tutto soddisfatto, mantiene il controllo della situazione: “La strada era coperta di foglie, non era facile trovare grip. Però nel complesso non è andata troppo male,” ha detto il francese.
Momenti di apprensione invece per Sami Pajari: il giovane finlandese ha sfiorato l’uscita di strada in un tratto veloce, toccando il terrapieno e danneggiando la parte posteriore della sua Toyota. Nonostante l’impatto, è riuscito a concludere la prova con soli 4,5 secondi di ritardo dal tempo di Fourmaux. “Il contatto è stato abbastanza morbido, ma subito dopo il rumore dell’auto è cambiato parecchio. Ho pensato che ne mancasse metà! Fortunatamente siamo ancora in corsa,” ha scherzato Pajari al traguardo.
In WRC2 comanda Alejandro Cachon che ha un margine di 6″4 su Nikolaj Gryazin che a sua volta ha un vantaggio di 16″4 su Jan Solans. Ma davanti a tutti c’è Oliver Solberg che non prende punti per il campionato.
In WRC3 continua la gara di testa di Ghjuvanni Rossi, il ritardo di Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi s’avvicina ai si minuti ma per i comaschi è importante arrivare in fondo per raccogliere i punti fondamentali per il titolo.
PS8 Obara 1 16.44 km
Nel chrono totalmente inedito che ha aperto la seconda giornata del Rally del Giappone, Adrien Fourmaux ha confermato di poter lottare ad armi pari con le Toyota, siglando il miglior tempo assoluto. Dopo aver mancato lo scratch per un solo decimo nella prova conclusiva della giornata di ieri, il pilota francese della Hyundai si è preso la rivincita, precedendo le cinque vetture giapponesi e dimostrando di poter restare nel gruppo di testa anche oggi.
“Volevo spingere subito e trovare un buon feeling. Le note erano perfette e mi sono divertito su questa prova, anche se il grip variabile l’ha resa complicata. Non ho più intenzione di lamentarmi della macchina: guido con quello che ho e do tutto,” ha dichiarato un soddisfatto Fourmaux al termine della speciale.
Alle sue spalle, Elfyn Evans ha chiuso con il secondo tempo, a soli tre decimi dal francese. Un risultato prezioso che gli consente di riprendersi la seconda posizione assoluta, scavalcando Takamoto Katsuta, autore comunque di una prestazione solida davanti al pubblico di casa.
Più attardato invece Sébastien Ogier, quarto in prova. Il leader della corsa ha affrontato condizioni meno favorevoli rispetto alla giornata di ieri, ma è comunque riuscito ad aumentare leggermente il suo vantaggio in testa alla classifica generale.
In casa Hyundai, la situazione resta però complicata. Thierry Neuville ha continuato a collezionare problemi: prima una perdita d’olio poco prima della partenza, poi una rottura del semiasse durante la speciale, che lo ha costretto a perdere molto tempo. “Non so davvero cosa dire. Dobbiamo analizzare la situazione, ma temo che dovrò tornare direttamente al parco assistenza e che la nostra giornata finisca qui,” ha commentato Neuville, visibilmente deluso. Non essendoci assistenza a metà giornata, il belga ha poi deciso di ritirarsi in trasferimento, mettendo fine in anticipo alla sua giornata di gara.
Hyundai proverà ora a riparare la vettura in tempo per la ripartenza di sabato, nella speranza di permettere a Neuville di rientrare in gara per la Super Sunday, dove potrà almeno tentare di raccogliere qualche punto iridato.
PS7 Shinshiro 2 17.41 km
La prima giornata del Rally del Giappone ha delineato in modo netto gli equilibri nella corsa al titolo mondiale. Mentre Sébastien Ogier ed Elfyn Evans hanno confermato il dominio Toyota sulle strade di Aichi e Gifu, Kalle Rovanperä ha vissuto un venerdì da incubo, vedendo ridursi drasticamente le proprie chance di lottare per il terzo titolo iridato consecutivo.
Fin dalle prove del mattino Ogier ed Evans hanno viaggiato su ritmi molto simili, ma nel pomeriggio il francese ha preso il largo, chiudendo la giornata con 10 secondi di vantaggio sul gallese e 7,9 su Takamoto Katsuta, eccezionale secondo nella classifica provvisoria e deciso a brillare nel suo rally di casa.
“È stata una buona giornata, possiamo essere soddisfatti. Abbiamo fatto esattamente quello che dovevamo fare,” ha commentato Ogier al termine delle prove di venerdì. “L’obiettivo è vincere. C’è ancora molta strada da fare, ma vogliamo tenere vive le nostre possibilità fino all’ultima gara,” ha aggiunto il francese, che in classifica generale deve recuperare 13 punti a Evans.
Il gallese, leader del Mondiale, ha chiuso la giornata in terza posizione ma con un’ottima sensazione in vista del weekend: “Siamo lontani dalla vittoria, ma continueremo a spingere. Faremo del nostro meglio,” ha promesso Evans, autore del miglior tempo sull’ultima prova della giornata.
Adrien Fourmaux ha portato la Hyundai al quarto posto, superando Sami Pajari per soli 0,3 secondi. Il giovane finlandese resta comunque protagonista di un ottimo rally, consolidando la sua crescita tra i big.
Molto più difficoltosa la giornata per Ott Tänak e Thierry Neuville, incapaci di trovare il giusto feeling con la i20N Rally1: i due sono rispettivamente sesto e settimo, a oltre un minuto dalla vetta.
La grande delusione del venerdì porta però il nome di Kalle Rovanperä. Il finlandese, campione del mondo in carica, ha commesso un piccolo ma fatale errore nella seconda prova del mattino, toccando un guard-rail e danneggiando gravemente la sospensione posteriore della sua GR Yaris Rally1. Pur riuscendo a raggiungere l’assistenza, Rovanperä ha perso oltre cinque minuti, precipitando in 17ª posizione assoluta.
“La mattinata era iniziata bene, ma in una curva siamo andati larghi e abbiamo colpito la barriera. Si è rotto il braccio della sospensione. Siamo riusciti a completare la tappa e in assistenza la sistemeremo. Domani l’obiettivo è risalire,” ha spiegato il finlandese.
Con un distacco simile, Rovanperä potrà puntare al massimo alla zona punti, ma le sue speranze di restare in corsa per il titolo dipendono ormai dagli errori altrui e da un risultato perfetto nella Super Sunday, dove saranno in palio fino a 10 punti bonus.
A completare la cronaca di giornata, la sfortuna di Josh McErlean (M-Sport Ford), costretto al ritiro dopo un violento incidente nelle prove del mattino. L’irlandese e il suo copilota sono usciti illesi, ma la vettura è troppo danneggiata per ripartire sabato.
PS6 Shinshiro 2 17,42 km
La giornata prosegue nel segno di Sébastien Ogier, che si impone nuovamente nella prova speciale di Inabu–Shitara, affrontata per la seconda volta nel pomeriggio. Il francese della Toyota ha battuto il compagno di squadra Elfyn Evans di 3 secondi, confermando un ritmo superiore a tutti.
“Riesco sempre a spingere di più al secondo passaggio, quando tutte le note sono state verificate,” ha spiegato Ogier, sempre più a suo agio sulle tortuose strade asfaltate giapponesi.
In classifica generale, Ogier consolida la sua posizione di vertice con 8,1 secondi di vantaggio su Takamoto Katsuta, autore di un’altra prova molto solida davanti al pubblico di casa. Evans, in piena lotta per il titolo iridato, occupa la terza posizione, staccato di 10,5 secondi dal leader.
La speciale ha visto Katsuta e Sami Pajari condividere il terzo tempo, a 3,2 secondi da Ogier. Per il giovane finlandese si tratta di una prestazione importante: il portacolori Toyota è riuscito infatti ad allungare leggermente il margine su Adrien Fourmaux, che lo tallonava da vicino dopo la prova precedente. Ora i due sono separati da 2,4 secondi. “Ho dato tutto quello che potevo. È stato più semplice rispetto al mattino, perché sapevo dove aspettarmi i tratti più scivolosi. Continueremo su questa linea,” ha commentato Pajari, soddisfatto del suo passo costante.
Le difficoltà continuano invece per Hyundai, con Ott Tänak e Thierry Neuville ancora lontani dalle posizioni di vertice: i due restano rispettivamente in sesta e settima posizione, entrambi ormai a oltre un minuto dal comando.
PS5 Isegami’s Tunnel 2 19,66 km
Il Rally del Giappone prosegue nel segno di Sébastien Ogier, che nel secondo passaggio sulla prova di Isegami’s Tunnel ha imposto un ritmo irresistibile, risultando 3,2 secondi più veloce del compagno di squadra Takamoto Katsuta.
Grazie a questo risultato, il francese della Toyota ha rafforzato la propria leadership, mentre Katsuta è salito al secondo posto assoluto, scavalcando Elfyn Evans. Il giapponese, protagonista di una gara solidissima davanti al pubblico di casa, si trova ora a 4,9 secondi dal leader.
“Abbiamo spinto. Nel primo passaggio siamo stati più prudenti, ma ora potevamo attaccare, avendo già verificato le note. C’è ancora qualcosa da migliorare nel bilanciamento, ma è stato divertente: le condizioni erano perfette,” ha spiegato Ogier al termine della prova.
Katsuta, sempre più a suo agio sulle strade di casa, ha preferito non forzare troppo: “Ho provato a spingere, ma senza prendermi troppi rischi. Le sensazioni con la macchina sono buone, potrò rischiare di più più avanti,” ha dichiarato il pilota giapponese.
Evans, invece, ha perso terreno: il britannico ha ceduto 6,5 secondi al compagno di squadra Ogier e ora insegue più distaccato. “Non sono sorpreso. Ho spinto, ma alcune cose non stanno funzionando. Il ritmo non è molto efficace in questo momento,” ha commentato l’attuale leader del mondiale.
A completare la festa Toyota c’è Sami Pajari, autore di un’altra prestazione solida: il finlandese è quarto a 18,6 secondi dalla vetta. Subito dietro, Adrien Fourmaux ha portato la sua Hyundai a soli 1,2 secondi dal giovane scandinavo, confermandosi il più brillante dei piloti del team coreano.
Fourmaux è infatti il migliore tra gli uomini Hyundai, staccato di soli 19,8 secondi dal leader Ogier. Ben più difficile, invece, la giornata di Ott Tänak e Thierry Neuville, ancora alle prese con una vettura difficile da interpretare: l’estone è sesto a 58,4 secondi, mentre il belga segue in settima posizione a 1:19,1.
Per Kalle Rovanperä, la giornata resta tutta in salita: dopo i problemi del mattino, il campione in carica ha chiuso la prova con 15,2 secondi di ritardo da Ogier, e il suo distacco complessivo supera ormai i cinque minuti e mezzo. “Ovviamente, non avendo potuto fare il primo passaggio a pieno ritmo, non conoscevo bene tutti i punti chiave. Ho guidato pulito, ma sono stato prudente nelle zone scivolose. A questo punto, non cambia molto per noi,” ha commentato il finlandese.
Rovanpera spiega il suo incidente
Kalle Rovanperä è stato protagonista di un errore tanto piccolo quanto pesante nella seconda prova speciale del venerdì mattina. Dopo una leggera sconnessione del fondo, la sua Toyota GR Yaris Rally1 è scivolata larga in una curva, finendo contro il guardrail. L’impatto ha provocato danni importanti alla sospensione posteriore, costringendo il finlandese e il suo copilota Jonne Halttunen a perdere oltre due minuti nella prova, un distacco aumentato ulteriormente nella speciale successiva.
Se c’è un aspetto positivo, è che l’equipaggio Toyota è riuscito comunque a riportare la vettura al service park, pur tra mille difficoltà. Al termine del loop mattutino, il distacco dal vertice era ormai salito a oltre cinque minuti.
“La mattinata era iniziata bene, ma nella prova di mezzo abbiamo toccato il guardrail e si è danneggiata la sospensione posteriore. Abbiamo cercato di ripararla, ma senza pezzi di ricambio era impossibile rimetterla a posto del tutto. L’importante è aver completato il giro e ora possiamo sistemare la macchina in assistenza,” ha spiegato Rovanperä.
Il campione del mondo ha poi ammesso che l’errore è stato dovuto a un approccio troppo aggressivo: “Probabilmente ho avuto una nota troppo ottimistica per quella curva. L’auto è scivolata e ha toccato il guardrail. L’impatto non sembrava forte, ma una delle colonne ha colpito la ruota e ha rotto la sospensione,” ha raccontato.
Dopo quattro prove, Rovanperä occupa la 23ª posizione assoluta, ma resta in corsa per un piazzamento a punti. Tuttavia, in ottica Mondiale, la situazione si complica: il finlandese condivideva la seconda posizione in classifica generale con Sébastien Ogier, entrambi a 13 punti dal leader Elfyn Evans, ma il ritardo accumulato oggi rischia di compromettere le sue possibilità di rimonta.
Proprio Ogier comanda ora la classifica provvisoria del rally davanti a Evans, i due compagni di squadra che possono approfittare del passo falso di Rovanperä per guadagnare punti preziosi in chiave iridata.
Nonostante tutto, il giovane finlandese non alza bandiera bianca: “Il distacco è grande, ma ripareremo la macchina e continueremo a spingere. Vedremo cosa riusciremo a ottenere. L’obiettivo è raccogliere qualche punto prima della fine,” ha concluso.
PS4 Isegami’s Tunnel 1 19,66 km
La seconda parte della mattinata ha confermato le difficoltà di Kalle Rovanperä, protagonista di un errore nella prova precedente. Il campione finlandese e il copilota Jonne Halttunen hanno tentato una riparazione di fortuna prima della speciale conclusiva del loop, poiché uno dei bracci della sospensione si era piegato nell’impatto con il guardrail. Nella successiva Isegami’s Tunnel, Rovanperä ha adottato un passo estremamente prudente, cercando soltanto di completare la prova senza aggravare i danni. Il prezzo pagato, però, è stato alto: quasi tre minuti di ritardo dal miglior tempo. “Siamo riusciti a sistemare la macchina quanto basta per finire il giro. Ora l’obiettivo è solo arrivare al service,” ha spiegato il finlandese, visibilmente deluso ma lucido nella gestione della situazione.
Dopo la speciale, Rovanperä è scivolato a oltre cinque minuti dal vertice, perdendo così ogni possibilità di lottare per le posizioni di testa nel rally. Restano comunque aperte le prospettive per un piazzamento a punti: in passato, in Giappone, distacchi simili sono bastati per chiudere tra sesto e settimo posto. Tuttavia, in ottica mondiale, questi risultati non bastano: con Elfyn Evans e Sébastien Ogier davanti e senza problemi, le chance di Rovanperä di conquistare il terzo titolo consecutivo appaiono ormai quasi nulle.
Anche Ogier, interpellato sull’argomento, ha invitato però alla cautela: “Non è ancora finita, c’è ancora tanto, forse anche troppo rally davanti,” ha detto con un sorriso il francese.
Proprio Ogier è stato protagonista di una nuova svolta nella classifica generale: sebbene Evans abbia firmato il miglior tempo nella prova di Isegami’s Tunnel, con 1,6 secondi di vantaggio sul compagno di squadra, il pilota francese è salito in testa alla classifica complessiva grazie alla sua costanza. Ora conduce con un solo secondo su Evans. “Sono stato un po’ prudente su questa prova, ho sempre avuto problemi di forature qui, quindi non volevo rischiare,” ha ammesso Ogier.
Il rally si sta trasformando in un duello tutto Toyota, con quattro GR Yaris ai primi quattro posti: dietro Ogier ed Evans, c’è l’idolo di casa Takamoto Katsuta a 1,7 secondi dal vertice, seguito da Sami Pajari in quarta posizione a 9,5 secondi.
Più distanti le Hyundai, alle prese con un assetto ancora poco efficace: Adrien Fourmaux è quinto a 15,8 secondi, mentre Ott Tänak (+45,8) e Thierry Neuville (+1:01.1) non riescono a tenere il passo dei rivali giapponesi.
In WRC2 comanda Nikolay Gryazin con 7″6 di margine su Alejandro Cachon seguito a 2″6 da Jan Solans. Un testacoda e qualche errore hanno spinto indietro Oliver Solberg.
La classifica del WRC3 vede in testa il còrso Ghjuvanni Rossi con Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi a 2’50″9. I comaschi hanno oltre dieci minuti sull’altro francese Eric Royère.
PS3 Shinshiro 1 17,42 km
Kalle Rovanperä ha urtato violentemente con la parte posteriore sinistra della sua Toyota GR Yaris Rally1, danneggiando la sospensione. Nonostante la gomma sia rimasta intatta, il finlandese ha dovuto completare la speciale con un’andatura rallentata, perdendo 2 minuti e 21 secondi dal miglior tempo di Elfyn Evans.
Un colpo durissimo per le sue speranze non solo di vittoria in Giappone, ma anche per quelle, ormai ridotte al lumicino, di conquistare il terzo titolo mondiale consecutivo. Per mantenere ancora viva la corsa iridata, Rovanperä avrebbe ora bisogno di un doppio passo falso da parte dei compagni di squadra Sébastien Ogier ed Elfyn Evans. “Siamo arrivati in un tratto veloce e stretto troppo forte. Forse la nostra nota era un po’ troppo ottimista per quel punto. Vedremo se riusciremo a sistemare l’auto,” ha commentato con calma Rovanperä al termine della prova.
La speciale è andata al beniamino di casa Takamoto Katsuta, che ha continuato la sua straordinaria performance firmando il miglior tempo. Il giapponese ha battuto Ogier di 1,8 secondi e Evans di 1,3 secondi. “Abbiamo modificato un po’ l’assetto e ora la macchina è molto più facile da guidare,” ha dichiarato sorridente il giapponese.
Ottima anche la prestazione del giovane Sami Pajari, che ha confermato il suo momento di forma con un’altra prova solidissima: solo 2,1 secondi di ritardo dal miglior tempo. Il finlandese ha dimostrato di poter competere con i campioni della squadra, guadagnandosi i complimenti per costanza e velocità. “Un tempo sorprendentemente buono. Forse avrei potuto spingere ancora un po’ di più, ma cercherò di continuare su questa strada,” ha commentato il pilota di Lahti.
Giornata difficile invece per Hyundai, ancora lontana dalle prestazioni delle Toyota. Adrien Fourmaux è stato il migliore del team coreano ma ha comunque perso 4,9 secondi, mentre Ott Tänak (+14,7) e Thierry Neuville (+18,5) non sono riusciti a trovare il ritmo giusto.
Da segnalare anche l’incidente spettacolare di Josh McErlean con la Ford Puma Rally1, finita violentemente fuori strada. La vettura è rimasta distrutta, ma fortunatamente sia il pilota che il copilota Eoin Treacy sono usciti illesi.
Al termine della speciale, Takamoto Katsuta è balzato in testa alla classifica generale, con un vantaggio di 0,5 secondi su Sébastien Ogier. Elfyn Evans è terzo a 3,1 secondi, mentre Sami Pajari continua la sua splendida gara in quarta posizione, a 4,7 secondi dal leader.
PS2 Inabu-Shitara 1 17,08 km
Sébastien Ogier ha aperto al meglio la seconda giornata, facendo segnare il miglior tempo sulla PS2 Inabu–Shitara, lunga 17,08 chilometri. Il francese della Toyota è stato il più abile a interpretare le difficili condizioni dell’asfalto freddo e scivoloso, precedendo il compagno di squadra Takamoto Katsuta di 1,4 secondi. “Non sono del tutto soddisfatto dell’auto, ma nel complesso è andata bene”, ha commentato Ogier al termine della prova.
La prestazione di Katsuta, davanti al pubblico di casa, è stata una piacevole sorpresa, ma altrettanto impressionante è stato il ritmo del giovane Sami Pajari. Il finlandese, al volante della terza Yaris Rally1 ufficiale, ha chiuso quarto a soli 3,8 secondi da Ogier, davanti al campione del mondo Kalle Rovanperä, staccato di 4,3 secondi. “Non mi sono sentito molto a mio agio sulla prova, ma almeno il passo era buono”, ha detto Pajari con il consueto pragmatismo.
Il leader del Mondiale Elfyn Evans ha ottenuto il terzo tempo, ma con un curioso imprevisto nei primi chilometri: “Faceva molto freddo, e non era certo l’ideale. All’inizio della prova ho dovuto frenare bruscamente perché mi sono trovato un cervo in mezzo alla strada!”, ha raccontato sorridendo il gallese.
Meno brillante invece Rovanperä, che ha sofferto nelle sezioni più lente e tecniche, perdendo secondi preziosi. “Non mi sento sicuro nei tratti stretti e tortuosi. È stato sorprendentemente difficile, anche per via dell’aderenza molto variabile”, ha spiegato il finlandese.
In casa Hyundai, la giornata non è iniziata nel migliore dei modi. Il migliore del team è stato Adrien Fourmaux, comunque lontano 9,1 secondi dal tempo di Ogier. Ott Tänak (+13,7) e Thierry Neuville (+14,1) sono rimasti ancora più indietro. “Le condizioni erano buone, ma la macchina semplicemente non funziona. Penso di riassumere il sentimento di tutto il team”, ha commentato amaramente Tänak.
Dopo questa prova, Ogier è salito in testa alla classifica generale del rally, con 1,3 secondi di vantaggio su Katsuta. Evans occupa la terza posizione, mentre Pajari e Rovanperä condividono la quarta a 3,9 secondi dal leader.
Nel WRC2, le GR Yaris Rally2 hanno iniziato nel migliore dei modi: al comando della categoria si trova infatti un trio interamente Toyota, formato da Oliver Solberg, Alexandre Cachon e Jan Solans. Il giovane svedese ha imposto il proprio ritmo fin dalla prima prova, mentre i suoi compagni di marca si sono confermati altrettanto competitivi, dimostrando l’efficacia della vettura giapponese anche tra le vetture della classe cadetta.
PS1 Kuragaike Park SSS 2,75 km
Il Rally del Giappone, penultimo appuntamento del Mondiale 2025, si è aperto nel segno di Kalle Rovanperä. Il finlandese della Toyota Gazoo Racing ha fatto registrare il miglior tempo nella breve speciale d’apertura di Kuragaike Park, lunga appena 2,75 chilometri, conquistando la leadership provvisoria con un margine minimo di un solo decimo sul rivale Ott Tänak.
“È stato abbastanza scivoloso, con curve strette e poca aderenza. Speriamo che domani ci sia un feeling migliore con la macchina,” ha commentato Rovanperä al termine della prova.
L’avvio del rally nipponico è stato estremamente serrato: otto piloti racchiusi in appena un secondo, a conferma dell’equilibrio tra Toyota e Hyundai su questo tracciato d’asfalto. Da sottolineare la prestazione d’insieme del team giapponese: tutti e cinque i piloti Toyota – Rovanperä, Takamoto Katsuta, Sébastien Ogier, Sami Pajari ed Elfyn Evans – si sono piazzati tra i primi sei della classifica.
Ogier ha chiuso la prova a 0,4 secondi da Rovanperä, soddisfatto nonostante le condizioni insidiose: “Abbiamo fatto il massimo come sempre. Le condizioni erano difficili, ma tutto è andato bene. Speriamo che domani ci sia più grip,” ha dichiarato il francese.
Evans, terzo nella graduatoria provvisoria, ha invece perso 0,8 secondi dal compagno di squadra e leader finlandese: “Non è stato un passaggio pulito, ma era solo l’inizio. L’importante era prendere il ritmo,” ha spiegato il gallese.
La prova spettacolo di Kuragaike Park ha dunque offerto un antipasto intenso e combattuto, ma da domani il Rally del Giappone entrerà nel vivo con le prime vere tappe su asfalto, dove la gestione delle gomme e la precisione nella guida faranno la differenza.
Evans il più veloce nello shakedown
Classifica Rally1
1. E. Evans 2:13.8
2. T. Katsuta 2:14.4
3. K. Rovanperä 2:15.4
4. A. Fourmaux 2:15.6
5. S. Ogier 2:15.7
6. S. Pajari 2:15.8
7. O. Tänak 2:15.9
8. T. Neuville 2:16.6
9. J. McErlean 2:17.0
10. G. Munster 2:17.9
Classifica Rally2
1. N. Gryazin 2:17.1
2. A. Cachon 2:17.1
3. J. Solans 2:18.1
4. O. Solberg. 2:18.6
5. D. Dominguez 2:19.6
6. G. Greensmith 2:19.9
Le prove speciali e gli orari
| Giorno / PS | Prova Speciale | Distanza (km) | Orario locale | Orario in Italia |
|---|---|---|---|---|
| Giovedì 6 novembre | Partenza – Toyota Stadium | – | 15:30 | 07:30 |
| PS1 | Kuragaike Park SSS | 2,75 | 16:05 | 08:05 |
| Venerdì 7 novembre | Service A – Toyota Stadium (15’) | – | 05:33 | 21:33 (6 nov) |
| PS2 | Inabu / Shitara 1 | 17,08 | 07:06 | 23:06 (6 nov) |
| PS3 | Shinshiro 1 | 17,41 | 08:29 | 00:29 |
| PS4 | Isegami’s Tunnel 1 | 19,66 | 10:02 | 02:02 |
| PS5 | Isegami’s Tunnel 2 | 19,66 | 13:35 | 05:35 |
| PS6 | Inabu / Shitara 2 | 17,08 | 14:53 | 06:53 |
| PS7 | Shinshiro 2 | 17,41 | 16:16 | 08:16 |
| Sabato 8 novembre | Service D – Toyota Stadium (15’) | – | 05:55 | 21:55 (7 nov) |
| PS8 | Obara 1 | 16,44 | 07:23 | 23:23 (7 nov) |
| PS9 | Ena 1 | 21,25 | 08:34 | 00:34 |
| PS10 | Mt. Kasagi 1 | 21,74 | 10:05 | 02:05 |
| PS11 | Mt. Kasagi 2 | 21,74 | 12:35 | 04:35 |
| PS12 | Ena 2 | 21,25 | 14:08 | 06:08 |
| PS13 | Obara 2 | 16,44 | 15:21 | 07:21 |
| PS14 | Toyota City SSS | 3,05 | 17:35 | 09:35 |
| Domenica 9 novembre | Service F – Toyota Stadium (15’) | – | 07:26 | 23:26 (8 nov) |
| PS15 | Nukata 1 | 20,23 | 08:39 | 00:39 |
| PS16 | Lake Mikawako 1 | 13,98 | 09:35 | 01:35 |
| PS17 | Okazaki SSS 1 | 1,98 | 10:53 | 02:53 |
| PS18 | Okazaki SSS 2 | 1,98 | 11:04 | 03:04 |
| PS19 | Nukata 2 | 20,23 | 12:33 | 04:33 |
| PS20 | Lake Mikawako 2 (Power Stage) | 13,98 | 14:15 | 06:15 |
| Arrivo – Toyota Stadium | – | – | 15:45 | 07:45 |
La gara e i protagonisti
Tutto è pronto a Toyota City per il penultimo appuntamento del Campionato del Mondo Rally (WRC), che promette spettacolo e tensione. Saranno 38 gli equipaggi iscritti a questo Rally del Giappone, una gara che si preannuncia decisiva per la corsa al titolo iridato. La matematica tiene ancora in corsa quattro piloti, ma di fatto la lotta per il titolo si riduce a tre protagonisti, tutti e tre portacolori del Toyota Gazoo Racing World Rally Team: Elfyn Evans, Kalle Rovanperä e Sébastien Ogier, racchiusi in appena 13 punti, mentre Ott Tanak, attualmente quarto, ha un ritardo da Evans (leader del campionato) di 50 punti.
Dei 38 iscritti, 10 sono Rally1 con i “padroni di casa” di Toyota Gazoo Racing che si presentano al via della gara di casa con cinque Yaris WRC affidandole oltre che hai tre pretendenti al titolo, anche all’idolo di casa Takamoto Katsuta e al giovane finlandese Sami Pajari. I coreani di Hyundai schierano la loro abituale formazione con tre vetture, affidandole a Ott Tanak che correrà con la versione ’24 della Hyundai, Thierry Neuville ancora alla ricerca del primo successo stagionale e il francese Adrien Fourmaux, mentre M-Sport proverà ha centrare un risultato positivo affidando le Puma Rally1 a Gregorie Munster e all’irlandese Josh McErlean.
Toyota Gazoo Racing
Il team Toyota Gazoo Racing arriva al Rally del Giappone con il morale alle stelle. Dopo aver conquistato con una gara d’anticipo il quinto titolo Costruttori consecutivo al Central European Rally, la squadra giapponese punta ora al massimo traguardo: il titolo Piloti e Co-Piloti. La battaglia interna tra i tre alfieri Toyota promette scintille. Elfyn Evans, leader del mondiale e vincitore delle ultime due edizioni del Rally del Giappone, sogna il suo primo titolo iridato. A inseguirlo, separati da soli tredici punti, ci sono due compagni di squadra d’eccezione: Sébastien Ogier, otto volte campione del mondo, e Kalle Rovanperä, due volte iridato e fresco vincitore in Europa centrale.
Evans conosce bene le insidie di questa gara, tra curve strette, asfalto scivoloso e un margine d’errore ridottissimo: “Correre in Giappone per noi è sempre speciale è la gara di casa per Toyota e si corre in un’atmosfera unica. È un rally difficile, dove basta un piccolo errore per compromettere l’intero week end di gara. L’obiettivo è mantenere concentrazione e feeling con la vettura: vogliamo ottenere un grande risultato per il team e per i tifosi giapponesi.” Il suo principale rivale, Kalle Rovanperä, arriva carico e fiducioso all’appuntamento nipponico: “Amo tornare in Giappone, i fan creano un’atmosfera davvero unica. Le prove sono molto tecniche, ma in questo momento ho un ottimo feeling con la macchina e le gomme. Daremo tutto per restare in corsa per il titolo.”
Anche Sébastien Ogier sa di poter dire ancora la sua in questo finale di stagione serrato: “Il campionato è apertissimo e ogni punto sarà fondamentale. Le strade sono strette e il meteo può rendere tutto più difficile, ma abbiamo la velocità e la motivazione per lottare. Faremo il massimo per ottenere un grande risultato per noi e per tutti i tifosi giapponesi.” A completare lo schieramento Toyota ci sarà Takamoto Katsuta, idolo locale, che correrà davanti al proprio pubblico con grandi ambizioni. Dopo il podio conquistato nel 2022 e il buon quarto posto al Central European Rally, il giapponese punta a ripetersi sulle strade di casa: “Il Rally del Giappone è un rally speciale per me, correre davanti a famiglia e amici è un’emozione unica. Le prove sono difficili, con strade di montagna strette e grip variabile, ma arrivo con fiducia dopo l’ultima gara. Darò tutto per ottenere il miglior risultato possibile per me, per il team e per i tifosi giapponesi.”
Al via sulla quinta vettura Sami Pajari, giovane talento finlandese e campione WRC2 in carica: “Non vedo l’ora di affrontare il mio primo Rally del Giappone con una vettura Rally1. Ho bei ricordi di questa gara, il pubblico è fantastico e le prove richiedono precisione assoluta. Dopo la buona prestazione al Rally Centro Europa, voglio continuare su questa strada e dare il massimo per Toyota.”
Nel WRC2 il titolo è già stato assegnato a Oliver Solberg, che torna in Giappone da campione a bordo della GR Yaris Rally2 del team Printsport. In totale saranno otto le Toyota GR Yaris Rally2 al via, oltre la metà dello schieramento Rally2. Tra i protagonisti anche Jan Solans, Alejandro Cachón e Diego Domínguez (team Teo Martín Motorsport), oltre a tre piloti provenienti dal campionato giapponese: l’ex pilota F1 Heikki Kovalainen, Norihiko Katsuta e Fumio Nutahara.
Hyundai Motorsport
Dopo il podio agrodolce conquistato al Central European Rally, Ott Tänak e il suo copilota Martin Järveoja si presentano al via del Rally del Giappone ancora matematicamente in corsa per i titoli mondiali. Per l’appuntamento asiatico, l’equipaggio estone tornerà al volante della Hyundai i20 N Rally1 in specifica Monte-Carlo, scelta per garantire continuità e massimizzare le possibilità di conquistare punti decisivi in chiave campionato.
Tänak sa bene che il Giappone è un terreno di sfida particolare: “È uno dei rally su asfalto più lenti del calendario, ma anche uno dei più impegnativi,” ha spiegato il pilota estone. “Il meteo è spesso imprevedibile e serve grande precisione nella guida, perché il grip è basso e bisogna gestire ogni curva con attenzione. È un rally molto fluido, dove la messa ha punto giusta può fare davvero la differenza. L’atmosfera, però, è fantastica: la natura è coloratissima in questo periodo dell’anno e il pubblico sempre caloroso. Mi piace correre qui e spero che le piccole modifiche fatte alla vettura dopo il Central European Rally ci permettano di essere subito competitivi.”
Accanto a lui, Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe tornano in Giappone con voglia di riscatto dopo un fine settimana difficile in Europa centrale. Il duo belga, che proprio sulle strade nipponiche lo scorso anno aveva festeggiato i titoli mondiali, punta ora a una gara solida per chiudere bene la stagione e proseguire lo sviluppo della vettura. “Abbiamo grandi ricordi del Giappone e siamo felici di tornare,” ha raccontato Neuville. “Questa volta, però, l’obiettivo principale non è il risultato in sé, ma imparare il più possibile e continuare a migliorare la macchina. È un rally incredibilmente tecnico, probabilmente il più tortuoso che abbia mai disputato su asfalto. Servono concentrazione ed energia costante. A novembre le strade possono essere coperte di foglie e molto umide, quindi le condizioni cambiano in continuazione. In Giappone tutto è possibile.”
A completare la formazione Hyundai, Adrien Fourmaux e Alexandre Coria arrivano carichi dopo un solido quinto posto al Central European Rally. Per i francesi sarà la prima partecipazione in Giappone con la squadra coreana, e l’obiettivo è mantenere il ritmo costante mostrato nelle ultime gare e contribuire alla corsa del team verso una chiusura positiva di stagione. “Il Rally del Giappone è davvero unico,” ha commentato il francese. “Le prove di montagna sono strette, tortuose e spesso molto buie a causa degli alberi alti. Con l’asciutto, l’usura degli pneumatici è impegnativa, ma con la pioggia cambia tutto: le strade si sporcano, diventano scivolose e la visibilità cala. In Europa centrale abbiamo avuto qualche difficoltà, ma abbiamo lavorato molto e vogliamo mostrare i progressi fatti. L’anno scorso è stata una gara fantastica per noi e vogliamo ripetere quel risultato, magari tornando sul podio.”
M-Sport World Rally Tam
Per Grégoire Munster e Josh McErlean, il Rally del Giappone rappresenta una tappa chiave per dimostrare i progressi compiuti sull’asfalto e accumulare fiducia in vista del gran finale di stagione. Munster, affiancato dal copilota Louis Louka, torna in Giappone con un bagaglio di esperienza importante: lo scorso anno il giovane lussemburghese chiuse con un eccellente quinto posto assoluto, un risultato che ha segnato una tappa fondamentale nella sua crescita. “Il Rally del Giappone è molto speciale per noi, perché è dove abbiamo conquistato la nostra prima vittoria in WRC2,” ha ricordato Munster. “È una gara che mi piace particolarmente: le prove sono piene di curve e spesso molto strette, elementi che si adattano al mio stile di guida. Quando piove, diventa tutto più complicato: spesso dobbiamo scegliere una combinazione mista di pneumatici. È un evento unico, molto diverso da quelli europei, e adoro venire qui, gustare la cucina locale e vivere la cultura giapponese. I tifosi sono incredibili, sempre calorosi e appassionati, sia nel parco assistenza che lungo le prove speciali.”
Per Josh McErlean, invece, il ritorno in Giappone segna un importante passo avanti nella sua carriera. Dopo aver debuttato qui lo scorso anno con una vettura rally2, l’irlandese affronterà ora l’evento con la Ford Puma Rally1, affiancato dal copilota Eoin Treacy, alla sua prima esperienza nel Paese del Sol Levante. McErlean arriva motivato dopo una buona prestazione nel Central European Rally e punta a consolidare il ritmo mostrato sull’asfalto. “È fantastico tornare in Giappone,” ha raccontato il pilota. “Conosco le prove da quando ho corso qui in con la vettura Rally2 e so quanto siano impegnative ma anche gratificanti da guidare. Dopo il buon risultato in Europa centrale, vogliamo mantenere lo slancio e concludere il week end con un’altra prestazione positiva per M-Sport, continuando a migliorare il nostro passo sull’asfalto. Amo il Giappone, la sua cultura e i suoi tifosi: sono tra i più calorosi e appassionati dell’intera stagione.”
WRC2
Saranno quindici le vetture di classe RC2 al via del Rally del Giappone, ultima tappa del Mondiale Rally 2025. Di queste, tredici saranno iscritte ufficialmente al campionato WRC2, mentre due parteciperanno fuori classifica. Tra queste spicca il nome del neo-campione WRC2 Oliver Solberg, molto amato dal pubblico giapponese, che si presenterà al via con la Toyota GR Yaris Rally2. Pur non essendo iscritto per i punti del campionato, lo svedese punta a chiudere nella top ten assoluta e a conquistare la vittoria di categoria tra le vetture RC2.
Con il titolo WRC2 già assegnato, l’attenzione sarà tutta rivolta al WRC2 Challenge, dove la situazione è ancora apertissima. Il leader Roope Korhonen, assente in Giappone (ma presente al prossimo rally in Arabia Saudita), lascia spazio agli inseguitori. Anche Roberto Daprà, secondo in classifica, ha chiuso la propria stagione iridata. Ne approfitteranno Nikolay Gryazin e Jan Solans, entrambi intenzionati a ribaltare la classifica. Il russo sarà al volante di una Škoda Fabia RS Rally2, con l’obiettivo dichiarato di vincere e portarsi in testa alla serie, per poi giocarsi il titolo in Arabia Saudita. Stessa missione per lo spagnolo Solans, che sarà in gara con una Toyota GR Yaris Rally2.
Al via anche Gus Greensmith, sempre su Škoda Fabia RS Rally2, vettura scelta anche dal pilota di casa Osamu Fukunaga. Toyota sarà comunque la marca più rappresentata tra le RC2: oltre a Solans, schiererà le GR Yaris Rally2 di Alejandro Cachón, Yuki Yamamoto, Diego Domínguez e Heikki Kovalainen.
WRC3: Fontana–Arnaboldi a un passo dal titolo
Nel WRC3 sono quattro gli equipaggi iscritti in Giappone. Tra questi figurano gli italiani Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, in gara con la Ford Fiesta Rally3. Per loro il calcolo è semplice: basterà arrivare al traguardo per superare in classifica il leader Taylor Gill. L’australiano, attualmente primo con 117 punti, ha infatti terminato la propria stagione e non sarà presente né in Giappone né in Arabia Saudita. Fontana e Arnaboldi, fermi a 109 punti, con un quarto posto incasserebbero 12 punti, sufficienti per conquistare il titolo mondiale WRC3. Inoltre, il duo italiano risulta già iscritto anche al Saudi Arabia Rally, il che rende aritmetica la loro possibilità di vincere il campionato, visto che nessun altro equipaggio potrà raggiungerli in classifica. A completare la lista iscritti del WRC3 troviamo il greco George Vasilakis e i francesi Ghjuvanni Rossi ed Eric Royère.








