WRC – Il Catalunya vuole tornare nel Mondiale
Il RACC punta a riportare la gara nel giro iridato: “I costi che ci avevano imposto erano insostenibili”
Il presidente del Reial Automòbil Club de Catalunya (RACC), Josep Mateu, ha confermato che il club catalano sta lavorando attivamente per riportare il RallyRACC Catalunya nel calendario del Campionato del Mondo Rally (WRC). L’annuncio è arrivato nel corso della presentazione della 60ª edizione del rally, che si disputa proprio in questo fine settimana.
Mateu ha spiegato che la decisione di rinunciare all’organizzazione di una prova mondiale dopo l’edizione del 2022 era stata dettata da richieste economiche eccessive da parte del WRC Promoter. “I costi di organizzazione sono improvvisamente raddoppiati. Il nostro budget, che era di 2,5 milioni di euro, è salito a sei milioni, dei quali tre andavano direttamente al promotore. Era semplicemente insostenibile,” ha dichiarato Mateu. “Il rally è finanziato dal RACC, da istituzioni locali e dal governo catalano (Generalitat), oltre che da sponsor privati come Port Aventura. A queste condizioni, però, non era più possibile proseguire.”
Il presidente del RACC ha poi evidenziato come la Catalogna non sia un caso isolato: anche Francia e Gran Bretagna, due Paesi con una grande tradizione rallistica, hanno perso il proprio posto nel calendario mondiale per le stesse ragioni. “Il loro esempio dimostra che il modello attuale di finanziamento è troppo oneroso persino per le nazioni più forti. Entrambe desideravano tornare nel WRC, ma non sono ancora riuscite a trovare un accordo con il Promoter,” ha aggiunto Mateu.
Nonostante l’assenza dal palcoscenico mondiale, il RallyRACC continua a mantenere altissimi standard organizzativi, rimanendo uno degli eventi di riferimento del Super Campeonato de España (S-CER), il massimo campionato nazionale spagnolo. “Il nostro obiettivo è tornare nel Mondiale. Per questo motivo abbiamo deciso di mantenere invariato il livello qualitativo e promozionale della manifestazione,” ha sottolineato il presidente.
Secondo Mateu, un possibile cambio di Promoter del WRC potrebbe riaprire le porte alla Catalogna. L’attuale società, legata al gruppo Red Bull, avrebbe infatti deciso di non rinnovare la propria collaborazione con FIA nonostante il contratto in essere. “Al momento non c’è un interlocutore con cui trattare. Tutto dipenderà dal nuovo promoter e dalla volontà della FIA di riportare nel calendario i rally più classici,” ha spiegato Mateu.
Nel frattempo, la Spagna mantiene comunque una presenza nel WRC grazie al Rally delle Isole Canarie, entrato nel calendario mondiale nel 2025 dopo anni di appartenenza al campionato europeo ERC.









