WRC – L’Argentina sogna il grande ritorno
Ottimismo tra gli appassionati del Paese sudamericano, ma arriva la smentita del Promoter
Novità importanti in vista per il calendario WRC 2027. Dopo l’ufficializzazione dell’ingresso della Scozia, che ospiterà una prova su sterrato per tre anni a partire proprio dal 2027, iniziano a emergere anche altre possibili modifiche di rilievo. Secondo i media argentini e il portale DirtFish, l’Argentina sarebbe a un passo dal ritorno nel Mondiale Rally, dove andrebbe a sostituire il Cile. Una notizia che ha subito acceso l’entusiasmo nel paese sudamericano, assente dal calendario iridato dalla stagione 2019.
Gli organizzatori locali sarebbero ormai vicinissimi a ufficializzare il ritorno della gara.“Siamo vicini! La gara preparatoria è prossima e a breve se ne saprà di più. I funzionari sono già sul percorso ispezionandolo e alcuni residenti hanno confermato la notizia. Come potete immaginare, c’è grande attesa in Argentina perché il WRC nella nostra nazione ci è mancato tantissimo”, avrebbero dichiarato. Uno degli aspetti più concreti riguarda il territorio: si parla infatti di una giornata di prove speciali nella provincia di Córdoba, che dovrebbe essere anche uno dei principali finanziatori della manifestazione. Un dettaglio tutt’altro che secondario, che rafforza la credibilità del progetto.
Córdoba rappresenta da sempre il cuore del Rally Argentina. Fin dalle prime edizioni, a partire dal 1984, queste strade hanno fatto la storia del Mondiale. Proprio in quell’anno arrivò la vittoria di Stig Blomqvist al volante dell’Audi Quattro A2, in un podio interamente Audi con Hannu Mikkola secondo e il beniamino di casa Jorge Recalde terzo. Sul percorso, però, restano ancora molte incognite. Come riferiscono fonti argentine, negli ultimi anni diverse strade storiche hanno cambiato conformazione, passando da sterrato ad asfalto. Questo rende difficile capire quali prove verranno effettivamente utilizzate: al momento non è chiaro se il tracciato comprenderà speciali iconiche come Ascochinga oppure classiche leggendarie come Mina Clavero o El Cóndor.
Nonostante i segnali positivi,a frenare l’entusiasmo ci ha pensato Simon Larkin, Promoter del WRC, che ha smentito la notizia dichiarando che al momento non esistono accordi con l’Argentina, né per una gara test né per un evento ufficiale del Mondiale. Il quadro che emerge è quindi contrastante. Da una parte ci sono indiscrezioni sempre più insistenti, organizzatori al lavoro e un forte coinvolgimento locale; dall’altra manca qualsiasi conferma ufficiale da parte del promoter.









