WRC – Munster trova fiducia in Giappone: “Ma non so se resterò in M-Sport”
La top 5 di Nagoya dà morale al belga, che però ammette: “Il futuro dipenderà dal budget e dalle scelte del team”.
Dopo un’annata costellata da pochi alti e tanti, forse troppi bassi, Gregoire Munster ha concluso il Rally del Giappone con un incoraggiante quinto posto assoluto, eguagliando così il suo miglior risultato in carriera nel Campionato del Mondo Rally. Una prestazione finalmente positiva che arriva in un momento cruciale, ma che non basta ancora a garantirgli la certezza di un sedile in M-Sport per il 2026.
“È stato un rally molto difficile, ma siamo riusciti a restare in strada e a portare a casa una top-five importante,” ha dichiarato Munster a RTBF. “È una buona soddisfazione per il team, in una stagione con più momenti difficili che positivi rispetto allo scorso anno.” Il belga, che sta disputando il suo secondo anno completo con la Ford Puma Rally1, ha mostrato segnali di crescita rispetto all’inizio della stagione, dove aveva comunque aveva firmato il suo primo scratch in carriera al Monte-Carlo, replicato poi al Safari. Tuttavia, le prestazioni successive sono rimaste modeste, impedendogli di entrare stabilmente nella lotta per le prime posizioni. “Abbiamo terminato la gara nipponica al quinto posto. Questo aiuta, ma non so se sarà sufficiente per restare nella squadra nel 2026,” ha aggiunto Munster, consapevole che M-Sport è solita prendere decisioni molto tardi in merito ai suoi piloti.
Anche quest’anno M-Sport ha schierato una formazione composta interamente da piloti sostenuti da sponsor personali, come lo stesso Munster e l’irlandese Josh McErlean. Il futuro del belga dipenderà dunque anche dal budget disponibile per la prossima stagione. Munster non esclude nessuna possibilità, nemmeno un passo indietro, tornando in Rally2: “È una questione di budget. Sto parlando un po’ con tutti. Con i cambiamenti di regolamento in arrivo, anche tornare in Rally2 non sarebbe una cattiva opzione, visto che ci stiamo muovendo verso una categoria basata sul Rally2 a partire dal 2027.”
Il 2026 sarà infatti l’ultima stagione per le vetture Rally1, prima dell’introduzione delle nuove regole tecniche del 2027, che vedranno il WRC evolversi verso auto derivate dalle attuali Rally2. Il risultato di Nagoya rappresenta un punto di equilibrio tra il presente e il futuro di Gregoire Munster: un segnale incoraggiante, ma anche un promemoria di quanto la stabilità economica conti oggi nel WRC. In un mondo che si prepara al passaggio epocale del 2027, la costanza e la visione a lungo termine potrebbero fare la differenza.









