Solberg, Fourmaux e Paddon al Dévoluy
Il talento svedese userà la gara francese come test in vista del Monte-Carlo, ritrovando la Toyota GR Yaris Rally1 contro Adrien Fourmaux, vincitore lo scorso anno, e Hayden Paddon, di ritorno in Europa con la Rally2.
Oliver Solberg non dovrà aspettare il Rallye Monte-Carlo per tornare su una Rally1: il campione WRC2 sarà infatti al via del Rallye National Hivernal du Dévoluy già la prossima settimana, utilizzando l’appuntamento francese come primo banco di prova con il team Toyota Gazoo Racing.
Il giovane svedese è stato annunciato come pilota ufficiale Toyota solo poche settimane fa e, ad oggi, ha guidato la GR Yaris Rally1 una sola volta: accadde al Rally Estonia, dove conquistò la vittoria. Il Dévoluy, in programma il 6-7 dicembre, rappresenta quindi una tappa fondamentale per prendere ritmo e confidenza con la vettura in condizioni molto simili a quelle che incontrerà sulle strade alpine.
La gara francese non è nuova come scenario di preparazione invernale: un anno fa Adrien Fourmaux scelse lo stesso evento per adattarsi alla Hyundai dopo l’addio a M-Sport Ford, e riuscì a imporsi con 15.5 secondi di margine su Kalle Rovanperä.
Nel 2025 il francese sarà nuovamente al via a La Joue du Loup, questa volta anch’esso al volante di una Rally1, affiancando Solberg in un contesto tecnico ideale per la messa a punto di inizio stagione.
Tra i nomi più attesi figura anche Hayden Paddon, al via con una Hyundai i20 N Rally2. Il neocampione australiano non gareggiava in Francia dal Tour de Corse 2017, rendendo il suo ritorno un altro punto di interesse per il pubblico transalpino. In Rally2 la varietà di vetture e nazionalità è notevole: Skoda Fabia RS Rally2 per il giovane Matteo Chattilon che sta lavorando per imbastire un programma nel WRC2 la prossima stagione, per il tedesco Albert von Thurn und Taxis e per il ceco Filip Kohn anche lui al lavoro in vista di un programma di respiro internazionale nel 2026; Toyota GR Yaris Rally2 per lo svizzero Oliver Burri; Citroën C3 Rally2 per Jonathan Hirshi, arrivato terzo lo scorso anno.
Un solo iscritto in Rally3, lo svizzero David Boissenin su Renault Clio Rally3. Molto più combattuta la Rally4, che vede nove equipaggi e la presenza di un equipaggio italiano, quello formato da Domenico Ramoino e Antonello Russo, in gara con la Lancia Ypsilon Rally4. Dovranno vedersela con diversi specialisti locali, come Lucas Guyot, Jusel Escartefigue e Claude Benedetto, tutti su Peugeot 208. In Rally5, tra i sette partenti, spiccano Luc Viallet e Richard Desbordes, abituali protagonisti della scena regionale. Mentre nelle restanti classi, si annunciano grandi battaglie, grazie anche alla presenza di piloti di altissimo profilo come Thibo Poizot in gara con una Impreza 555, Victor Cartier su Toyota Yaris rally2-kit, Paul Chabloz al via con la Porsche 996 GT3.
Il Rally Hivernal du Dévoluy prevede 10 prove speciali distribuite su due giornate, per un totale di 137.47 km: chilometraggio perfetto per iniziare l’anno e preparare la stagione più attesa dell’inverno rallystico. Saranno 93 gli equipaggi iscritti alla gara “alpina”, un buon numero addiritura in crescita rispetto ai numeri della passata edizione, segno che la gara organizzata dalla ASA des Alpes e dal Dévoluy Rallye Team piace molto agli equipaggi. La gara partirà sabato 6 dicembre con una giornata breve ma selettiva. Il primo impatto sarà sulle speciali di Agnières-en-Dévoluy e La Bachassette, quest’ultima percorsa due volte, prima alla luce del giorno e poi nel tardo pomeriggio. La frazione si chiuderà con la suggestiva notte sulla Saint-Disdier, un tratto breve ma tecnico che spesso si corre con temperature sotto zero. La domenica sarà una vera maratona: tre prove — Les Gillardes, Mère-Eglise e Saint-Étienne-en-Dévoluy — ripetute tre volte. Un totale di dieci prove speciali e 137,47 km che metteranno alla prova ritmo, costanza e gestione degli pneumatici. Per Solberg e compagni sarà un test “vero”, molto più di un semplice shakedown.









