WRC – Sesks sfiora l’impresa in Arabia Saudita
Il lettone brilla per due giorni e accarezza la prima vittoria in Rally1 con la Puma di M-Sport. Sabato però due forature e un problema tecnico lo hanno costretto allo stop definitivo, che non cancella la bella prestazione.
In Arabia sembrava potesse arrivare la consacrazione di Mārtiņš Sesks nel Mondiale Rally. Tornato alla guida della Ford Puma Rally1 dopo la parentesi in Finlandia, il giovane lettone ha stupito fin dalle prime battute, firmando scratch, mantenendo il controllo della corsa e dimostrando di poter tener testa ai big della specialità. Un sogno che si è infranto nella giornata finale, quando due forature ravvicinate e poi un guasto tecnico lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca.
Sesks, con Renārs Francis alle note, aveva fatto subito capire le sue intenzioni: tempi forti già allo shakedown, terzo nella Super Special del mercoledì, poi il ritmo da protagonista nella prima tappa. Miglior tempo nelle PS2 e 3, leadership consolidata e altre prove vinte nonostante un piccolo errore e una prima foratura che lo aveva fatto scendere al terzo posto nella notte. Venerdì aveva rimesso le cose in chiaro: sorpasso su Fourmaux, gestione coraggiosa delle gomme e rientro al comando con Neuville subito alle spalle, distante appena 3,4 secondi.
Sabato però tutto è cambiato. Dopo aver perso momentaneamente il primo posto, Sesks ha forato nella penultima speciale e si è dovuto fermare. Una seconda foratura lo ha bloccato ancora poco dopo, facendogli perdere oltre sette minuti, e un guasto tecnico ha infine reso impossibile la partenza nella Power Stage, decretando il ritiro.
Richard Millener, Team Principal di M-Sport, ha commentato così la prestazione del suo pilota: “Mārtiņš è stato eccezionale fin dall’inizio della settimana. Ha vinto più prove, ha guidato una gara nuova e ha dimostrato di poter lottare contro campioni del mondo. Il finale è stato davvero duro, ma l’impatto che ha avuto qui è enorme“.
Lo stesso Sesks, deluso ma consapevole, ha scelto di guardare al positivo: “C’è un po’ di sollievo nel sapere che abbiamo il passo e che possiamo fare le cose nel modo giusto. Sono felice di quello che abbiamo mostrato insieme al team dopo tutto il lavoro fatto. È stato bello essere di nuovo in macchina“.
A chiudere il weekend M-Sport, Gregoire Munster e Josh McErlean hanno portato le loro Puma Rally1 al traguardo in ottava e nona posizione, mentre Nasser Al-Attiya ha concluso quindicesimo accumulando esperienza al debutto con la Rally1.
Per Sesks resta una grande occasione sfumata, ma anche una conferma altrettanto grande: la velocità non manca e la prima vittoria, dopo un weekend così, sembra solo rimandata.









