WRC2 – Giovanni Trentin conferma il programma
Il più giovane vincitore della storia del Campionato Italiano Rally Terra, Giovanni Trentin, al via di sei round mondiali con la Fabia RS Rally2
Giovanni Trentin si affaccia al 2026 con lo status di una delle promesse più credibili e strutturate del rallismo italiano contemporaneo. A soli 18 anni, il pilota veneto si prepara ad affrontare la sua seconda stagione nel WRC2, la serie cadetta del Campionato del Mondo Rally riservata alle vetture Rally2, forte di un percorso di crescita che, per risultati, tempistiche e maturità tecnica, ha pochi precedenti nella storia recente della disciplina. Il suo ingresso stabile nel panorama iridato non è frutto di un’operazione d’immagine né di un salto affrettato, ma la naturale prosecuzione di una stagione 2025 utilizzata come banco di prova e di un 2024 culminato in un risultato destinato a rimanere negli annali: la vittoria nel Campionato Italiano Rally Terra, che lo ha consacrato come il più giovane campione assoluto di sempre nella storia del tricolore.
Il titolo conquistato sugli sterrati italiani rappresenta molto più di un primato anagrafico. È il certificato di una competitività costruita gara dopo gara, su superfici tecnicamente complesse, contro avversari esperti e su vetture che non concedono scorciatoie. Vincere il CIRT significa dimostrare capacità di lettura del fondo, gestione del ritmo, precisione nelle traiettorie e, soprattutto, una solidità mentale non comune per un pilota appena maggiorenne. È proprio questa combinazione di talento e metodo ad aver convinto il suo entourage a impostare un programma iridato progressivo, evitando l’errore, spesso fatale, di forzare i tempi.
Il 2025, prima vera stagione di Giovanni Trentin nel Mondiale Rally, è stato infatti concepito come un percorso di apprendimento puro. Cinque appuntamenti nel WRC2, senza l’ossessione del risultato immediato, ma con l’obiettivo di assimilare procedure, ritmi, regolamenti e dinamiche di un campionato che non perdona l’improvvisazione. Il debutto assoluto è arrivato al Rally delle Canarie, evento particolarmente selettivo per chi, come Trentin, proveniva da un background prevalentemente sterrato. La prima esperienza su asfalto mondiale al volante della Škoda Fabia RS Rally2 si è tradotta in un 22° posto assoluto che, al di là del piazzamento nudo e crudo, ha offerto indicazioni estremamente positive. In un contesto nuovo sotto ogni profilo, Trentin ha saputo completare la gara senza sbavature, chiudendo decimo nel WRC2 Challenge e dimostrando una capacità di adattamento tutt’altro che scontata.
Il secondo round stagionale in Portogallo avrebbe dovuto rappresentare un passo avanti naturale, grazie a un fondo più affine alle sue caratteristiche. La gara lusitana è stata però compromessa da un problema meccanico che lo ha costretto al ritiro, privandolo di un confronto pieno sul ritmo. Un episodio che, se letto in chiave formativa, ha comunque contribuito a rafforzare la sua esperienza di gestione delle situazioni avverse, elemento imprescindibile nel Mondiale Rally.
La risposta più concreta è arrivata sugli sterrati di casa al Rally Italia Sardegna, uno degli appuntamenti più duri e tecnici dell’intero calendario iridato. Qui Trentin ha mostrato una crescita tangibile, centrando il 18° posto assoluto e soprattutto un nono posto nel WRC2 e nel WRC2 Challenge. Un risultato che, ancora oggi, rappresenta il miglior piazzamento della sua carriera nel Mondiale Rally. In Sardegna è emersa la sua capacità di costruire la gara con intelligenza, evitando errori nei tratti più insidiosi e mantenendo una media competitiva su prove speciali lunghe e selettive.
La tappa greca, l’Acropolis Rally, ha riportato in primo piano la durezza del Mondiale. Un nuovo ritiro ha interrotto anzitempo una gara che, per caratteristiche del fondo e severità meccanica, costituisce uno degli esami più complessi per qualsiasi giovane pilota. L’ultima apparizione stagionale in Finlandia ha invece permesso a Trentin di chiudere l’anno portando la vettura al traguardo, in 28ª posizione assoluta, raccogliendo punti sia nel WRC2 sia nel WRC2 Challenge. Un risultato che, su strade velocissime e altamente specialistiche come quelle finlandesi, ha un peso specifico rilevante in termini di apprendimento.
Su queste basi prende forma il programma 2026, che segna un cambio di prospettiva netto. Sempre al volante della Škoda Fabia RS Rally2 schierata da Delta Rally, Giovanni Trentin affronterà sei appuntamenti iridati con un approccio più ambizioso, ma coerente con il percorso intrapreso. Il calendario è stato costruito con attenzione: il Rally di Svezia, gara nuova per il pilota veneto, aprirà la stagione e rappresenterà una sfida completamente diversa, legata alla gestione della guida su neve e ghiaccio. A seguire, Canarie, Portogallo, Grecia, Finlandia e Sardegna, rally già affrontati nel 2025 e quindi ben conosciuti, costituiranno il cuore del programma.
La scelta di alternare una novità assoluta come la Svezia a eventi già disputati risponde a una logica tecnica precisa. Da un lato, ampliare il bagaglio di esperienza su fondi estremamente specifici; dall’altro, misurare i progressi reali confrontandosi nuovamente con contesti già noti, potendo così valutare in modo oggettivo l’evoluzione del passo gara, della gestione delle prove speciali e della costanza di rendimento.
Il WRC2, oggi più che mai, è una categoria estremamente competitiva, popolata da giovani talenti supportati ufficialmente e da piloti esperti con alle spalle stagioni complete nel Mondiale. Inserirsi stabilmente in questo contesto richiede non solo velocità pura, ma anche una struttura tecnica solida, una squadra affidabile e una programmazione lungimirante. In questo senso, il progetto costruito attorno a Giovanni Trentin appare credibile e sostenibile.
A 18 anni, il pilota veneto non è chiamato a bruciare tappe, ma a consolidare una crescita che, fin qui, ha seguito tempi e modalità corrette. Il 2026 sarà un anno chiave per comprendere quanto rapidamente potrà avvicinarsi ai riferimenti della categoria, ma già oggi Trentin rappresenta una delle realtà più interessanti del rallismo italiano proiettato sul palcoscenico mondiale. La sua presenza nel WRC2 non è una scommessa, ma l’inizio di un percorso che, se gestito con la stessa lucidità mostrata finora, può aprire prospettive di lungo periodo nel massimo contesto internazionale.









