ERC – 4 gare, 4 vincitori diversi: e a Roma?
Quattro vincitori diversi nelle prime quattro gare, classifiche cortissime e numeri in crescita in tutte le categorie: il campionato europeo rally entra nel vivo con i prossimi quattro round su asfalto.
Il FIA European Rally Championship 2025 si prepara a vivere una fase cruciale della stagione con il prossimo appuntamento in calendario, il Rally di Roma Capitale, evento cardine tanto per il campionato continentale quanto per il CIAR – Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. L’attesa è palpabile, anche perché ci si arriva al termine di una prima parte di stagione caratterizzata da equilibrio assoluto, grande spettacolo e un costante crescere d’interesse da parte di piloti, team e tifosi.
Quattro round sono stati disputati finora e ognuno ha incoronato un vincitore diverso. Un dato non comune, che sottolinea quanto la competizione sia aperta e incerta. A inaugurare la stagione è stato il Rally Sierra Morena, gara al debutto assoluto nel FIA ERC, disputata sugli asfalti tecnici e veloci di Cordoba, in Spagna. Ad imporsi è stato Nikolay Gryazin, bravo a sfruttare tutta la sua esperienza internazionale per mettere in riga gli avversari e portare a casa una vittoria netta. Nella seconda tappa, in Ungheria, il protagonista assoluto è stato il finlandese Roope Korhonen, che ha dimostrato grande maturità tattica e ritmo costante, riuscendo ad avere la meglio su una concorrenza molto agguerrita.
Il terzo appuntamento si è svolto in Svezia, su fondi sterrati e in condizioni molto particolari, ideali per chi è cresciuto con le tecniche del rally nordico. A sfruttare al massimo queste caratteristiche è stato Eyvind Brynildsen, pilota norvegese che ha messo in campo tutta la sua conoscenza delle gare nordiche per portare a casa il successo. Infine, l’ultima gara disputata, il Rally Poland, ha visto il trionfo del lettone Mārtiņš Sesks, che ha dominato letteralmente la corsa con una prestazione impressionante, vincendo la maggior parte delle prove speciali e rilanciando le sue ambizioni in campionato.
Ma il dato più clamoroso è che nessuno di questi quattro vincitori guida la classifica generale. Al comando, grazie a una regolarità esemplare, c’è il polacco Mikołaj Marczyk, capace di raccogliere punti in ogni appuntamento e di salire sul podio in due occasioni. Con 81 punti totali, Marczyk è attualmente il leader della graduatoria, e ha saputo costruire un margine interessante di vantaggio su Mads Østberg, secondo con 65 punti, mentre in terza posizione – appaiati – troviamo i nostri Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, Roope Korhonen e Isak Reiersen con 60 punti. Se per “Mabe” e Korhonen è una conferma delle loro enormi doti, Reiesen giovanissimo talento svedese, ha impressionato per velocità e determinazione, diventando in poche gare uno dei protagonisti più attesi.
La situazione è ancora molto aperta e destinata a cambiare rapidamente, anche perché i prossimi quattro round si svolgeranno tutti su asfalto, terreno che potrebbe favorire alcuni piloti e mettere in difficoltà altri. Il Rally di Roma Capitale, in questo contesto, sarà il primo vero banco di prova di questa nuova fase della stagione.
Oltre alla spettacolarità delle gare, il 2025 sta segnando anche un evidente crescita di partecipazione. Il Rally Sierra Morena, nonostante fosse al debutto, ha registrato 111 iscritti, un numero eccezionale per una gara nuova nel calendario. A seguire, l’Ungheria ha superato le aspettative con 91 equipaggi al via, registrando un incremento molto significativo rispetto all’edizione precedente. La Polonia ha mantenuto uno standard alto con 71 iscritti, mentre l’unica eccezione è stata la Svezia, con 33 partenti, numero comunque comprensibile considerando che la gara era valida esclusivamente per il FIA ERC, senza valenze nazionali o monomarca. Anche in questo caso, i segnali sono molto positivi: il Rally di Roma ha sfondato quota 100 iscritti, confermando l’Italia come uno dei cuori pulsanti del campionato.
Dal punto di vista delle prestazioni cronometrate, sono Andrea Mabellini e Roope Korhonen a guidare la speciale classifica delle prove speciali vinte, con 10 scratch ciascuno. Li segue da vicino Mārtiņš Sesks con 9 scratch, ottenuti tutti in Polonia, a dimostrazione di quanto abbia dominato quella gara. Nikolay Gryazin è a quota 7 scratch, tutti conquistati nella tappa inaugurale in Spagna, mentre Isak Reiersen e l’irlandese Jon Armstrong seguono con 5 scratch a testa.
Anche le classi di supporto stanno vivendo un momento di grande fermento. Nel FIA ERC3, riservato alle vetture Rally3, la scena è dominata da Tymoteusz Abramowski, talentuoso pilota polacco di soli 18 anni, che ha già conquistato due vittorie (Svezia e Polonia) e guida la classifica con 92 punti. Con 16 prove speciali vinte, è senza dubbio il pilota più incisivo della categoria. Alle sue spalle c’è il francese Tristan Charpentier, vincitore al Sierra Morena, che tenterà nei prossimi appuntamenti su asfalto di accorciare le distanze. In terza posizione, un altro nome noto: Igor Widłak, già vincitore dell’ERC3 nel 2022, che punta a tornare in lotta per il titolo.
Nel FIA ERC4, come da pronostico, è lo svedese Calle Callberg a guidare le operazioni. Pilota dell’ADAC Opel Rallye Junior Team, Callberg ha mantenuto un rendimento costante e preciso, accumulando 84 punti, dieci in più del connazionale Victor Hansen. In terza posizione troviamo il sorprendente britannico Ioan Lloyd, che con 58 punti è diventato uno dei protagonisti inattesi della stagione. La stessa classifica si ripete quasi identica anche nel Junior ERC, dove Callberg è leader a pari punti (84), seguito da Lloyd e dallo spagnolo Sergi Pérez, attualmente terzo con 54 punti.
Con grande varietà nei vincitori, giovani talenti in evidenza, una partecipazione in crescita e quattro round di seguito su asfalto, il FIA ERC 2025 sta rispettando pienamente le aspettative di chi lo considera il campionato di rally più aperto e formativo d’Europa. Il Rally di Roma Capitale, con il suo fascino storico, le prove urbane e i percorsi tecnici nei dintorni della Capitale, potrebbe rappresentare un punto di svolta per molti piloti e un’occasione da non sprecare per rilanciare le proprie ambizioni. Con ancora moltissimi punti in palio e una stagione che si annuncia infuocata fino all’ultimo metro, il futuro del campionato è ancora tutto da scrivere.






