WRC – Oliver Solberg sulla Yaris Rally1 in Estonia
Dopo l’addio a Hyundai nel 2022, il giovane scandinavo ritrova la top class grazie a Toyota. “È un sogno che si avvera”, afferma entusiasta.
Oliver Solberg è pronto a tornare al volante di una vettura della classe rally1. Dopo quasi tre anni di attesa, il pilota norvegese tornerà finalmente nella massima categoria del rally mondiale, e lo farà con il team al momento più ambito e forte, Toyota Gazoo Racing. Il suo nome è stato ufficialmente confermato nell’elenco iscritti del prossimo Rally Estonia, dove Solberg guiderà una GR Yaris Rally1, segnando il suo ritorno tra i grandi del WRC dopo la chiusura del capitolo con Hyundai alla fine del 2022.
Non è un ritorno casuale, né frutto del caso: il percorso che lo ha riportato qui è stato costruito con determinazione, costanza e risultati convincenti. Solberg stesso non nasconde l’entusiasmo per questa nuova tappa della sua carriera. “È un sogno che si avvera,” ha dichiarato con emozione. “Ho sempre sognato di guidare una Toyota. Abbiamo lavorato duramente per arrivare fin qui e sapere che finalmente guiderò una Rally1 con i colori Toyota è incredibile. Quest’anno è stato il mio migliore in assoluto, e ricevere questa opportunità lo rende ancora più speciale.”
Il 2025 ha segnato infatti una netta svolta per il giovane pilota, figlio del campione del mondo Petter Solberg. Con la GR Yaris Rally2 del team Printsport, Oliver ha collezionato prestazioni solide e vittorie convincenti, tra cui spicca il recente trionfo all’Acropolis Rally in Grecia, una delle gare più dure del campionato. Una vittoria che non solo ha confermato il suo talento, ma che lo ha anche riportato in cima alla classifica del WRC2. Solberg ha saputo costruire un feeling quasi perfetto con la vettura e con la squadra, riuscendo a trovare quella continuità e fiducia che gli erano mancate in passato.
Ma ora la sfida si fa più grande. Nei prossimi giorni, Oliver svolgerà due giorni di test con la Rally1 per prendere confidenza con una macchina che rappresenta un notevole salto in avanti in termini di prestazioni e complessità. “Per me sarà fondamentale trovare subito il giusto feeling con l’auto,” ha spiegato. “La performance è importante, ma viene solo dopo aver trovato una buona base. Nei test voglio sentirmi a mio agio, costruire una finestra di comfort ampia che mi permetta di gestire la gara. Poi, durante il week end, inizieremo a lavorare anche sulle prestazioni, ma prima di tutto voglio arrivare al traguardo, senza errori.”
Solberg è perfettamente consapevole della sfida che lo aspetta: la Rally1 è una categoria completamente diversa dalla Rally2, richiede non solo abilità alla guida, ma anche maturità e gestione. Tuttavia, il giovane svedese ha già avuto modo di parlare a lungo con gli ingegneri Toyota, con i quali ha condiviso analisi e sensazioni sulla sua guida, già ben conosciuta dal team grazie alla stagione in Rally2. Questa conoscenza reciproca potrebbe rivelarsi preziosa per accelerare il processo di adattamento alla nuova vettura. Il Rally Estonia non è una novità per Oliver: ci ha corso più volte fin dall’inizio della sua carriera, e conosce bene le strade veloci e scorrevoli della regione. Ma nonostante la familiarità con il terreno, il suo approccio sarà cauto e metodico. “Il risultato? Non è la priorità,” ha detto. “Voglio costruire ritmo, passo dopo passo. Il primo obiettivo è arrivare in fondo, guidare pulito e senza errori. Se poi arriva anche qualche buon tempo, tanto meglio. Alla fine è solo una macchina: devi solo guidarla al meglio e fare il tuo lavoro.”
La fiducia nei suoi confronti è condivisa anche all’interno del team. Kaj Lindström, direttore sportivo di Toyota Gazoo Racing, ha sottolineato come le ultime prestazioni del giovane abbiano convinto tutti sul fatto che meritasse questa occasione. “Abbiamo seguito con attenzione la sua crescita, soprattutto quest’anno. I suoi risultati nelle ultime gare su sterrato sono stati notevoli. Il Rally Estonia è perfetto per lui: le strade si adattano bene al suo stile e sarà una grande occasione per assaporare di nuovo il livello più alto.”
Oliver Solberg si trova ora di fronte a una delle sfide più importanti della sua carriera. È giovane, ma allo stesso tempo è uno degli under25 con più esperienza nel circus iridato: ha vissuto momenti difficili, ha affrontato delusioni e ha saputo ricostruirsi con pazienza. Ora ha tra le mani una delle vetture più competitive del mondiale e il sostegno di una squadra che crede nel suo potenziale. L’Estonia sarà il banco di prova. Ma per Solberg, forse, è già una vittoria essere tornato dove sa di appartenere.








