USA fuori dal WRC 2026: la FIA frena, ma conferma l’obiettivo
La gara americana era attesa in Tennessee, ma slitta. Intanto, cambia poco nel calendario: fuori il Centro Europa, dentro la Croazia. Italia e Giappone si scambiano le date.
L’ingresso degli Stati Uniti nel calendario del Campionato del Mondo Rally 2026 sembrava ormai cosa fatta. I rumors sul debutto di una tappa in Tennessee erano insistenti, supportati da fonti vicine agli organizzatori. E invece, ha sorpresa, gli USA restano fuori dalla lista ufficiale degli appuntamenti iridati per il prossimo anno. Il calendario, nella sostanza, cambia poco rispetto alla stagione precedente: il Rally del Centro Europa esce di scena e viene sostituito dalla Croazia, mentre Giappone e Italia si scambiano le date. L’Italia, però, non ha ancora annunciato la sede del proprio evento, alimentando ulteriore curiosità e attesa tra gli appassionati.
A spiegare i motivi del mancato ingresso degli Stati Uniti è Emilia Abel,Road Sport Director della FIA, che ha chiarito: “La FIA e il Promoter stanno lavorando con la Federazione Statunitense per inserire la gara nel calendario WRC. Serve ancora un anno di lavoro per avere una candidatura forte. Abbiamo deciso di posticipare un eventuale ingresso nel calendario di comune accordo tra le parti.” Secondo Abel, l’obiettivo di portare il WRC negli Stati Uniti resta una priorità per FIA e Promoter, ma al momento manca ancora una candidatura ufficiale.
“La Federazione americana non ha presentato una candidatura formale, ma sta lavorando per farlo. L’idea è di organizzare una gara test, probabilmente a settembre, che verrà valutata secondo i parametri FIA.” Una scelta, quindi, strategica e non frettolosa. Nonostante la forte spinta mediatica e l’interesse generale, l’intenzione è quella di arrivare preparati al ritorno degli USA nel Mondiale Rally.
“Non inserire la gara in calendario è stata una decisione condivisa tra FIA e Promoter. Il candidate event è previsto a fine settembre, mentre la gara vera e propria si svolgerebbe nel 2027. Rispetto a un evento in Europa, ci sono differenze significative. Vogliamo essere sicuri che tutto si svolga secondo gli standard richiesti,” ha proseguito Abel.
L’obiettivo resta comunque chiaro: far entrare gli USA nel WRC il prima possibile, ma con una base solida e ben strutturata. “La fiducia da parte nostra è al 100%. La direzione presa dagli organizzatori è quella giusta, e il lavoro delle ultime settimane è stato molto positivo,” ha concluso Abel. Dunque, per il 2026 non ci sarà una tappa americana nel WRC, ma i segnali sono incoraggianti. La strada è tracciata, e il rally a stelle e strisce sembra sempre più vicino a diventare realtà.









