WRC – Hyundai cerca riscatto in Paraguay
Dopo un Finlandia complicato, la squadra coreana si prepara con fiducia in vista della prova sudamericana. Tänak, Neuville e Fourmaux puntano a un ritorno sul podio.
Con la voglia di voltare pagina dopo un Rally di Finlandia da dimenticare, il team Hyundai Motorsport si prepara ad affrontare l’inedito Rally del Paraguay, decima tappa del WRC. Un evento completamente inedito per il WRC, ma non per il motorsport sudamericano: per anni questa gara ha fatto parte del campionato Codasur, prima di ottenere il salto nella massima serie. Le prove si correranno nella regione di Itapúa, al confine con l’Argentina, su un fondo di ghiaia morbida e veloce, dal tipico colore rosso. Sarà una sfida complessa: l’aderenza sarà altamente variabile, con tratti polverosi alternati a possibili acquazzoni improvvisi. Questo significa che i piloti dovranno essere pronti ad adattarsi continuamente, sfruttando ogni metro della ricognizione per costruire le note.
Nonostante l’ultima uscita poco brillante, Hyundai guarda al Paraguay con fiducia. I segnali mostrati nelle fasi iniziali in Finlandia e soprattutto in Estonia, confermano il potenziale della Hyundai i20 N Rally1 su sterrato. Inoltre, la squadra coreana vanta una solida tradizione in Sud America, con tre podi conquistati in Cile (2019, 2023, 2024) e tre vittorie più sei podi in Argentina tra il 2016 e il 2019. Il Rally del Paraguay si articolerà in quattro giorni di gara, con 19 prove speciali per un totale di 333,18 km cronometrati. Spiccano tratti particolarmente impegnativi come la lunga Yerbateras (30 km) e la suggestiva Bella Vista (21,25 km), che metteranno a dura prova le capacità di adattamento di team e piloti.
Cyril Abiteboul, Presidente e Team Principal di Hyundai Motorsport, non nasconde la pressione e l’importanza del momento: “Siamo a un punto cruciale della stagione. Dopo la delusione in Finlandia dobbiamo reagire: tutti partono da zero in Paraguay, ma sarà fondamentale essere subito competitivi. Con solo cinque gare al termine, dobbiamo raccogliere più punti possibile per entrambi i campionati.” Ott Tänak, attualmente quarto in classifica generale, conosce bene il valore delle nuove sfide. Dopo i podi ottenuti in Portogallo, Sardegna e la vittoria in Grecia, l’estone si dice motivato e carico per questa new entry: “Partire da un foglio bianco è sempre stimolante. Sarà un lavoro intenso: nuove note, nuovo set up, ma quando il terreno è uguale per tutti, possiamo davvero fare la differenza. Vogliamo punti pesanti.”
Reduce da un 2025 fin qui deludente, il campione del mondo in carica Thierry Neuville cerca il primo successo stagionale sulle strade “rosse” del Paraguay: “Non abbiamo testato in Paraguay per via del regolamento che c’è lo impedisce, quindi ci siamo preparati analizzando i video ufficiali e parlando con chi conosce il terreno. Dopo le ricognizioni potremo finalmente capire meglio grip e il ritmo gara che potremmo impostare in questo fine settimana. È tutto da scoprire, ma anche per questo è entusiasmante.” Infine, Adrien Fourmaux, che vuole tornare sul podio dopo il buon risultato ottenuto in Grecia a giugno: “La superficie cambia molto da una zona all’altra, è tutto nuovo. Ma proprio nei rally inediti riesco spesso a essere competitivo. Abbiamo iniziato ad analizzare i video e quando saremo lì, i locali ci aiuteranno a leggere meglio il terreno. Il podio è un obiettivo reale.”
Il Rally del Paraguay non è solo una nuova destinazione sul calendario: è un salto nel vuoto che potrebbe rimescolare le carte in un campionato ancora apertissimo. Per Hyundai, è l’occasione perfetta per ripartire e rimettere pressione alla concorrenza. Su un fondo rosso e insidioso, tra il possibile arrivo della pioggia, polvere e curve mai affrontate prima, sarà l’adattabilità a fare la differenza. A Encarnación, tutto può succedere.








