Lancia Ypsilon HF Integrale: il 2026 è Rally2, ma il 2027?
La Ypsilon HF Integrale Rally2 nasce come evoluzione diretta della Citroën C3 Rally2, dalla quale eredita gran parte della meccanica. Quindi, si potrebbe sospettare che nasca vincente. Sotto il cofano batte un motore 1.6 turbo da circa 282 cavalli,
Il 2026 è già iniziato sotto il segno zodiacale della Lancia e segnerà un passaggio cruciale per Stellantis Motorsport (in cui sono confluite le migliori risorse di Peugeot Sport e di Citroen Racing) e di conseguenza per l’intero panorama dei rally internazionali. Dopo anni di onorato servizio, la Citroën C3 Rally2 si prepara a cedere il testimone alla nuova Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2, vettura che rappresenta molto più di un semplice cambio di modello: è il simbolo di un marchio storico che prova a tornare protagonista sulle strade del rally. Non si vuole replicare il passato, ma solo rendere Lancia protagonista di uno sport che geneticamente gli appartiene.
Le prime immagini della nuova Ypsilon HF Integrale Rally2 sono trapelate sui social media tramite due video, prima ancora che Stellantis ufficializzasse l’operazione, ma a questo punto siamo fiduciosi nel pensare che sia ormai solo questione di giorni, forse un paio di settimane al massimo. A guidarla nei test è stato Yoann Bonato, pilota esperto e collaudatore di fiducia del gruppo, che aveva già contribuito allo sviluppo della C3 R5. L’auto, tecnicamente basata proprio sulla piattaforma della C3 Rally2, sarà omologata il 1° gennaio 2026, con l’obiettivo di debuttare subito nelle competizioni internazionali e nazionali. In Lancia hanno le bocche cucite, nessuno parla, ma noi sappiamo che Lancia Corse vuole sfidare tutti al Monte-Carlo, prova inaugurale del WRC
L’orizzonte è chiaro: questa Ypsilon HF Integrale Rally2 non è un ritorno ufficiale della Lancia nella massima categoria del WRC, almeno non nell’immediato, ma si candida a diventare una pedina strategica in vista delle nuove regole del 2027, che saranno in larga parte costruite attorno alla categoria Rally2. Non è un caso che la FIA abbia già incluso Lancia tra i marchi potenzialmente interessati a un rientro nella massima serie a partire da quella stagione.
Il fascino di questa operazione va ben oltre il piano tecnico. Lancia non prende parte al mondiale con una squadra ufficiale dal 1991, anno che chiuse un’epopea irripetibile di successi. Oggi, anche solo vedere una vettura con il marchio torinese schierata nei campionati cadetti del WRC, o nell’ERC o nelle serie nazionali suscita un richiamo emotivo fortissimo. Il nome Lancia, infatti, porta con sé un bagaglio di storia e passione che nessun altro costruttore può vantare nello stesso modo.
In questo contesto si inserisce la figura di Andrea Crugnola, dominatore delle ultime stagioni del Campionato Italiano Rally. Vincere con la Citroën C3 Rally2 ha consolidato la sua immagine di pilota solido e vincente, ma una sua affermazione al volante della nuova Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2 avrebbe un valore completamente diverso. Sarebbe molto più di un successo sportivo: diventerebbe un evento simbolico per l’Italia intera, capace di far rivivere al pubblico quella connessione sentimentale con un marchio che ha scritto la storia del motorsport.
Dal punto di vista del marketing, la differenza è enorme. Con Citroën, Crugnola rappresenta il talento italiano che vince con una macchina straniera del gruppo Stellantis. Con Lancia, lo stesso risultato assumerebbe un significato identitario, nazionale, persino culturale: il tricolore tornerebbe a brillare non solo sul casco e sulla tuta del pilota, ma anche sul cofano della vettura. Per Stellantis, si tratterebbe di un doppio colpo vincente: dimostrare la competitività della nuova Ypsilon HF Integrale Rally2 e, al tempo stesso, rilanciare un marchio che l’azienda ha deciso di riportare in primo piano nel mercato automobilistico globale.
L’immagine di Crugnola vincitore con Lancia verrebbe amplificata dai media e dai tifosi ben oltre i confini del rally. Sarebbe una campagna promozionale vivente, un’icona capace di spostare percezioni e, potenzialmente, anche vendite. In un’epoca in cui le case automobilistiche cercano costantemente di legare prodotto e storytelling, il ritorno del binomio “pilota italiano – Lancia vincente” costituirebbe un’occasione di marketing irripetibile.

Il progetto tecnico
La Ypsilon HF Integrale Rally2 nasce come evoluzione diretta della Citroën C3 Rally2, dalla quale eredita gran parte della meccanica. Quindi, si potrebbe sospettare che nasca vincente. Sotto il cofano batte un motore 1.6 turbo da circa 282 cavalli, abbinato a una trazione integrale 4×4 e a un peso minimo regolamentare di 1.230 kg, come previsto dalle specifiche FIA per la categoria. La trasmissione è sequenziale a cinque rapporti, con differenziali regolabili per adattarsi ai diversi fondi stradali.
L’aerodinamica è stata resa più aggressiva: grandi prese d’aria anteriori, passaruota allargati e un imponente alettone posteriore che garantisce carico nelle prove più veloci. Non manca il dettaglio simbolico, con la scritta “HF Integrale” sulle fiancate, un chiaro richiamo all’epopea della Delta che ancora oggi rappresenta una delle icone più amate della storia dei rally.
I test sono già iniziati, principalmente su asfalto e fondi umidi in Francia, con l’obiettivo di raccogliere dati utili per l’omologazione prevista all’inizio del 2026. Non mancano però le incognite regolamentari: la FIA sta lavorando a una possibile evoluzione “Rally2 Plus”, con standard di sicurezza superiori, e Stellantis ha temporaneamente rallentato il progetto in attesa di certezze definitive. L’intenzione resta comunque quella di far debuttare la vettura nei campionati minori già dalla prossima stagione, per poi puntare con decisione al 2027, quando il nuovo regolamento entrerà in vigore. Lo stesso presidente Ben Sulayem ha confermato che tra i suoi interlocutori per la Rally1 del futuro c’è Lancia.
La sfida del futuro
La Ypsilon Rally2 è quindi più di una semplice “C3 ricarrozzata”, come la Delta era più di una “Ritmo ricarrozzata”: rappresenta un laboratorio tecnico in continua evoluzione e, al tempo stesso, un’operazione di branding strategico. Stellantis punta a rilanciare Lancia come marchio premium sul mercato e quale occasione migliore se non quella di legarla a un ritorno vincente nei rally?
Il successo sportivo resta la cartina al tornasole di ogni progetto di questo tipo, e qui entra in gioco Andrea Crugnola. Una sua vittoria con la nuova Ypsilon HF Integrale Rally2, in un campionato nazionale o internazionale, varrebbe doppio: conferma della bontà tecnica della vettura e prova vivente del fascino immortale di un nome che ha scritto la storia. Sarebbe la dimostrazione che Lancia non è un marchio da museo, ma una protagonista ancora capace di incidere nel presente e nel futuro del motorsport.








