Storia del Rally Acropoli dentro e fuori dal WRC
Il Rally dell’Acropoli si svolge dal 1951 ed è organizzato dall’Automobile and Touring Club of Greece (ELPA), rendendolo una delle competizioni più longeve nel panorama mondiale del rally. Tra i vincitori figurano piloti di fama mondiale come Walter Röhrl, Björn Waldegård, Ari Vatanen, Stig Blomqvist, Juha Kankkunen, Carlos Sainz e Colin McRae, solo per citarne alcuni.
Il Rally dell’Acropoli di Grecia (in greco: Ράλλυ Ακρόπολις), valido anche quale prova del Mondiale Rally, si svolge su strade montane della Grecia continentale, molto polverose, sconnesse, rocciose e veloci, solitamente durante la calda estate greca. È noto soprattutto per la sua durezza estrema, sia per le auto che per i piloti.
A causa della natura del tracciato – un misto di tappe montane impervie, tortuose e veloci, unite a temperature torride e polvere soffocante – il Rally dell’Acropoli è considerato uno dei più impegnativi sia a livello europeo che mondiale. Le auto devono essere particolarmente robuste per affrontare i tratti veloci ma disseminati di pietre. Anche i piloti e i navigatori devono fare i conti con un terreno martellante e temperature che, nell’abitacolo, possono toccare i 50 °C. Molti lo considerano una prova di abilità, pazienza, coraggio e resistenza, paragonabile per difficoltà al celebre Safari Rally.
Prove Super Speciali (SSS)
Il rally è celebre anche per le sue spettacolari Prove Super Speciali. Questa tradizione iniziò con la Marlboro Super Stage ad Anavyssos, a sud di Atene, nei primi anni ’90. Con lo spostamento della base a Itea e Lamia nei primi anni 2000, fu introdotta una Super Speciale nei pressi di Lilea Parnassos. Nel 2005, venne inaugurata una nuova prova all’interno dello Stadio Olimpico di Atene, che divenne il momento clou dell’intero rally e del calendario WRC, valendogli il titolo di “Rally dell’anno”. L’atmosfera da stadio colpì favorevolmente sia piloti che tifosi.
Nel 2006, due Super Speciali furono disputate nuovamente nello stesso stadio. Il quartier generale e il parco assistenza furono trasferiti da Lamia al Complesso Olimpico di Atene. Nel 2007, tutto si spostò al Centro Equestre Olimpico di Markopoulo, mentre nel 2008 la Super Speciale si svolse due volte all’aeroporto militare di Tatoi. Nel 2018, una nuova prova fu organizzata ancora al Centro Equestre di Markopoulo. Nel 2022, il rally tornò a disputare la prova di apertura nello Stadio Olimpico di Atene.
Località storiche
Il Rally dell’Acropoli nacque negli anni ’50 come evento maratona di resistenza. Quando entrò a far parte del WRC nel 1973, i concorrenti dovevano affrontare fino a 800 chilometri cronometrati in condizioni estreme. Le tappe toccavano località in tutta la Grecia, fino alla fine degli anni ’80: Kalambaka e Meteora, il Monte Olimpo, l’Attica, la Grecia Centrale, e perfino il Peloponneso. La partenza avveniva tradizionalmente sotto l’Acropoli di Atene, con la cerimonia di chiusura allo stadio Panathinaiko.

Anni recenti
Con la progressiva trasformazione del WRC in eventi più brevi e concentrati (“sprint”), anche il Rally dell’Acropoli si è adattato, limitandosi a specifiche aree. Negli anni ’90 e nei primi 2000, le sedi classiche furono Lamia e Itea. Nel 2005, tutto si trasferì al Complesso Olimpico di Atene, per poi passare al Centro Equestre di Markopoulo nel 2007, e infine, nel 2008, all’aeroporto militare di Tatoi. Quella fu l’ultima edizione con base in Attica. Nel 2009, il quartier generale si spostò a Loutraki, vicino al Canale di Corinto, con prove speciali in Argolide e Corinzia. Nel 2016, per la stagione dell’ERC, la sede tornò a Lamia e alle sue amate tappe montane.
Tappe classiche
Le migliori tappe greche si trovano senza dubbio nelle regioni di Ftiotide e Focide, attorno ai monti Parnasso e Giona. Tappe recenti come Bauxites/Karoutes, Drosohori, Pavliani, Kaloskopi, Elatia, Rengini, Eleftherohori e Moschokarya sono tra le preferite da piloti e tifosi per la loro velocità e fluidità, qualità rare in un rally noto per la durezza del terreno. Altre tappe celebri sono Kineta e Agioi Theodoroi sui monti Geraneia, Prodromos, Livadeia e Tebe in Beozia, Parnonas nel Peloponneso continentale. Meritano menzione anche la veloce Parnitha, il distruttivo Ymitos, oltre a Assopia e Agia Sotira in Attica, e la spettacolare Meteora, utilizzata l’ultima volta negli anni ’80. Alcune tappe attraversano siti archeologici importanti, come “Klenia-Mycenae”, che include il sito di Micene. Tuttavia, molte tappe classiche come Grammeni Oxia, Gardiki, Hani Zagana, Evangelistria, Prodromos, Aliki e Loukissia, oggi non sono più utilizzabili, essendo state asfaltate, mentre il rally è a fondo sterrato.
La prova “Tarzan” in Evrytania
Questa prova speciale, originariamente nota come Fourna e Rentina, è un durissimo test di 30,3 km. Il nome “Tarzan” deriva da Giorgos Bourgos, detto appunto Tarzan, originario di Fourna e malato di tubercolosi: si ritirò nel suo villaggio e visse fino a 92 anni. Il rally iniziò a passare davanti alla sua capanna nel 1975, durante la 22ª edizione. Il nome “Tarzan” fu ufficialmente adottato nel 1979 in suo onore, quando Bourgos era ormai una figura benvoluta da piloti e organizzatori. La prova fu parte fissa del rally fino al 1995, rinominata poi “Rentina-Tarzan” negli ultimi anni.
Nel 2003, per il 50° anniversario, fu disputata una versione abbreviata di 20,65 km, detta “New Tarzan”, due volte. Didier Auriol, nel giugno 1991, perse la gara rompendo un cerchio e le sospensioni su questa prova, ma in seguito dichiarò che “Tarzan” era la sua speciale preferita dell’Acropoli. La prova tornò nel 2021 come Power Stage.
Ritorno nel WRC nel 2021
Nel 2020 iniziarono a circolare voci su un ritorno del rally nel WRC. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis garantì il supporto economico del governo. A dicembre dello stesso anno, il Ministero dello Sport firmò un accordo con il comitato organizzatore per far rinascere l’evento.
A marzo 2021, fu ufficializzato il ritorno del “Rally degli Dei” nel WRC. L’evento si è tenuto a settembre, con Lamia come città ospitante.









