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Storie

Storia del Ford World Rally Team

Ari Vatanen e David Richards Ford Escort RS1800

Ford concluse la stagione del 1978 con una vittoria di Hannu Mikkola al Lombard RAC Rally, alla fine della stagione, alla guida di una Escort RS1800. Alle sue spalle arrivarono Björn Waldegård e il pilota britannico Russell Brookes, tutti alla guida di auto simili.

Il Ford World Rally Team, conosciuto anche come Ford Motor Co. Team prima del 2005, è la squadra ufficiale di Ford Motor Company nel Campionato del Mondo Rally. Nella sua forma attuale, è attivo dal 1997, quando la divisione motorsport di Ford selezionò la Malcolm Wilson Motorsport per gestire il suo team ufficiale, schierando la Ford Escort World Rally Car. Il nuovo team ottenne la sua prima vittoria al 1997 Acropolis Rally.

Ford concluse la stagione del 1978 con una vittoria di Hannu Mikkola al Lombard RAC Rally, alla fine della stagione, alla guida di una Escort RS1800. Alle sue spalle arrivarono Björn Waldegård e il pilota britannico Russell Brookes, tutti alla guida di auto simili.

Ford ha una lunga e di successo storia nei rally, vincendo il Campionato del Mondo Rally (WRC) nel 1979 con la Ford Escort RS1800 e i piloti Hannu Mikkola, Björn Waldegård e Ari Vatanen.

Ford non entrò ufficialmente con nessuna auto dopo la vittoria nel Campionato del Mondo Rally del 1979; invece, si concentrò sullo sviluppo della Ford Escort RS 1700T, mai giunta alla produzione. Tuttavia, Ari Vatanen vinse il Campionato Piloti del 1981 con una Ford Escort RS con livrea Rothmans, gestita dalla David Sutton Cars e non dal team ufficiale Ford World Rally.

Il team di Boreham fu nuovamente assente dalla stagione 1985; il programma della Ford Escort RS 1700T fu cancellato nel 1983, e serviva una nuova auto per competere con i rivali del Gruppo B come l’Audi Quattro S1 e la Peugeot 205 T16. Le lezioni apprese dal programma RS 1700T furono utilizzate nello sviluppo del nuovo “arma” da rally di Ford, la RS200, che non debuttò prima del 1986.

Dopo aver passato del tempo lontano dal motorsport sviluppando la RS200 con il design Ghia, Ford fece ritorno alle competizioni mondiali di rally al secondo round in Svezia. La nuova Ford RS200 era dotata di trazione integrale, un motore turbo Cosworth BDT che erogava 450 CV e una nuova livrea blu e bianca di Ford Motorsport.

Ford impiegò i piloti svedesi Stig Blomqvist e Kalle Grundel, ma ciascuno di loro partecipò a soli quattro rally, in una stagione segnata dalla tragedia. Grundel ottenne un podio al debutto della RS200 in Svezia, un risultato che non fu superato durante tutta la stagione. Al round successivo in Portogallo, una RS200 guidata da Joaquim Santos uscì di strada, uccidendo tre spettatori, e Ford ritirò la sua iscrizione per quel rally.

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Il quinto posto di Grundel al Lombard RAC Rally segnò la fine della carriera della RS200, poiché il rally del Gruppo B fu vietato nel 1987. Ford concluse al quinto posto nel campionato costruttori, dietro ai rivali Peugeot, Lancia, Volkswagen e Audi.

Ford iniziò l’era post-Gruppo B con la Sierra XR4x4, che beneficiava della trazione integrale, ma non era potente quanto i suoi rivali, per poi sostituirla con la RWD Sierra RS Cosworth, più potente, ma con scarsa aderenza e trazione sui rally di terra che dominano il WRC.

Stig Blomqvist fu iscritto ai rally di Monte Carlo, Svezia e Nuova Zelanda con una Ford Sierra XR4x4 sponsorizzata Texaco, ma ottenne solo un 6° posto nel rally di casa, dopo essere stato squalificato e aver abbandonato gli altri due rally.

La Sierra RS Cosworth si rivelò molto più competitiva, nonostante non vinse nel 1987, riuscì a ottenere vari podi. L’auto debuttò al Safari Rally, ancora con Blomqvist al volante, ma si ritirò a causa di un incendio. Il suo prossimo impegno fu in Corsica, dove Blomqvist si ritirò per un guasto al turbo, ma i suoi compagni di squadra Carlos Sainz e Didier Auriol ottennero risultati migliori, classificandosi 7° e 8° rispettivamente. Ari Vatanen fece coppia con Blomqvist al 1000 Lakes Rally in Finlandia, la loro velocità ed esperienza aiutarono a limitare il vantaggio dei rivali con trazione integrale, e finirono 2° e 3° rispettivamente.

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Ford concluse la stagione con il 2° e 3° posto di Blomqvist e Jimmy McRae, ancora una volta contro macchine rivali più competitive. Le apparizioni sporadiche durante la stagione con auto che erano compromesse in un modo o nell’altro portarono Stig Blomqvist a terminare al 7° posto nel campionato piloti, mentre Ford riuscì a classificarsi solo 5° nel campionato costruttori.

Ford entrò nella stagione 1988 del WRC con i modelli XR4x4 e Sierra RS Cosworth, senza più la sponsorizzazione Texaco, ma con una livrea aziendale blu e bianca con strisce, simile a quella della Ford RS200 del 1986. Furono mantenuti i piloti Stig Blomqvist, Carlos Sainz e Didier Auriol, ciascuno iscritto ai rally in Portogallo, Finlandia e Italia. Blomqvist fu anche iscritto per il secondo round in Svezia, mentre Sainz e Auriol gareggiarono in Corsica. Un team di tre auto, composto da Blomqvist, Sainz e Mark Lovell, fu iscritto per il rally finale, il Lombard RAC Rally.

Blomqvist iniziò la stagione con un 2° posto al rally di casa, con una Sierra XR4x4 preparata da Rallysport Sweden, il miglior risultato per la Ford 4WD, che non fu mai superato. La Ford Sierra RS Cosworth tornò per il 3° round in Portogallo, con Blomqvist che ottenne il 5° posto, ma solo dopo che Sainz e Auriol si ritirarono dall’evento. Ford tornò alla vittoria in Corsica; Didier Auriol, alla guida della sua Sierra verde e bianca sponsorizzata Panach’, sbaragliò la concorrenza della Lancia per ottenere la sua prima vittoria, e la 23° vittoria di Ford nella massima serie. Sainz raccolse punti per il 5° posto in Corsica e il 6° in Finlandia, un altro rally dove Auriol salì sul podio, questa volta al 3° posto, due posizioni avanti rispetto a Blomqvist.

La fortuna di Auriol si esaurì al rally di San Remo in Italia, dove fu costretto al ritiro dopo un incidente, mentre Sainz e Blomqvist finirono più indietro, al 5° e 7° posto rispettivamente. Nell’ultimo round in Gran Bretagna, le squadre svedese e spagnola finirono rispettivamente al 6° e 7° posto, mentre Lovell concluse in un deludente 17° posto con la sua Ford Sierra RS Cosworth gialla sponsorizzata Sound 2000. Ford concluse la stagione al 2° posto dietro alla Lancia nel Campionato Costruttori, con un totale di 79 punti.

Era evidente dalle stagioni precedenti che Ford non aveva un’auto completamente capace di sfidare la Lancia e la sua Delta Integrale, quindi, per la stagione 1989, l’Ovale Blu fu assente dalla maggior parte dei rally, iscrivendo auto solo per i rally di Corsica e Lombard RAC Rally.

Tre auto furono iscritte in Corsica: una con livrea Q8 per Gianfranco Cunico, una gialla con sponsorizzazione Sound 2000 per Mark Lovell e una terza per il pilota francese Pierre-César Baroni. Lovell si ritirò dopo un malfunzionamento del motore, Baroni dopo un incidente, e Cunico arrivò 7° assoluto. Il pilota italiano si ritirò anche al suo secondo rally con la Ford in Gran Bretagna dopo un incidente. Ford terminò al 13° posto nel campionato costruttori, con soli sei punti guadagnati durante la stagione.

I risultati delle stagioni precedenti avevano dimostrato una cosa: per tornare alla vittoria, Ford avrebbe avuto bisogno di una macchina potente, turbo e con trazione integrale. La Sierra RS Cosworth a tre porte non era più in vendita, quindi utilizzarono il nuovo modello Sierra RS Cosworth 4×4, una berlina a quattro porte, che fu messa in vendita nel 1990.

La nuova auto era ancora alimentata da un motore turbo sviluppato da Cosworth, ma ritardi nell’approvvigionamento di auto e ricambi fecero slittare l’ingresso del team nei rally fino al mese di agosto. Inizialmente, erano stati previsti solo tre rally con la nuova vettura: Portogallo, Gran Bretagna e Australia.

Nel 1990, dopo un periodo di assenza dai rally di punta, Ford tornò finalmente con una nuova auto, la Sierra RS Cosworth 4×4. Questo modello, che combinava un motore turbo Cosworth con la trazione integrale, era una risposta diretta ai modelli dominanti della Lancia Delta Integrale e della Toyota Celica, che stavano mostrando una forza inarrestabile. Tuttavia, a causa di ritardi nella produzione e nella fornitura di ricambi, Ford iniziò la stagione più tardi rispetto ad altri team, con il suo debutto programmato per l’agosto dello stesso anno.

Il debutto della Sierra RS Cosworth 4×4 avvenne in Portogallo, e Ford si iscrisse con tre auto, tra cui quella guidata da Stig Blomqvist, un veterano del team, che si ritirò a causa di un guasto tecnico. Nonostante l’inizio difficile, il team riuscì a raccogliere alcuni punti nelle gare successive, ma non fu sufficiente a raggiungere la competitività sperata. Nel rally del Gran Bretagna, ad esempio, la squadra dovette affrontare difficoltà tecniche, ma Blomqvist e il nuovo arrivato Carlos Sainz continuarono a lottare, portando comunque alcune soddisfazioni.

Il 1990 si concluse con risultati altalenanti per il team, ma con la consapevolezza che la Sierra RS Cosworth 4×4 avrebbe potuto essere una base su cui costruire. Tuttavia, il campionato vide il dominio della Lancia Delta Integrale, che si aggiudicò il titolo costruttori e piloti. Ford, con una macchina ancora in fase di sviluppo, non riuscì a imporsi come avrebbe voluto, terminando al quinto posto nel Campionato Costruttori.

Ford Escort Gruppo A
Ford Escort Gruppo A

Nel 1991, il team Ford si preparò a entrare in una nuova era con la Ford Escort RS Cosworth, una vettura che prometteva di essere il cavallo di battaglia perfetto per affrontare le sfide del Campionato del Mondo Rally. La nuova Escort, più compatta e maneggevole rispetto alla Sierra, era equipaggiata con un motore turbo da 2.0 litri, trazione integrale e un design che la rendeva estremamente competitiva. Il debutto della nuova auto fu previsto per il 1992, e Ford si aspettava finalmente di poter lottare per il titolo.

Nel frattempo, il team continuò a sviluppare la Sierra 4×4, ma con un focus sempre più rivolto all’Escort RS Cosworth. Nel 1991, le competizioni si accesero ulteriormente, con nuove sfide da affrontare, in particolare con la crescita di Toyota e Mitsubishi, che si stavano facendo strada nel WRC. Ford, pur non avendo ancora raggiunto il livello di Lancia, riuscì comunque a piazzarsi in modo competitivo e a gettare le basi per il futuro.

Il 1991 fu anche un anno di transizione, con alcuni piloti che entrarono ed altri che lasciarono il team. Blomqvist e Sainz rimasero i principali riferimenti per Ford, mentre altri piloti come Juha Kankkunen (che passò a Toyota) e Miki Biasion (che si allontanò da Ford per un periodo) cambiarono il panorama delle squadre di punta.

Nel 1992, l’arrivo della Ford Escort RS Cosworth segnò un’importante svolta nella storia del team. La macchina, più agile e competitiva, si adattò perfettamente ai tracciati di terra e agli sterrati, ma la sua vera forza risiedeva nell’equilibrio tra potenza e maneggevolezza. Il debutto fu positivo, con buoni risultati iniziali, ma la stagione vide ancora la dominanza della Lancia, che continuò a essere il principale avversario. Tuttavia, Ford cominciò a ottenere progressi concreti, stabilendo una solida base per il futuro del team.

Il 1992 non vide ancora Ford vincere il titolo, ma la squadra riuscì a fare un importante passo avanti. Con un mix di esperti e nuovi piloti, tra cui il giovane e promettente Colin McRae, che stava per diventare uno dei più grandi nomi del WRC, il team Ford si stava preparando per una stagione ancora più competitiva negli anni successivi. McRae, con la sua abilità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, sarebbe diventato la figura centrale della squadra nei successivi anni, portando il team Ford a successi storici negli anni successivi.

La rivalità con la Lancia, però, continuò ad essere una costante. Nel 1993, con la stagione del WRC sempre più intensa, Ford avrebbe dovuto rafforzare la sua posizione. Nonostante ciò, la competizione con marchi come Toyota, Lancia e Mitsubishi non si fermò, e il team Ford si trovò a fronteggiare una lotta continua per arrivare ai vertici del campionato.

Nel lungo periodo, la strategia del team Ford si concentrò sul miglioramento delle prestazioni della Escort RS Cosworth e sulla costruzione di una squadra forte e coesa. La presenza di piloti come Carlos Sainz e Stig Blomqvist, con l’aggiunta di giovani talenti come McRae, rivelò un mix vincente che avrebbe ripagato il team Ford negli anni successivi, permettendogli di competere ai massimi livelli.

Nel 1994, la stagione fu particolarmente intensa, ma Ford riuscì finalmente a ottenere il tanto atteso successo. La nuova generazione di piloti e l’evoluzione della Escort RS Cosworth permisero al team di competere ad alti livelli, culminando con la vittoria di Colin McRae al Rally di Monaco. Questo segno di cambiamento fu solo il primo di una serie di successi che avrebbe portato il team Ford a trionfare nella metà degli anni ’90.

In questo periodo, Ford riuscì a stabilire una forte posizione nel WRC, e la sua crescente competitività avrebbe dato il via a un’era di successi che avrebbero culminato con la vittoria di McRae nel 1995 al Campionato del Mondo Piloti e la vittoria nel Campionato Costruttori.

Le vittorie di McRae e dei suoi compagni di squadra avrebbero finalmente consolidato Ford come uno dei marchi dominanti nel mondo del rally.

Nel 1995, il team Ford raggiunse finalmente un traguardo storico con la conquista del Campionato del Mondo Rally grazie alla vittoria di Colin McRae nel titolo piloti. Questo risultato segnò un momento clou nella storia del team e rappresentò il culmine di anni di lavoro, sviluppo e crescita costante. La Ford Escort RS Cosworth, ormai una macchina ben sviluppata, si rivelò finalmente all’altezza delle aspettative, confermando la sua competitività contro le altre auto di punta come la Lancia Delta e la Subaru Impreza.

La stagione del 1995 fu caratterizzata da una serie di prestazioni straordinarie da parte di McRae, il quale, con il suo stile di guida audace e spettacolare, riuscì a imporsi in più rally, tra cui il prestigioso Rally di Monte Carlo, il Rally di Svezia e il Rally di Corsica. La sua vittoria finale al titolo piloti fu anche una manifestazione del cambiamento nell’approccio di Ford, che aveva finalmente trovato il giusto equilibrio tra macchina, pilota e strategia di squadra. La Ford Escort RS Cosworth, con la sua trazione integrale e il motore turbo, si adattava perfettamente ai vari tipi di terreno che caratterizzano il WRC, rendendo Ford una delle forze più temibili del campionato.

Nel Campionato Costruttori, Ford si trovò in lotta serrata con altri giganti come la Subaru e la Toyota, ma grazie al supporto di piloti di qualità come McRae, Carlos Sainz e Miki Biasion, la squadra riuscì a imporsi. McRae, infatti, fu affiancato da una squadra che si dimostrò competitiva in tutte le gare, portando al team i punti necessari per ottenere il titolo Costruttori. La vittoria nel Campionato Costruttori del 1995 confermò la forza e la solidità del team Ford nel panorama del rally mondiale.

Nel 1996, le aspettative per il team erano altissime. Ford aveva raggiunto una posizione di assoluto prestigio, ma la concorrenza era agguerrita, con la Toyota che stava facendo passi da gigante grazie alla Toyota Corolla WRC e con la Subaru Impreza che continuava a essere una minaccia seria. La stagione del 1996 fu segnata da alti e bassi per Ford, con McRae che non riuscì a difendere il titolo, mentre Sainz lottò per mantenere la competitività della squadra. La Ford Escort RS Cosworth cominciò ad accusare la concorrenza di auto più moderne, ma il team continuò a lottare, arrivando comunque a risultati notevoli.

Nel 1997, Ford decise di evolvere ulteriormente la sua offerta, con l’introduzione della Ford Focus WRC. Questa macchina avrebbe rappresentato un passo importante nell’evoluzione della squadra, con un design completamente nuovo e una piattaforma più moderna rispetto alla Escort RS Cosworth. La Ford Focus, con un motore più potente e una nuova struttura aerodinamica, sarebbe stata la vettura su cui si sarebbe basata la sfida per il titolo nelle stagioni successive.

La Ford Focus WRC debuttò nel 1999 e divenne subito una vettura dominante nel WRC. Con Mikko Hirvonen, Colin McRae, e Francois Delecour come piloti principali, il team Ford dimostrò di essere una delle squadre più forti della nuova era del WRC. Tuttavia, nonostante i successi in alcune gare, la Ford Focus WRC non riuscì a conquistare il titolo assoluto, ma il team restò competitivo e continuò a lottare per le posizioni di vertice.

Il 2000 vide un altro cambiamento significativo per Ford, con l’introduzione della Ford Focus RS WRC 2000, una versione aggiornata e migliorata della Focus. In quella stagione, Colin McRae ritornò nel team per un’altra stagione importante, e Carlos Sainz continuò a essere un punto di riferimento per la squadra. La stagione 2000 si rivelò competitiva, con il team che riuscì a ottenere ottimi piazzamenti. Tuttavia, il dominio di squadre come la Subaru di Richard Burns e la Peugeot di Marcus Grönholm non consentì a Ford di lottare per il titolo fino alla fine.

Nel frattempo, l’evoluzione della Ford Focus nel 2001 e 2002 la portò a miglioramenti importanti in termini di prestazioni. Durante questo periodo, Ford continuò a sperimentare con nuove soluzioni tecniche, tra cui miglioramenti al motore e al telaio, cercando di superare la concorrenza sempre più agguerrita. Nonostante i progressi, tuttavia, Ford non riuscì più a raggiungere la stessa competitività di inizio anni ’90, ma restò una squadra solida, che continuava a puntare sulla qualità dei suoi piloti e sulle prestazioni delle sue vetture.

Nel corso degli anni successivi, Ford continuò a partecipare al WRC, mantenendo la sua presenza come uno dei marchi storici del campionato. Anche se il dominio della Toyota e della Subaru creò nuove sfide, la Ford rimase comunque una squadra di riferimento, con il suo marchio che continuò a suscitare rispetto nel paddock del rally.

La sua presenza nel WRC si sarebbe estesa fino alla fine degli anni 2000, ma nel 2012, la Ford annunciò il ritiro dal Campionato del Mondo Rally, un capitolo finale che chiuse un’era lunga e ricca di successi e sfide. La sua eredità, tuttavia, continuò a vivere nel cuore degli appassionati di rally, con la Ford Focus WRC e la leggendaria Escort RS Cosworth che restarono tra le vetture più amate nella storia del WRC.

L’impatto di Ford nel rally non si è limitato ai successi sportivi. Il marchio ha contribuito alla diffusione e alla crescita del rally come sport globale, creando una connessione duratura tra i fan e le auto da corsa. La sua storia nel WRC, con i trionfi di McRae, Sainz e altri piloti, ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva di tutti gli appassionati di motorsport.

14 Maggio 2025/da Marco Cariati
Tags: ari vatanen, carlos sainz, ford, world rally championship
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