Linguaggio offensivo, la FIA rivede le regole
Multe ridotte e più chiarezza nelle linee guida rimarcando la differenza tra ambienti “controllati” e non.
La Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) ha apportato modifiche significative all’Appendice B del Codice Sportivo Internazionale, intervenendo sulla disciplina relativa al comportamento dei piloti, in particolare sul linguaggio considerato offensivo o inappropriato. Le novità arrivano dopo le polemiche suscitate da sanzioni considerate eccessive, come quella inflitta ad Adrien Fourmaux durante il Rally di Svezia a febbraio.
Multe più basse e criteri più chiari
La principale modifica riguarda l’importo base delle sanzioni pecuniarie, che passa da 10.000 euro a 5.000 euro per le infrazioni legate alla condotta. L’FIA precisa inoltre che, nei campionati mondiali, dove erano previsti moltiplicatori per determinare l’ammontare finale, la riduzione sarà ancora più rilevante.
Un altro elemento introdotto riguarda la possibilità, per i commissari, di sospendere le penalità per i trasgressori alla prima infrazione, in presenza di circostanze attenuanti.
Differenza tra ambienti controllati e non controllati
Tra le novità più rilevanti spicca la distinzione tra ambienti controllati (come le conferenze stampa e le zone d’intervista ufficiali) e ambienti non controllati, come i team radio, le comunicazioni durante la gara o i fine prova speciale. Nel primo caso, l’uso di un linguaggio inappropriato potrà ancora essere sanzionato, mentre nel secondo si adotterà un approccio più tollerante, salvo casi particolarmente gravi.
Questa distinzione nasce dalla mancanza di uniformità, come dimostrato dall’assenza di sanzioni verso Dan Ticktum dopo le sue frasi durante il recente E-Prix di Jeddah, a fronte invece della multa inflitta a Fourmaux in un contesto più formale.
Una revisione condivisa
Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha sottolineato che la revisione è stata frutto di un processo condiviso: “Da ex pilota di rally, conosco bene le emozioni che si vivono in gara. Abbiamo avviato una revisione approfondita, coinvolgendo i sette campionati mondiali FIA, i club membri e altre organizzazioni del motorsport. Le modifiche all’Appendice B serviranno a promuovere il fair play, fornendo ai commissari strumenti adeguati per intervenire quando necessario, senza compromettere la spontaneità del linguaggio sportivo.”
Maggiore severità per insulti razzisti e abusi verso ufficiali
L’FIA ha infine ribadito che ogni commento a sfondo razzista o discriminatorio sarà giudicato con la massima severità, mentre gli abusi verso funzionari FIA durante gli eventi porteranno a sanzioni sportive – come penalità in gara o esclusioni – invece delle semplici multe economiche.








