Luca Rossetti sulla 208 di Matteo Doretto
“Rox” corre al Rally del Friuli sulla vettura dello sfortunato pilota, al suo fianco la mamma Barbara Arcangioli. Un omaggio che profuma di cuore e memoria
La Peugeot 208 Rally4 appartenuta a Matteo Doretto torna in gara. E lo farà con un interprete d’eccezione: Luca “Rox” Rossetti, campione italiano ed europeo, sarà al via del Rally del Friuli al volante della vettura che fu del giovane pilota pordenonese tragicamente scomparso lo scorso giugno durante i test prima del Rally di Polonia.
La macchina, completamente risistemata dopo l’incidente, rivedrà l’asfalto sulle prove della gara che avrà il cuore pulsante a Manzano, in un appuntamento che si preannuncia carico di emozione e significato. A navigare Rossetti ci sarà Barbara Arcangioli, mamma di Matteo, copilota di grande esperienza con oltre trent’anni di attività alle spalle e già compagna di abitacolo di “Rox” in passato. I due avevano condiviso il sedile della Peugeot 106 nel 2001, al Rally del Molise e al Benacus, in quello che oggi appare come un cerchio che si chiude.
Per Rossetti, pilota di Prata di Pordenone, si tratta di un ritorno al passato anche tecnico ed emotivo. È infatti con le vetture del Leone che costruì la propria carriera: nel 2005 conquistò il titolo italiano di classe N3 al volante della Peugeot 206, mentre nel 2007 portò all’esordio in Italia la 207 S2000, con cui l’anno successivo si laureò campione italiano assoluto e campione europeo.
Il legame con Matteo Doretto non era solo sportivo: “Rox” lo aveva seguito da vicino, offrendo consigli e sostegno nella sua crescita agonistica, come un vero mentore, al pari di un altro grande nome friulano, Fabrizio Martinis. È stato Michele Doretto, padre di Matteo, a proporre a Rossetti di tornare in gara con l’auto del figlio, una volta ricostruita. Il campione ha accettato, a una sola condizione: che la navigatrice fosse proprio Barbara Arcangioli.
Il Rally del Friuli non è stato scelto a caso. È la gara di casa di Barbara, nata a Udine e per anni parte integrante dello staff organizzativo della Scuderia ACU Friuli. In coppia con il marito Michele, aveva corso per oltre vent’anni, fino al 2021, quando entrambi avevano deciso di ritirarsi per seguire Matteo nella sua promettente carriera. L’ultima loro partecipazione era stata proprio all’Alpi Orientali Storico, su una Honda Civic, la stessa manifestazione che ora segnerà il suo ritorno, questa volta con Rossetti e con il ricordo del figlio nel cuore.
Un ritorno in gara che va oltre la competizione: sarà un tributo al talento, alla passione e al sorriso di Matteo, celebrato attraverso il rombo della sua vettura e il coraggio di chi, come Barbara e “Rox”, ha scelto di trasformare il dolore in una corsa di amore e memoria.








