WRC – Fourmaux spiega la sua penalità in Arabia
Un’incomprensione tra il navigatore Alex Coria ed i commissari alla base dell’errore che è costato la vittoria al francese della Hyundai
Adrien Fourmaux era a un passo dal coronare il suo primo successo iridato. Nel Rally dell’Arabia Saudita, penultimo round di una stagione già ricca di momenti chiave, il pilota francese di Hyundai Motorsport ha mostrato un ritmo straordinario, conducendo la gara con autorevolezza e regolarità. Tutto lasciava presagire un trionfo storico. Ma un errore commesso al controllo orario TC14A nella giornata di venerdì ha ribaltato completamente lo scenario, costando al francese una penalità di un minuto che lo ha estromesso dalla lotta per la vittoria.
Alla fine, Fourmaux ha chiuso secondo, staccato di 54,7 secondi dal compagno di squadra Thierry Neuville, che ha colto così la sua unica affermazione stagionale. Una beffa amara, soprattutto considerando che senza quella penalità il francese avrebbe chiuso davanti a tutti.
Fourmaux ha ricostruito l’episodio con estrema lucidità. La penalità è scaturita da un semplice ma fatale anticipo: l’equipaggio si è registrato al controllo con 10 secondi di anticipo, quanto basta per comportare una sanzione severissima. “Ci è stata data un’informazione errata, che non è stata verificata,” ha spiegato il pilota. “Siamo entrati 10 secondi troppo presto e questo ci è costato un minuto.”
A generare l’equivoco sarebbe stata una difficoltà di comunicazione tra il navigatore Alex Coria e un ufficiale di gara: “Alex voleva conferma che fosse possibile registrarsi in anticipo. Credo ci sia stata una barriera linguistica: lui non è stato capito bene e si è sentito dire ‘sì’, quando la risposta corretta sarebbe stata ‘no’.”
Fourmaux non ha nascosto la propria frustrazione per un errore tanto semplice quanto decisivo. “È una situazione davvero spiacevole, perché abbiamo chiuso a meno di un minuto dal vincitore. Questo significa che, ufficiosamente, la vittoria era nostra. È onestamente folle.”
Nonostante l’origine dell’errore fosse legata a una comunicazione del team e all’iniziativa del navigatore, Fourmaux ha voluto evitare facili attribuzioni di colpa: “Non voglio puntare il dito contro Alex, perché anche la squadra ci ha fornito informazioni sbagliate. Ma una cosa è chiara: un errore così non deve più accadere. In casi del genere non ci si prende il rischio: si aspetta e basta.” Hyundai ha tentato anche un ricorso per l’annullamento della sanzione, ma senza successo.
Al netto dell’episodio, il francese ha mostrato una maturità sportiva notevole. La sua velocità, la capacità di leggere le prove, la gestione della pressione: tutto lasciava pensare a un pilota pronto per il salto definitivo verso i vertici del WRC. “Se mettiamo da parte tutto ciò, sono davvero soddisfatto di come abbiamo gestito la gara,” ha dichiarato. “Siamo riusciti a tenere a bada la pressione e sono contento del controllo che ho avuto dentro l’abitacolo. C’è molto di positivo.”







