WRC – Elfyn Evans ancora secondo dietro Ogier
La stagione di Evans, secondo dietro Ogier, era iniziata in maniera promettente, con il pilota gallese a guidare la classifica mondiale nei primi rally dell’anno. Tuttavia, come spesso accade in campionato su terra, questo vantaggio iniziale comportava anche il compito di “pulire” la strada, affrontando tratti di ghiaia allentata che penalizzavano inevitabilmente la velocità.
Elfyn Evans ha chiuso la stagione del Campionato del Mondo Rally 2025 con un sapore agrodolce, secondo dietro Ogier. Il pilota gallese, che ha compiuto 38 anni domenica scorsa, si è classificato ancora una volta al secondo posto nella classifica piloti, perdendo il titolo per soli quattro punti contro il suo compagno di squadra, Sébastien Ogier. Per Evans, questa è la quinta volta in carriera in cui la lotta per il campionato termina con una medaglia d’argento; contro Ogier, in particolare, il bilancio è ancora più netto: tre volte sconfitto nella contesa diretta per il titolo.
Il verdetto finale della stagione è arrivato in Arabia Saudita a novembre, ma Evans tiene a sottolineare come quella gara non sia stata determinante nell’economia complessiva del campionato. “Ovviamente ci sono stati momenti in cui avremmo potuto fare meglio durante l’anno, ma nel complesso è stata una stagione discreta. Non abbastanza forte, però, per battere Seb questa volta”, ha dichiarato il pilota Toyota, evidenziando come le difficoltà non siano state concentrate in un singolo rally, ma distribuite lungo tutta la stagione.
Uno dei fattori chiave della stagione è stata la gestione della posizione in strada, soprattutto nelle prove su ghiaia asciutta. Evans ammette che, pur avendo perso solo pochi secondi in alcune frazioni, il risultato finale non sarebbe cambiato significativamente: “Non ero abbastanza veloce in alcune delle prove su ghiaia asciutta a metà anno. Qui in Arabia Saudita, in particolare, non credo che avrebbe fatto la differenza, perché la posizione in strada ha giocato un ruolo enorme. Avremmo potuto ridurre il distacco di dieci o venti secondi in alcuni momenti, ma alla fine non avrebbe cambiato il risultato. Non posso attribuire completamente a questo rally l’esito del campionato”.
La stagione di Evans era iniziata in maniera promettente, con il pilota gallese a guidare la classifica mondiale nei primi rally dell’anno. Tuttavia, come spesso accade in campionato su terra, questo vantaggio iniziale comportava anche il compito di “pulire” la strada, affrontando tratti di ghiaia allentata che penalizzavano inevitabilmente la velocità. Nonostante ciò, Evans ha accumulato punti preziosi, ma piccole differenze hanno inciso sul risultato finale.
Due episodi emblematici sono il Rally del Giappone e il Rally del Cile, dove Evans ha perso la vittoria del Power Stage in Giappone per appena 0,1 secondi, lasciando così a Ogier un vantaggio di quattro punti. Situazioni simili si sono ripetute in Cile, un altro rally dove il bilancio finale ha mostrato una differenza di quattro punti. In altre gare come Grecia, Portogallo e Sardegna, invece, Evans ha faticato maggiormente, senza riuscire a capitalizzare il potenziale della sua Toyota GR Yaris Rally1.
Il pilota gallese riflette anche sul cosiddetto “Super Sunday”, termine usato per indicare giornate di rally in cui più prove speciali si concentrano in una singola giornata: “Il Super Sunday forse ha avuto un’influenza enorme. Non sono riuscito a reagire come avrei voluto, e ci sono sempre quei pochi punti sparsi che, se gestiti diversamente, avrebbero potuto fare la differenza”. Questo passaggio mette in evidenza come, oltre alla velocità pura, la gestione mentale e la consistenza lungo tutte le prove della giornata siano fattori determinanti nel contesto di una stagione mondiale, dove i punti si accumulano in modo molto serrato.
La stagione di Evans, pur non coronata dal titolo, conferma la sua posizione tra i piloti più costanti e competitivi del WRC. La capacità di rimanere a contatto con Ogier, nonostante alcune giornate difficili, dimostra una maturità e una preparazione tecnica elevate, in grado di affrontare sia le sfide delle prove su asfalto che su ghiaia. Il confronto diretto con un pluricampione come Ogier, inoltre, fornisce al pilota gallese preziose indicazioni su come affinare ulteriormente la velocità e la gestione dei rally, evidenziando i minimi dettagli che fanno la differenza tra vincere e perdere un titolo mondiale.
La stagione 2025 di Elfyn Evans rappresenta un mix di risultati eccellenti e piccole occasioni mancate, dove la costanza è stata premiata, ma qualche punto sfuggito per decimi o per la posizione in strada ha inciso sulla classifica finale. Guardando al futuro, la sua esperienza e la capacità di analizzare con precisione ogni evento offrono le basi per un ritorno competitivo nella prossima stagione, con l’obiettivo di trasformare finalmente la quinta volta da runner-up in una vittoria storica.








