WRC – Futuro in bilico per Munster
Finito il sostegno di Serderidis, il pilota M-Sport guarda a tutte le possibili soluzioni per il prossimo anno
Il mondo del rally conosce bene le oscillazioni dei budget, gli equilibri instabili delle sponsorizzazioni e le carriere costruite anche grazie a scelte tempestive. Grégoire Munster, al volante della Ford Puma Rally1 dal 2023, si trova oggi proprio in un momento di svolta: il principale sostegno economico che finora gli aveva permesso di gareggiare nella massima categoria del WRC è infatti giunto al capolinea.
Il supporto, arrivato dal greco naturalizzato belga Jourdan Serderidis, si è rivelato fondamentale per il giovane pilota. Ma ora, come dichiarato dallo stesso Munster, quella fase si è chiusa: “Jourdan mi ha già sostenuto abbastanza“, ha ammesso, lasciando intendere che non può più offrire al team il budget necessario per garantire un programma Rally1.
Il clima di incertezza è totale. Interrogato sulla possibilità di essere al via del Rallye Monte-Carlo, in programma a fine gennaio, Munster non si è nascosto: “Onestamente… non so nulla. Può essere zero come cento per cento”. Una dichiarazione che sintetizza perfettamente il momento: aperto a tutto, garantito a nulla.
Munster non si è comunque fermato. Sta tenendo contatti con numerosi team, sia in Rally1 sia in Rally2. Sul tavolo ci sono M-Sport, Toyota, Hyundai e altre realtà di primo piano.
Un’opzione particolarmente intrigante è quella del programma Toyota WRC2, dove si libera il posto di Oliver Solberg, destinato dal prossimo anno alla squadra ufficiale Toyota nel WRC. Per Munster sarebbe un’opportunità di valore: una struttura ufficiale, un pacchetto tecnico competitivo e una stagione completa per crescere. Accanto a Toyota, il belga guarda anche alla possibile rinascita tecnica del settore: Škoda rimane un riferimento del Rally2, mentre Stellantis, con il ritorno di Lancia nel 2026, rappresenta un’opzione futuribile ma dal fascino enorme.
Munster sottolinea come l’incertezza non riguardi soltanto lui: “Anche i costruttori non sanno ancora cosa li aspetta – a parte Toyota. Le regole del WRC 2027 sono definite, ma tutto il resto è ancora aperto.”
Proprio il 2027 è il punto fisso della sua traiettoria: l’anno del reset tecnico, della nuova generazione di vetture e dell’eventuale occasione per inserirsi stabilmente tra i grandi del Mondiale. Fino ad allora, il suo obiettivo è semplice e concreto: restare ad alto livello, possibilmente ancora con M-Sport, dove avrebbe la garanzia di correre tutte le gare e accumulare esperienza.
Curiosamente, lo scenario del mercato piloti potrebbe aprirgli un’ulteriore porta. L’annuncio di Ott Tänak in Giappone – un anno sabbatico dal WRC – ha lasciato scoperta una posizione nel team ufficiale Hyundai. Munster, pur non essendo (almeno per ora) tra i nomi più citati dai media come possibile sostituto, non esclude nulla: “Non è una scelta semplice per Hyundai. Credo che stiano cercando due piloti forti, non tre: in passato, quel sistema a tre non ha funzionato“. Una considerazione che lascia intendere come il team coreano voglia puntare su un organico compatto e di qualità. E Munster, dati il talento e la disponibilità di adattarsi, potrebbe rientrare nei radar.









