Storiche – Il Costa Brava apre l’Europeo
La gara spagnola, in programma ad inizio marzo, quest’anno celebra i 40 anni dalla vittoria di Fabrizio Tabaton con la Lancia Delta S4. Al via anche WRC e Kit Car
Dal 5 al 7 marzo il Rally Costa Brava tornerà ad aprire la stagione europea dei rally storici, confermandosi come uno degli appuntamenti più prestigiosi e simbolici del panorama internazionale. Giunto alla sua 74ª edizione, il più antico rally di Spagna non sarà soltanto il primo grande evento storico dell’anno, ma segnerà anche l’inizio di una nuova era per il FIA European Historic Rally Championship.
Organizzato da RallyClassics, l’evento catalano con base a Girona inaugurerà la rinnovata struttura del campionato europeo storico FIA, che dal 2026 sarà articolato su tre classifiche assolute: Pre-1992, Pre-2000 e Gravel. Il Costa Brava assegnerà punti validi per i titoli Pre-1992 e Pre-2000, oltre a valere per il Campionato Spagnolo Rally Storici (CERH) e per i Campionati Catalani di specialità.
La grande novità dell’edizione 2026 è l’introduzione della categoria FIA EHRC Pre-2000, che permetterà per la prima volta a Kit Car e World Rally Car omologate fino all’anno 2000 di competere e conquistare punti in classifica. Vetture iconiche che hanno scritto alcune delle pagine più affascinanti del rally moderno e che, tra la metà e la fine degli anni Novanta, sono state protagoniste assolute anche sulle strade del Rally Costa Brava.
L’apertura alle Pre-2000 garantirà un ulteriore salto di qualità in termini di prestigio e valore sportivo. La presenza di queste vetture storiche ma tecnologicamente avanzate promette uno spettacolo di altissimo livello, capace di attrarre equipaggi di primo piano dal panorama internazionale. Non è un caso che anche nel 2026 siano attesi nomi di spicco del motorsport mondiale, sulla scia di quanto visto nelle ultime edizioni, che hanno annoverato protagonisti come Jari-Matti Latvala, vincitore nel 2025 e attuale campione europeo storico, e Romain Dumas.
Oltre 130 vetture risultano già iscritte, dando vita a un vero e proprio museo itinerante del rally. Tra i modelli annunciati figurano Peugeot 306 Maxi Kit Car, Lancia Rally 037, BMW M1 Procar, Peugeot 205 Turbo 16 Evo 2, Mitsubishi Lancer Evo, oltre a numerose BMW M3 e Porsche 911, distribuite tra le categorie Sport e Regolarità.
Come da tradizione, il Rally Costa Brava renderà omaggio alla propria storia anche attraverso l’immagine ufficiale dell’evento. Il poster del 2026 celebra infatti la Lancia Delta S4 di Fabrizio Tabaton, vincitrice dell’edizione 1986, esattamente quarant’anni fa: un simbolo potente del legame profondo tra passato glorioso e presente competitivo.
Il fascino internazionale del Rally Costa Brava è legato alle sue prove speciali leggendarie: strade tecniche, ben asfaltate, selettive e ideali per le vetture storiche, dove precisione e sensibilità di guida contano più della velocità pura. Il percorso della 74ª edizione conserverà integralmente questa filosofia, riunendo tutte le prove simbolo della gara.
La competizione scatterà giovedì sera con la tradizionale prova notturna al Santuari dels Àngels, alle porte di Girona. Venerdì entreranno in scena anche gli equipaggi della Regolarità, con due passaggi su Els Àngels, Santa Pellaia Curt e Salions – Sant Grau Curt, su una distanza complessiva superiore a quella del 2025. Sabato sarà invece dedicato alle impegnative strade attorno a Sant Hilari Sacalm, con doppio passaggio su Sant Miquel de Cladells, Collsaplana e Sant Hilari – Osor. Nel complesso, gli equipaggi affronteranno 13 prove speciali per 157,1 chilometri cronometrati, mentre la Regolarità si svilupperà su 12 prove.
La manifestazione avrà un doppio centro nevralgico. Girona ospiterà il parco chiuso, le partenze ufficiali delle tre tappe e la cerimonia di premiazione di sabato 7 marzo. A Fornells de la Selva sarà invece allestito il Service Park, dove il pubblico potrà seguire da vicino il lavoro dei team e vivere l’atmosfera del rally tra un passaggio e l’altro.








