Latvala dice bene di Lappi: “E’ forte”
Latvala dice di non avere dubbi sulle possibilità di Lappi di farsi valere alla guida della Hyundai. Il manager finlandese sottolinea come la partecipazione al campionato nazionale abbia mantenuto viva la competitività del pilota, permettendogli di rimanere in forma e pronto a misurarsi nuovamente con le sfide della classe regina. Lappi inizierà la sua stagione a febbraio con il Rally di Svezia.
Esapekka Lappi torna nel WRC come pilota Hyundai, anche se in Finlandia corre con la Skoda. Dopo aver salutato il massimo campionato rally al termine della stagione 2024, il pilota finlandese aveva intrapreso un percorso diverso, dedicandosi al Campionato finlandese rally e dichiarando apertamente che non puntava più a un posto ai vertici del WRC. La decisione sembrava definitiva: Lappi, una delle giovani promesse emerse negli ultimi anni, aveva chiuso la porta a un ritorno immediato nella massima serie. Tuttavia, il destino ha avuto altri piani. La partenza di Ott Tänak da Hyundai dopo la stagione 2025 ha aperto uno spiraglio inaspettato, portando la scuderia coreana a offrire a Lappi un ruolo di pilota part-time sulla sua terza vettura Rally1, affiancando Dani Sordo e Hayden Paddon.
Il ritorno di Lappi al volante di una Rally1 ha trovato subito l’appoggio dei colleghi, ma soprattutto di figure chiave del WRC, tra cui Jari-Matti Latvala, team principal della Toyota. Latvala ha commentato con entusiasmo l’opportunità concessa al finlandese, sottolineando il valore di vedere nuovamente Esapekka e il suo copilota Enni Mälkönen nelle gare del massimo campionato. “È fantastico rivedere Esapekka e Enni qui. Dal punto di vista finlandese, è positivo avere più piloti del nostro Paese nella classe regina, anche se ovviamente Sami Pajari è già presente”, ha dichiarato Latvala a RallyJournal.com.
Lappi porta con sé una carriera già significativa, nonostante un palmarès che potrebbe apparire modesto rispetto ad altri campioni del WRC. Il finlandese ha conquistato due vittorie in carriera. La prima, memorabile, arrivò nella sua stagione di debutto in top class nel 2017, proprio al Rally di casa, il Rally Finland, una gara storicamente legata al talento dei piloti scandinavi. La seconda vittoria è arrivata sette anni più tardi, nel 2024, a Rally di Svezia, dimostrando una costanza e una capacità di rimanere competitivo anche dopo anni di assenza dai riflettori del WRC.
Latvala non ha dubbi sulle possibilità di Lappi di farsi valere alla guida della Hyundai. Il manager finlandese sottolinea come la partecipazione al campionato nazionale abbia mantenuto viva la competitività del pilota, permettendogli di rimanere in forma e pronto a misurarsi nuovamente con le sfide della classe regina. Lappi inizierà la sua stagione a febbraio con il Rally di Svezia, una gara storicamente favorevole ai piloti nordici grazie alle condizioni di neve e ghiaccio, che richiedono precisione, tecnica e controllo del veicolo su superfici scivolose. Il programma del finlandese dovrebbe includere anche i round più veloci, come Estonia e Finlandia, che esaltano la velocità pura e la conoscenza dei tracciati locali.
“Io so che Esapekka è molto forte – Svezia e Finlandia sono gare nelle quali eccelle. Sarà sicuramente competitivo”, ha aggiunto Latvala. “Anche se è stato lontano dal WRC per un anno, ha corso nel campionato finlandese e la sua velocità non è diminuita. Ha tutti gli elementi per fare bene.” Queste parole sottolineano come Lappi, pur non avendo un programma completo, possa rappresentare un fattore determinante nelle gare a cui parteciperà, e potenzialmente influenzare la classifica piloti e costruttori con risultati inaspettati.

Il ritorno di Lappi porta con sé anche implicazioni strategiche per Toyota, che l’anno scorso ha dominato il campionato con una stagione praticamente perfetta: i piloti della casa giapponese hanno conquistato 12 vittorie su 14 round, confermando la supremazia della squadra e la competitività della Yaris Rally1. Hyundai, dal canto suo, ha faticato a replicare questo livello di prestazioni: Ott Tänak ha vinto solo in Grecia, mentre Thierry Neuville si è imposto in Arabia Saudita. L’ingresso di Lappi nella line-up di Hyundai potrebbe rappresentare un cambio di passo per la squadra coreana, soprattutto se il pilota finlandese riuscirà a sfruttare al massimo le caratteristiche della terza vettura Rally1.
Hyundai ha inoltre introdotto aggiornamenti significativi alla sua Rally1 dalla stagione precedente, lavorando su telaio, aerodinamica e gestione dell’ibrido. I test condotti a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 hanno permesso alla squadra di valutare le nuove soluzioni e adattare la vettura alle esigenze dei suoi piloti esperti. Latvala osserva che questo approccio, focalizzato sull’esperienza dei guidatori più maturi piuttosto che sulla crescita dei giovani, rappresenta un segnale chiaro: Hyundai vuole essere competitiva e non semplicemente formativa. “Hanno scelto di puntare su piloti esperti, cercando velocità e consistenza. Credo che sarà una stagione più impegnativa per noi. Thierry Neuville ha vinto il campionato nel 2024, e forse in quel momento hanno pensato che tutto fosse già a posto, riducendo il lavoro di sviluppo. Ma ora vedo una vera fame in Hyundai per il 2026”, ha spiegato Latvala.
L’imminente stagione si aprirà con il Rally di Monte Carlo, un classico che mescola asfalto e neve e che mette alla prova la capacità dei piloti di adattarsi rapidamente alle condizioni variabili. Hyundai schiererà Hayden Paddon sulla sua terza vettura Rally1, affiancando Neuville e Adrien Fourmaux, mentre Toyota si presenterà con un organico imponente: Sébastien Ogier, Elfyn Evans, Oliver Solberg, Takamoto Katsuta e Sami Pajari. La presenza di Lappi potrà influenzare la strategia delle squadre, soprattutto nelle prove più tecniche e veloci, dove la conoscenza dei tracciati e l’esperienza del pilota finlandese potrebbero fare la differenza.
Il ritorno di Lappi non è solo una questione di risultati immediati, ma anche di dinamiche nazionali e motivazioni personali. Dal punto di vista finlandese, vedere un pilota del calibro di Lappi tornare in WRC è un segnale positivo per tutto il movimento rallystico del Paese. La Finlandia ha da sempre un legame speciale con il rally: il Rally Finland è tra gli eventi più iconici del campionato, e piloti come Lappi, Pajari e in passato anche Jari-Matti Latvala stesso hanno contribuito a costruire l’immagine di eccellenza tecnica e velocità pura che caratterizza i finlandesi.
L’esperienza di Lappi nelle gare nazionali ha permesso al pilota di affinare ulteriormente alcune competenze fondamentali: gestione della pressione, adattamento alle condizioni variabili dei tracciati e capacità di lettura del terreno, elementi che si traducono in vantaggi significativi nelle competizioni WRC. Non è raro, infatti, che piloti che restano lontani per un periodo dalla massima serie abbiano bisogno di tempo per ritrovare ritmo e confidenza. Lappi, invece, sembra arrivare pronto e determinato, con un obiettivo chiaro: sfruttare ogni opportunità nelle gare selezionate e dimostrare di poter competere al massimo livello anche in un contesto altamente competitivo come quello del 2026.
L’aspetto tecnico della Hyundai Rally1 che guiderà Lappi è anch’esso cruciale. La vettura, aggiornata nei principali settori aerodinamici e nella gestione dell’ibrido, rappresenta un pacchetto competitivo capace di sfidare la supremazia Toyota, soprattutto nelle gare veloci dove l’aderenza e la gestione della potenza elettrica diventano determinanti. La combinazione tra la capacità di Lappi e le performance della vettura potrebbe tradursi in risultati di rilievo già nelle prime gare, modificando il quadro della classifica piloti e costruttori.
Il ritorno di un pilota come Lappi ha anche un valore simbolico per la narrazione del WRC. La carriera del finlandese è stata caratterizzata da alti e bassi, con vittorie e momenti di pausa dalla scena internazionale. Tornare dopo un anno di assenza, con un programma parziale, e comunque ricevere fiducia da un costruttore come Hyundai significa che il talento e la professionalità vengono riconosciuti, e che anche nella moderna realtà del WRC, dove la tecnologia e la strategia sono sempre più decisive, l’esperienza del pilota rimane un fattore centrale.
Con la stagione 2026 alle porte, il pubblico e gli appassionati avranno quindi l’occasione di rivedere Lappi in azione, misurandosi nuovamente con rivali di altissimo livello e con le condizioni più impegnative. La sua partecipazione potrà influenzare non solo le gare selezionate, ma anche l’equilibrio complessivo tra Toyota e Hyundai, aggiungendo una nuova dinamica a un campionato che si preannuncia combattuto e imprevedibile.









