CIAR – Il Tricolore si tinge di Ciocco
L’edizione 2026 del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio si presenta quindi come un vero e proprio crocevia: tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra dimensione locale e palcoscenico nazionale. Le nuove regole di Aci Sport, l’aumento del chilometraggio, l’introduzione della power stage e la struttura su due giorni trovano nelle strade della Garfagnana e della Media Valle del Serchio un banco di prova ideale.
Sarà ancora il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio ad aprire, dal 27 al 29 marzo 2026, il Campionato Italiano Assoluto Rally, confermandosi una volta di più come il laboratorio ideale per testare i grandi cambiamenti regolamentari decisi da Aci Sport. L’edizione numero 49 della gara toscana si colloca in una posizione simbolica e strategica: vigilia del cinquantenario, ma soprattutto primo banco di prova di una stagione che nasce sotto il segno di una profonda revisione della struttura sportiva del massimo campionato rally nazionale. Non è la prima volta che il “Ciocco” viene scelto per inaugurare nuove ere regolamentari, e anche nel 2026 il rally della Media Valle del Serchio e della Garfagnana sarà il punto zero da cui misurare equilibri tecnici, strategie e gerarchie tra equipaggi, costruttori e squadre.
La scelta non è casuale. Il Rally Il Ciocco ha sempre rappresentato una sorta di sintesi del rally italiano: prove speciali corte e nervose alternate a tratti più lunghi e tecnici, fondi che cambiano rapidamente, clima spesso instabile e un territorio che costringe i piloti a una concentrazione assoluta. In questo contesto, le novità regolamentari del 2026 potranno essere immediatamente valutate nella loro efficacia reale, non solo sulla carta.
Uno dei pilastri del nuovo corso è la modifica della struttura di gara, che per il CIAR 2026 si concentra su due sole giornate anziché tre, con una distribuzione più intensa e razionalizzata delle prove speciali. Per il Rally Il Ciocco questo si traduce in un programma estremamente compatto e spettacolare: cinque prove speciali il sabato e otto la domenica, per un totale di circa 142 chilometri cronometrati, un valore significativamente superiore a quello delle edizioni recenti. L’obiettivo dichiarato di ACI Sport è quello di aumentare la consistenza sportiva delle gare, rendendo il risultato più rappresentativo delle reali capacità degli equipaggi e riducendo l’impatto di singoli episodi casuali.
A questo si affianca l’introduzione, per la prima volta nel CIAR, della Power Stage, una prova speciale che assegna punti supplementari ai migliori tempi e che sarà collocata come ultimo tratto cronometrato della gara. Al Ciocco 2026 questo ruolo sarà affidato al secondo passaggio sulla nuova prova speciale di Chiozza, la domenica pomeriggio. Una scelta che promette di aggiungere tensione e strategia al finale, perché gli equipaggi dovranno decidere se rischiare per conquistare punti extra o difendere una posizione in classifica generale.
Lo shakedown sarà programmato al sabato mattina, mentre la partenza ufficiale del rally avverrà nel primo pomeriggio, segnando l’inizio di una due giorni che concentrerà al massimo l’azione sportiva. Un’impostazione che risponde alle esigenze di televisioni, media e pubblico, senza sacrificare la complessità tecnica che da sempre caratterizza la gara.
Una delle conferme più significative riguarda la partenza da Viareggio, introdotta nel 2025 e subito rivelatasi una scelta vincente. La città versiliese, una delle vetrine turistiche più importanti della Toscana, aveva accolto il rally con un entusiasmo travolgente, trasformando il lungomare in una vera e propria arena del motorsport. Per questo motivo, anche nel 2026 la cerimonia di partenza del Rally Il Ciocco è fissata a Viareggio alle ore 15.00 di sabato 28 marzo, preceduta da un Controllo Timbro a Lucca, ulteriore segno del coinvolgimento dell’intero territorio provinciale.
Viareggio avrà anche un ruolo centrale per la Coppa Rally di Zona, perché sarà sede dell’arrivo finale della gara CRZ nella serata di sabato. In questo modo, la località balneare diventa il punto di riferimento per la componente “nazionale” e per quella “territoriale” del rally, con una visibilità che supera di gran lunga i confini del motorsport.
L’altra grande conferma logistica è l’arrivo finale a Castelnuovo Garfagnana, previsto per il pomeriggio di domenica 29 marzo. La storica piazza principale della cittadina ospiterà la cerimonia di chiusura del CIAR, mentre il Parco Assistenza sarà allestito nella zona degli impianti sportivi, garantendo spazi adeguati ai team e una fruibilità ottimale per il pubblico. Castelnuovo si consolida così come uno dei poli fondamentali dell’evento, in perfetta continuità con la tradizione della gara.
Il vero cuore simbolico del Rally Il Ciocco rimane però la Tenuta Il Ciocco, sede iconica fin dalla prima edizione del 1976. Qui saranno concentrati direzione gara, segreteria, sala stampa e riordini, mantenendo quel legame quasi “rituale” tra il rally e il suo luogo di origine. È un aspetto che distingue il Ciocco da molte altre gare del CIAR: pur evolvendo e aprendosi a nuove location come Viareggio, non ha mai reciso il cordone ombelicale con la propria storia.
Dal punto di vista del percorso, la gara del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco si svilupperà su due tappe estremamente articolate. Dopo la cerimonia di partenza a Viareggio, il sabato 28 marzo prevede cinque prove speciali. La prima sarà la corta e spettacolare “Il Ciocco”, ideale per dare subito ritmo e creare distacchi minimi. Seguiranno “Fabbriche di Vergemoli” e la nuova “Calomini”, entrambe da ripetere due volte. Si tratta di prove che uniscono tratti molto guidati a sezioni più veloci, con continui cambi di pendenza e di fondo che mettono a dura prova assetti e pneumatici.
La domenica 29 marzo la seconda tappa partirà alle 7.15 dalla Tenuta Il Ciocco e proporrà quattro prove speciali da ripetere due volte. In programma ci saranno “Puglianella”, una delle speciali più tecniche del rally, la classica “Careggine”, il ritorno di “Il Ciocco” e la novità assoluta “Chiozza”, destinata a diventare uno degli elementi chiave dell’edizione 2026. Il suo secondo passaggio, come detto, sarà la Power Stage, con punti extra in palio che potrebbero rivelarsi decisivi nell’economia del campionato.
Parallelamente, il Rally Il Ciocco valido per la Coppa Rally di Zona seguirà integralmente il percorso del CIAR nella giornata di sabato 28 marzo, con partenza e arrivo a Viareggio. A questo tracciato verrà aggiunto un secondo passaggio supplementare, concepito per garantire un chilometraggio adeguato alla serie di zona e per offrire agli equipaggi locali una sfida completa e coerente con il profilo della gara.
L’edizione 2026 del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio si presenta quindi come un vero e proprio crocevia: tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra dimensione locale e palcoscenico nazionale. Le nuove regole di ACI Sport, l’aumento del chilometraggio, l’introduzione della Power Stage e la struttura su due giorni trovano nelle strade della Garfagnana e della Media Valle del Serchio un banco di prova ideale, capace di esaltarne le potenzialità ma anche di evidenziarne eventuali criticità. Per questo, più che mai, il Ciocco 2026 non sarà solo la prima gara del campionato: sarà la misura reale del nuovo corso del rally italiano. E dal Ciocco ripartiranno le dirette di TuttoRally, dedicate alla massima serie nazionale e condotte direttamente dalla nostra redazione in gara.
Le prove speciali del Rally Il Ciocco 2026
PS 1/8/12 – Il Ciocco TV – KM 2,020
La prova è tutta all’interno della Tenuta Il Ciocco. È quasi interamente in salita, medio-stretta, e prende il via dalla zona Garitta, nella parte bassa del comprensorio. Percorre tutta la vecchia strada che portava all’Hotel Il Ciocco, attraversando la zona Laghetti, per raggiungere la zona ex Gabbia dei Leoni. Si prosegue fino al parcheggio basso nei pressi del Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa, dove c’è un’inversione spettacolare. Attraverso l’uscita bassa del parcheggio si entra nello stradone principale del Ciocco, fino alla conclusione poco prima della zona Eliporto. Questo percorso verrà utilizzato anche come shakedown.
PS 2/4 – Fabbriche di Vergemoli – KM 14,50
Riprende in parte un percorso utilizzato quasi venti anni fa e, nella versione 2026, è più lunga di circa 300 metri. Parte nei pressi della chiesa di Focchia, con un primo tratto in falsopiano guidato e con carreggiata medio-larga. Inizia quindi un tratto in salita stretta, che poi volge in discesa fino a San Rocco, dove c’è un guado spettacolare, raggiungibile dalla strada di accesso da Pescaglia. Si prosegue con un tratto largo e veloce fino a Pascoso, dove la speciale diventa stretta e insidiosa, prima in salita poi in discesa, fino a Palagnana. Da qui inizia un tratto di fondovalle molto insidioso, stretto e tecnico. Torna quindi una salita decisa e stretta prima dell’abitato di Campolemisi e fino alla conclusione della prova, poco prima della località di San Pellegrinetto.
PS 3/5 – Calomini – KM 14,81
È una prova speciale che non veniva percorsa al Rally Il Ciocco da venti anni. Parte dalla località di Fornovolasco e il primo tratto, di circa 4 km, è una strada di fondovalle in falsopiano, con carreggiata di generose dimensioni, abbastanza veloce e con fondo stradale in ottime condizioni. La speciale cambia dopo un’inversione secca a sinistra che immette in una salita con tornanti, tratto panoramico e con fondo perfetto. La carreggiata inizia a restringersi fino ad arrivare al paese di Vergemoli. Poco prima dell’abitato la speciale devia a destra e inizia un tratto in leggera salita, con sensibile riduzione della carreggiata e percorso reso insidioso dalla tendenza a “sporcarsi”. Dopo circa 4 km si raggiunge l’abitato di Brucciano, dove termina la salita e segue un tratto in falsopiano, guidato e con carreggiata larga. Un bivio a destra introduce nella larga discesa finale e poco prima dell’arrivo c’è un’inversione secca a sinistra, spettacolare e facilmente raggiungibile dall’abitato di Molazzana.
PS 6/10 – Puglianella – KM 7,29
È una prova speciale tornata nel percorso del Rally Il Ciocco quattro anni fa. Su questo tratto di strada si svolge la manifestazione di beneficenza “Parata del sogno”. Prende il via poco dopo il paese di Puglianella, con un tratto in salita tecnica, immersa in uno scenografico bosco di castagni, fino alla località Roggio. Da qui inizia una discesa ripida, molto guidata, fino alla spettacolare inversione a sinistra sulla strada provinciale di fondovalle, nei pressi della diga di Vagli. L’ultimo tratto di speciale è largo, veloce e guidato, in leggera discesa, fino alla conclusione della prova, poco prima dell’abitato di Poggio.
PS 7/11 – Careggine – KM 19,76
È la prova speciale più lunga del rally, una delle “crono” più apprezzate dai piloti, e la partenza dista solo 3 km dalla fine della speciale di Puglianella. La prova speciale prende il via un paio di km dopo la località di Poggio, con una sede stradale larga, dove la cura delle traiettorie, e non tanto la potenza, porta benefici in termini di cronometro. Si arriva così all’abitato bello e caratteristico di Careggine, con un suggestivo attraversamento tra le case.
Il percorso presenta quindi un lungo e veloce rettilineo che immette in un tratto guidato, in leggera salita, fino ad arrivare a un’inversione a sinistra molto spettacolare e facilmente raggiungibile sia dalla Versilia sia da Capanne di Careggine. Dopo il valico del Passo della Foce inizia una discesa impegnativa e molto tecnica che attraversa anche l’abitato di Colle, quindi quello di Cerretoli, per arrivare, in conclusione, in località La Fortezza, poco prima del paese di Castelnuovo Garfagnana.
Su questa speciale sono inserite due chicane reali (non virtuali).
PS 9/13 – Power Stage Chiozza – KM 11,91
In questa conformazione la prova speciale è sostanzialmente inedita: solo alcuni tratti sono stati utilizzati in un passato non recente. Presenta un percorso interamente in salita, salvo un tratto intermedio di circa 1 km in falsopiano. La carreggiata è medio-larga e l’andamento è molto guidato.
Parte dall’abitato di Campori con una salita costante fino al paese di Chiozza, salita che diventa molto ripida (14% di pendenza) nel tratto finale di 2 km. La speciale termina poco prima del paese di San Pellegrino in Alpe dove, nel secondo passaggio, verrà allestito il podio della Power Stage.
La Power Stage è la novità di quest’anno, con la prova speciale conclusiva che assegnerà un punteggio aggiuntivo ai migliori, da sommare agli eventuali punti gara.









