CIRT – Arriva Matteo Fontana nel Tricolore
Fontana non si è fermato a festeggiare. Subito dopo i trionfi invernali ha deciso di accelerare il proprio percorso di crescita passando alla Rally2 proprio sul terreno che conosce meglio: le strade bianche del CIRT. La scelta della Toyota GR Yaris Rally2 non è casuale.
L’atteso momento è arrivato. Ne avevamo parlato su TuttoRally e su RS di gennaio. Dopo aver dominato prima sulle Rally4 e poi sulle Rally3 – vincendo anche prove assolute contro vetture di categoria superiore – Matteo Fontana è pronto al grande salto sulla Rally2. Il giovane talento comasco, campione WRC3 in carica e specialista del Campionato Italiano Rally Terra, nel 2026 darà infatti l’assalto al tricolore sterrato con una Toyota GR Yaris Rally2. Il programma sulle strade bianche d’Italia, sempre in parallelo all’obiettivo principale nel WRC, inizierà dal Rally Città di Foligno e, a parte il cambio di vettura, il pacchetto a disposizione del pilota sarà il medesimo: alle note ci sarà ancora Alessandro Arnaboldi, la Yaris sarà preparata da HMI Motorsport e gommata Michelin, mentre la scuderia sarà la Bluthunder Racing. L’obiettivo per il CIRT 2026 è piuttosto semplice: vincere e trovare subito ritmo con la Rally2.
A 22 anni compiuti da pochi mesi (è nato il 25 giugno 2003 a Como), Matteo Fontana ha già scritto pagine importanti della storia recente del rallismo italiano e mondiale. Il suo percorso è stato lineare ma fulminante: debutto nel 2021, primi passi nelle categorie junior, passaggio alla Peugeot 208 Rally4 nel 2023-2024 per accumulare esperienza nel WRC3, poi il salto sulla Ford Fiesta Rally3 nel 2025 che ha portato al titolo iridato con una stagione di dominio assoluto. Undici vittorie di classe, prestazioni maiuscole anche contro vetture superiori e la corona WRC3 conquistata con una gara di anticipo al Rally Japan. Un cammino che lo ha reso il pilota italiano più promettente della nuova generazione, capace di attirare l’attenzione di team ufficiali e appassionati di tutto il mondo.
Il 2026 è iniziato nel modo più spettacolare possibile. Al Rallye Monte-Carlo, Fontana ha regalato al rallismo una pagina storica: con la sua Fiesta Rally3 ha vinto due prove speciali assolute, tra cui la leggendaria Col de Turini. È stato il primo pilota della storia a conquistare una speciale overall in una vettura Rally3, battendo addirittura campioni del calibro di Elfyn Evans e Sébastien Ogier in condizioni di neve e ghiaccio estreme. “Pensavo di essere solo davanti alle Rally2, poi mi hanno detto che ero primo overall davanti a Evans, Ogier e tutti gli altri. È stato pazzesco”, ha raccontato con gli occhi ancora lucidi. Pochi giorni dopo, in Svezia, ha bissato con la vittoria di classe WRC3, confermando di essere già a un livello superiore rispetto alla categoria. Due successi che hanno acceso i riflettori su di lui ancora di più: l’Italia ha trovato il suo nuovo erede di Basso, Mikkelsen o addirittura di un certo Loeb, per chi ama i paragoni audaci.
Eppure Fontana non si è fermato a festeggiare. Subito dopo i trionfi invernali ha deciso di accelerare il proprio percorso di crescita passando alla Rally2 proprio sul terreno che conosce meglio: le strade bianche del CIRT. “Siamo molto carichi perché saremo al via della top class per quanto riguarda il Campionato Italiano, e la Toyota Yaris è una macchina bellissima”, commenta con entusiasmo il pilota comasco. “Siamo davvero pronti a dare il massimo. A livello di performance siamo nelle condizioni giuste per andare forte: l’obiettivo non è arrivare secondi”.
La scelta della Toyota GR Yaris Rally2 non è casuale. Omologata nel 2024 da Toyota Gazoo Racing, la vettura rappresenta lo stato dell’arte della categoria: motore 1.618 cc tre cilindri turbo da circa 290 CV, coppia di 420 Nm, cambio sequenziale Sadev a 5 marce, trazione integrale, peso di 1.230 kg e un telaio derivato direttamente dalla GR Yaris stradale ma evoluto con roll-bar ad alta resistenza e sospensioni regolabili. Una macchina nata per essere competitiva, affidabile e “facile” da guidare anche per i giovani talenti in crescita. HMI Motorsport, team italiano di grande esperienza, si occuperà della preparazione, mentre Michelin fornirà gomme sviluppate appositamente per lo sterrato. Il pacchetto è completato dalla Bluthunder Racing, scuderia che accompagna Fontana da tempo e che garantisce continuità logistica e tecnica.
Perché proprio il CIRT per questo passaggio delicato? «L’Italia è una grandissima palestra soprattutto dal punto di vista tecnico», spiega Fontana. “Non abbiamo strade molto veloci, ma molto tecniche, che sono la base per poter andare forte. Molti piloti importanti sono venuti a fare esperienza qui: Rovanperä, Latvala e tutti i finlandesi degli anni passati”. Il Campionato Italiano Rally Terra, con le sue prove concentrate su fondi sterrati e ghiaiosi tipici dell’Appennino e delle zone interne, offre infatti un banco di prova ideale per affinare traiettorie, gestione del sottosterzo e feeling con una vettura più potente e più “nervosa” rispetto alla Rally3. Il salto di categoria non è banale: la Rally2 ha circa 70-80 CV in più, un’erogazione più esplosiva e un peso simile ma con aerodinamica e sospensioni tarate per prestazioni assolute. “Credo che sarà possibile andare forte fin da subito perché abbiamo una grande base con la Rally3, che di sicuro ci aiuterà tantissimo. Rispetto al salto con la Rally4 è diverso, ma sicuramente ci troveremo molto bene. Cerchiamo di fare bene e soprattutto di fare chilometri”.
Il debutto è fissato per il weekend del 6-7 marzo al 5° Rally Città di Foligno, appuntamento inaugurale del CIRT 2026. Un rally compatto, moderno, con poco più di 70 km di prove speciali ma di altissimo livello tecnico: tratti veloci, cambi di pendenza improvvisi, curve cieche e fondi che variano dal compatto al fangoso. Una gara che Fontana conosce bene per averla già disputata nelle categorie inferiori e che quest’anno ospiterà anche equipaggi di livello mondiale. “A Foligno ci sarà anche Lancia Corse con i piloti del WRC2, un ottimo modo per capire a che punto sei nei confronti dei migliori al mondo”, sottolinea il comasco. Rossel e Gryazin, due dei top driver della categoria cadetta iridata, rappresenteranno il benchmark perfetto. “Sicuramente avere un confronto con i piloti del Mondiale ti fa capire a che livello sei. Cercheremo di sfruttare al meglio questa opportunità: sarà interessante e speriamo di riuscire a fare bene anche nei loro confronti”.
Il 2025 è stato per Fontana un anno da sogno: titolo WRC3, prestazioni eccellenti anche nel CIRT (dove ha mancato la Coppa ACI Sport 4WD per un soffio ma ha accumulato esperienza preziosa) e l’inizio folgorante del 2026. “Il 2025 è stato un anno incredibile: aver vinto il WRC3 è qualcosa di unico, sono ancora super contento. Abbiamo fatto anche il CIRT e siamo andati come volevamo. Poi abbiamo iniziato il 2026 nel migliore dei modi, con due prove vinte a Monte Carlo e la vittoria di classe in Svezia. Direi che ci siamo”.
Ora che il suo nome circola nei paddock internazionali e le aspettative si alzano, arriva la domanda più delicata: sente la pressione? La risposta è da vero professionista. “Non sento molta pressione addosso. Me la metto da solo perché voglio fare bene, ma è una pressione sana. Non sento pressioni dall’esterno perché so che il percorso che stiamo facendo è quello giusto e il livello che abbiamo raggiunto è corretto. Sono convinto delle mie capacità e non ho l’obbligo di dover fare bene fin da subito. Vogliamo fare bene, crediamo nel progetto e sappiamo che bisogna procedere step by step senza stressarsi troppo”.
Il piano è chiaro: usare il CIRT come laboratorio di sviluppo per la Yaris Rally2, accumulare chilometri preziosi su fondo sterrato, affinare setup e feeling con Arnaboldi, e al contempo continuare a raccogliere esperienza nel WRC, probabilmente alternando apparizioni in WRC3 o selezionate in WRC2. L’obiettivo di lungo termine è evidente: arrivare in pianta stabile nel Mondiale con una Rally2 o, chissà, con ambizioni ancora più alte. Ma per ora Fontana non vuole bruciare le tappe. Il suo mantra resta “step by step”, lo stesso che lo ha portato dal debutto nel 2021 al titolo iridato 2025 e ai record storici del 2026.
Il Rally Città di Foligno sarà il primo vero banco di prova. Le strade umbre, il tifo italiano, la presenza di campioni WRC2 e la novità della Toyota GR Yaris Rally2 creeranno un mix esplosivo. Gli appassionati italiani, che da anni aspettano un nuovo talento capace di competere ad altissimi livelli, hanno già trovato il loro idolo. Matteo Fontana ha tutte le carte in regola per diventare il prossimo grande protagonista del rallismo tricolore e mondiale. Il grande salto è iniziato: ora tocca a lui e alla sua Yaris blu-bianca volare sulle strade bianche d’Italia.









