Sanzioni esemplari al Rally Santo Stefano Belbo per ricognizioni irregolari
Il Direttore di Gara ha emesso provvedimenti duri contro l’equipaggio n. 36 per aver violato gli orari consentiti per le ricognizioni. Christian Casadei e Nadir Bionaz, piloti iscritti alla gara, sono stati multati di 5.000 euro ciascuno ed esclusi dall’evento, mentre Sandro Sottile – presente in auto ma non concorrente – ha ricevuto la stessa sanzione.
L’8° Rally Santo Stefano Belbo – Gil Calleri Cup, appuntamento di apertura della Coppa Rally di Zona 1ª Zona ACI Sport, ha vissuto un episodio che ha fatto discutere l’ambiente rallistico piemontese. La gara, disputata tra le colline delle Langhe con prove speciali affascinanti e tecniche, ha visto l’applicazione di sanzioni molto pesanti a carico di un equipaggio per una violazione legata alle ricognizioni.
Il fatto è emerso a seguito di un controllo stradale effettuato il 19 marzo 2026 in località Seirole, dove una vettura è stata fermata mentre percorreva un tratto di prova speciale al di fuori delle fasce orarie espressamente autorizzate dal Regolamento Particolare di Gara. A bordo c’erano Christian Casadei e Nadir Bionaz, titolari del numero di gara 36, insieme a Sandro Sottile, persona con licenza sportiva ma non iscritta come concorrente all’evento.
Le ricognizioni sono una componente essenziale della preparazione rallystica: permettono agli equipaggi di percorrere lentamente le prove speciali per memorizzare il fondo, le curve, i salti, i punti di corda e dettare note precise al navigatore. Per questo motivo, e per prevenire abusi che potrebbero creare disparità o rischi per la viabilità pubblica, il regolamento definisce con estrema precisione i giorni e gli orari in cui è permesso transitare. Qualsiasi passaggio fuori da questi intervalli configura una ricognizione non autorizzata, considerata una grave infrazione.
Le indagini del Direttore di Gara, supportate dal verbale del controllo e dalle verifiche sui documenti di iscrizione, hanno accertato la violazione degli articoli 15.2 e 15.3.5 lettera b) delle Norme Generali Rally in vigore per il 2026. Non si è trattato di un errore marginale, ma di un transito deliberato in orario vietato.
I provvedimenti adottati sono stati netti e proporzionati alla gravità del fatto:
- 5.000 euro di ammenda per Christian Casadei
- 5.000 euro di ammenda per Nadir Bionaz
- Esclusione immediata dalla gara per entrambi i piloti del numero 36
- 5.000 euro di ammenda anche per Sandro Sottile
Complessivamente, 15.000 euro di sanzioni pecuniarie unite alla mancata partecipazione alla competizione: un danno economico e sportivo rilevante per chi aveva già programmato la trasferta e investito risorse significative.
Questo caso non è un episodio isolato, ma riflette una tendenza più ampia nel motorsport rallystico italiano. Negli ultimi anni ACI Sport ha rafforzato i sistemi di monitoraggio sulle ricognizioni, grazie anche alla collaborazione con forze dell’ordine, amministrazioni locali e residenti che segnalano passaggi sospetti. L’uso di verifiche incrociate, log e segnalazioni ufficiali rende sempre più difficile aggirare le regole senza conseguenze.
Il messaggio che arriva da questa decisione è chiaro: le norme non sono facoltative. Chi le viola, anche in buona fede o per un calcolo sbagliato, rischia di vedere vanificati mesi di preparazione. Nel rally, dove la differenza la fanno spesso dettagli minimi, l’equità deve essere garantita fin dalle fasi preliminari.
Il Rally Santo Stefano Belbo, con le sue prove immerse tra vigneti e paesaggi iconici del Piemonte, rimane un evento di grande richiamo per piloti e appassionati della CRZ. Peccato per l’assenza di un equipaggio che avrebbe potuto contribuire allo spettacolo, ma la fermezza mostrata dal Direttore di Gara rafforza la credibilità dell’intera disciplina.
In un periodo in cui organizzare rally diventa sempre più complesso – tra permessi, chiusure stradali e rapporti con i territori – episodi come questo ricordano a tutti gli attori coinvolti (piloti, team, accompagnatori) l’importanza di una condotta impeccabile. Solo così si può continuare a celebrare lo spirito del rally: competizione leale, adrenalina e rispetto reciproco.









