CRZ7 – Claudio Arzà fa festa al Reggello
Nel finale la spunta su Senigagliesi-Lupi mentre Sardelli-Giovacchini chiudono il podio. A Guarducci-Migliorati il successo tra le storiche.
Il 18° Rally di Reggello e delle Colline del Chianti Rufina scrive un finale ad alta tensione e incorona Claudio Arzà e Massimo Moriconi. L’equipaggio a bordo della Skoda Fabia RS Rally2 si impone nel quarto round della Coppa Rally di Zona 7 al termine di una sfida appassionante, risolta soltanto nelle battute conclusive.
Il trionfo del pilota spezzino e del copilota di Pietrasanta è maturato con un colpo di coda perentorio durante l’ultimo giro della domenica pomeriggio. Arzà ha sferrato l’attacco decisivo siglando il miglior tempo in tutte e tre le prove speciali finali, raddrizzando una situazione che nella prima parte di gara si era complicata non poco a causa della fiammata iniziale di Carlo Alberto Senigagliesi e del successivo inserimento di Lorenzo Sardelli.
Arzà aveva infatti avviato le ostilità inseguendo Senigagliesi, che in coppia con Marco Lupi puntava dritto a blindare il proprio record di sei vittorie nell’albo d’oro della corsa reggellese. A metà della seconda tappa, lo scenario era mutato a favore del pisano Sardelli, navigato da Luigi Giovacchini, salito momentaneamente al comando. Nelle battute conclusive, tuttavia, Arzà ha fatto valere velocità ed esperienza: trovato il set-up ottimale sulla sua vettura boema, ha sferrato l’affondo decisivo, centrando il secondo alloro stagionale dopo quello del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio e riprendendosi la vetta del campionato a due appuntamenti dal termine.
Alle spalle del vincitore resta la solida prestazione di Carlo Alberto Senigagliesi. Nonostante gli otto mesi di inattività ne abbiano inevitabilmente condizionato il ritmo gara nelle fasi calde, il pilota di Pomarance ha saputo domare con classe le insidie del Valdarno fiorentino, cogliendo una piazza d’onore di assoluto valore. Applausi a scena aperta anche per Lorenzo Sardelli, che completa un podio racchiuso in un fazzoletto e rimasto in bilico fino all’ultimo metro. Il giovane driver di Forcoli, reduce da due stop forzati consecutivi, ha guidato con intelligenza e cuore su asfalti scivolosi e dal grip indecifrabile, riscattando la stagione con un terzo posto che bissa il podio ottenuto al Ciocco a inizio anno.
La quarta piazza assoluta premia il valdinievolino Fabio Pinelli, assecondato alle note da Caturegli su un’altra Skoda Fabia. Il driver di Buggiano ha sfruttato l’impegno per testare diverse configurazioni di assetto, badando alla concretezza e cementando il proprio primato nella classifica Over 55, categoria di cui è campione in carica. A chiudere la top five si staglia il rientro positivo del fiorentino Andrea Mazzocchi, tornato alle note note dopo un anno e mezzo di stop insieme ad Alessandro La Ferla sulla Skoda Fabia. Per loro una condotta in crescendo: una prima parte spesa a ritrovare il giusto feeling e una seconda frazione molto più aggressiva che ha fruttato riscontri cronometrici importanti.
Meno lineare la gara dei cugini aretini Roberto Cresci e Fabio Ciabatti, sesti assoluti su Skoda. L’equipaggio di Bibbiena non è mai riuscito a sintonizzarsi con le linee del tracciato e un testacoda nel corso della seconda prova speciale ha spento le ambizioni di vertice, relegandoli a una gara di rincorsa lontano dai propri standard, se si esclude lo squillo nella prova di apertura. Settima piazza per i modenesi Gatti-Toni, all’esordio assoluto sulle severe sponde di Reggello con la Skoda Fabia. Una leggera toccata nella prima speciale della domenica (PS4) e le conseguenti difficoltà nel bilanciamento dell’auto hanno frenato la loro azione; pur pagando il noviziato sulle strade toscane, l’equipaggio ha concluso con onore in un plateau di partenti decisamente competitivo.
Brilla l’ottavo posto assoluto di Mirko Straffi. In coppia con Cavaciocchi sulla Ford Fiesta Rally3, il pilota pisano ha entusiasmato il pubblico al rientro dopo otto mesi di stop, dimostrando un adattamento immediato alla vettura dell’Ovale Blu dopo due anni di assenza e firmando tempi di grandissimo spessore. Subito dietro, in nona posizione, artigliano il primato tra le due ruote motrici Andrea Simonetti e David Demari sulla sempreverde Renault Clio R3. Nonostante gli anni sulla carta, la vettura della Losanga si è rivelata un’arma micidiale nelle mani del pilota, capace di lasciarsi alle spalle modelli decisamente più moderni e di mettersi alle spalle un lungo periodo costellato dalla sfortuna.
A completare la top ten assoluta è la prova maiuscola del ligure Simone Borgato, coadiuvato da Angeli alle note. Decimi assoluti e splendidi secondi tra le due ruote motrici con la Peugeot 106 Kit, hanno deliziato gli spettatori con passaggi spettacolari e un passo velocissimo che ne ha confermato la competitività sulle selettive strade del Valdarno.
Nel contesto dello storico, la tradizionale “Coppa Città dell’Olio” ha visto il monologo del pratese Brunero Guarducci, dominatore assoluto al volante della fiammante BMW M3 condivisa con Alessio Migliorati. Un successo mai messo in discussione che è valso anche l’alloro nel 4° Raggruppamento. Il podio delle storiche è stato completato dalla Ford Sierra Cosworth di Sunzeri-Neri, secondi, e dalla Peugeot 205 Rally dell’umbro Giorgio Sisani e del senese Pollini, terzi dopo aver regalato spettacolo e traversi a ogni tornante. Tra gli altri raggruppamenti, il terzo è andato alla Ford Escort RS di Porta-Fornara, mentre nel primo si sono imposti i fiorentini Regazzoni-Coppini a bordo della Fiat 124 “Special”.








