Diretta ERC – Andalucía Rally – Sierra Morena
Tra big internazionali, debutti attesi e una forte presenza italiana, il primo round del FIA ERC promette spettacolo sulle strade spagnole.
Colpo di scena: cancellata la penalità a Basso-Granai
È arrivato a gara finita il vero colpo di scena del 43° Andalucía Rally – Sierra Morena, round d’apertura del FIA European Rally Championship 2026. La Direzione Gara ha deciso di annullare la penalità di 10 secondi inflitta a Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sulla prova speciale 10 per un’infrazione alla chicane. Il duo italiano ha così recuperato il tempo originale, risalendo dalla quarta alla terza posizione assoluta.
Per il due volte campione europeo si tratta di un risultato prezioso al suo ritorno nel Campionato continentale. Al volante della Škoda Fabia RS Rally2 gommata Pirelli di Delta Rally, Basso ha confermato di essere ancora un protagonista di primo piano, lottando costantemente per le posizioni di vertice.
La vittoria è andata a José Antonio Suárez, perfetto padrone di casa sulla Škoda Fabia RS Rally2 del team Recalvi. Lo spagnolo ha preso il comando sabato mattina e ha gestito la gara con grande autorità fino al traguardo. Seconda posizione per Iván Ares (Toyota GR Yaris Rally2), autore di una gara solida che gli ha permesso di difendere il podio fino all’ultimo chilometro.
Fuori dal podio Teemu Suninen (Škoda), scivolato in quarta posizione dopo la revisione della classifica. Quinta piazza per Jorge Cagiao su Citroën, mentre in sesta posizione ha chiuso Andrea Mabellini sulla Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il pilota italiano ha regalato alla Lancia un ottimo ritorno ai vertici dell’Europeo, impreziosito dalla vittoria nella Power Stage.
Un avvio di stagione decisamente movimentato per l’ERC 2026, caratterizzato da emozioni e sorprese. Il campionato promette grande equilibrio e la sfida riprenderà presto sulle veloci strade sterrate della Svezia.
Classifica finale
| Pos. | # | Pilota / Copilota | Vettura | Gruppo | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 10 | Suárez J. – Iglesias Pin A. | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:57:02.5 | – |
| 2. | 21 | Ares Iván – Rozada Borja | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 1:57:22.6 | +20.1 |
| 3. | 7 | Basso Giandomenico – Granai Lorenzo | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:57:24.4 | +21.9 |
| 4. | 2 | Suninen Teemu – Haapala Antti | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:57:27.8 | +25.3 |
| 5. | 22 | Cagiao Sueiras J. – Martínez Martínez J. | Citroën C3 Rally2 | RC2 | 1:57:41.8 | +39.3 |
| 6. | 4 | Mabellini Andrea – Lenzi Virginia | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | RC2 | 1:57:54.1 | +51.6 |
| 7. | 11 | Creighton William – Regan Liam | Citroën C3 Rally2 | RC2 | 1:58:08.0 | +1:05.5 |
| 8. | 9 | Matulka Jakub – Syty Damian | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:58:17.1 | +1:14.6 |
| 9. | 55 | Muñiz Álvaro – Estévez Pérez M. | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:58:32.1 | +1:29.6 |
| 10. | 15 | Stříteský Dominik – Krajča Ondřej | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:58:47.4 | +1:44.9 |
Dominio Suarez nel primo round a Cordoba
Il 43° Andalucía Rally – Sierra Morena – Córdoba World Heritage Site ha aperto la stagione del FIA European Rally Championship con una gara intensa, spettacolare e già estremamente indicativa per gli equilibri del campionato. A prendersi la scena è stato lo spagnolo José Antonio Suárez, affiancato alle note da Alberto Pin Iglesias, protagonista di una prestazione semplicemente impeccabile. Il pilota asturiano ha conquistato la prima vittoria in carriera nell’ERC, costruendola con autorità fin dai primi chilometri di gara. Al volante della Skoda Fabia RS Rally2 del team Recalvi, Suárez ha imposto un ritmo insostenibile per tutti gli avversari, mettendo a segno cinque scratch, di cui quattro nella sola prima giornata, e mantenendo sempre il controllo della corsa. Un successo netto, mai realmente in discussione, impreziosito anche dalla vittoria nel campionato spagnolo S-CER. “È una sensazione incredibile. Non sto pensando solo al successo ottenuto oggi, ma anche a mio padre, a mia madre e a Pablo Marcos che è rimasto a casa. Finalmente ce l’abbiamo fatta è questo successo lo delico interamente a loro.”
Alle sue spalle si è messo in evidenza Iván Ares, navigato da Borja Rozada, autore di una gara estremamente solida. Senza mai forzare oltre il limite, Ares ha saputo costruire il proprio risultato prova dopo prova, portando la Toyota GR Yaris Rally2 al secondo posto a 20”1 dal vincitore. Un piazzamento di grande valore, soprattutto in chiave campionato nazionale, maturato in un contesto tecnico e competitivo di altissimo livello. “Sono davvero molto felice. È stato un rally veramente duro e estremamente impegnativo. Grazie al mio team, salire sul podio in una gara del FIA ERC è una sensazione incredibile.”
A completare il podio è stato il finlandese Teemu Suninen, anche lui su Skoda Fabia RS Rally2, che ha confermato la propria consistenza chiudendo terzo a 25”3, al termine di una gara gestita con intelligenza e senza sbavature. Appena fuori dal podio, ma tra i veri protagonisti del rally, Giandomenico Basso con Lorenzo Granai. Il Campione italiano in carica ha disputato una prova di altissimo profilo, rimanendo stabilmente nelle prime posizioni e lottando a lungo per il podio. A cambiare l’esito della sua gara è stato il taglio di una chicane, costato 10 secondi di penalità, che lo ha fatto scivolare dalla zona podio al quarto posto. Un risultato che, nei numeri, racconta solo in parte la qualità della sua prestazione: Basso ha chiuso a 31”9 da Suárez, ma soprattutto a soli 6”6 dal terzo posto. Resta comunque una gara estremamente positiva, impreziosita dalla vittoria nell’ERC Masters e da uno scratch, oltre alla consapevolezza di poter competere subito ai massimi livelli anche su un terreno rapido e selettivo come quello andaluso.
“È stato un rally incredibile. È stato difficile con i tagli e con il livello del campionato. Sono felicissimo di essere qui.” Un segnale chiaro in vista dei prossimi appuntamenti, a partire dal Rally di Roma.
Più distanziati gli altri protagonisti, a partire dallo spagnolo Jorge Cagiao Suárez, quinto su Citroën C3 Rally2 e autore di uno scratch. In sesta posizione ha chiuso Andrea Mabellini con Virginia Lenzi sulla Lancia Ypsilon Rally2 HF, raccogliendo un risultato importante reso ancora più significativo dai cinque punti extra conquistati nella power stage, elemento che potrebbe pesare nell’economia del campionato. Settima piazza per l’irlandese William Creighton, seguito dal polacco Jakub Matulka, penalizzato da una gara altalenante. Nono posto, non valido ai fini ERC, per lo spagnolo Álvaro Muñiz, a lungo in lotta per il podio e capace di firmare tre scratch nel finale prima di perdere terreno. A completare la top ten il ceco Dominik Stříteský.
Nelle categorie di supporto non sono mancati spunti altrettanto significativi. Nel FIA ERC3 il francese Lucas Zielinski ha dominato la scena, conquistando una vittoria netta e il bottino pieno di punti grazie anche al miglior tempo nella power stage. Una prestazione di grande solidità che lo candida fin da subito come riferimento della categoria. Alle sue spalle ha chiuso l’irlandese Jay Casey Coleman, vincitore anche del trofeo M-Sport, mentre terzo è giunto l’austriaco Maximilian Lichtenegger.
Ancora più marcato il dominio visto nel FIA ERC4, dove il finlandese Aatu Hakalehto, insieme a Niklas Heino, ha imposto un ritmo irraggiungibile per tutti gli avversari. La Lancia Ypsilon Rally4 preparata da Munaretto ha chiuso con un margine superiore ai cinque minuti, una vittoria schiacciante che rappresenta uno dei segnali più forti emersi da questo primo appuntamento stagionale. Seconda posizione per gli italiani Tommy Sandrin e Andrea Dal Maso, mentre terzo ha concluso il russo Petr Turkin.
Day 2 – Suarez detta legge sulle strade di casa
Sulle veloci strade dell’Andalusia, la prima giornata del Rally Sierra Morena, valido per FIA ERC e S-CER, si chiude nel segno di José Antonio Suárez, leader autorevole insieme ad Alberto Iglesias Pin sulla Skoda Fabia RS Rally2 del Recalvi Team. Dopo aver ceduto la scena nella stage spettacolo di Córdoba a Dominik Stříteský, il pilota asturiano ha cambiato passo fin dalle prime prove del mattino, mettendo a segno un decisivo uno-due sulle lunghe del primo loop. Un avvio che gli ha permesso di scavare subito un solco: già a metà giornata il vantaggio era di 9”8 su Iván Ares e 11”6 su Álvaro Muñiz, primo degli esclusi dalla classifica ERC.
Nel pomeriggio Suárez ha ulteriormente alzato il ritmo, facendo la differenza soprattutto sulla Obejo–Villanueva de Córdoba, dove ha inflitto distacchi pesanti a tutti gli inseguitori. La successiva Pozoblanco–Villaharta è stata invece neutralizzata per l’uscita di strada di Philip Allen, con bandiera rossa e tempi imposti, prima che Muñiz si imponesse nella ripetizione di Espiel. Al termine della giornata, Suárez chiude con il tempo di 1h00’35”7, consolidando la leadership con 20”7 di vantaggio su Muñiz e 21”6 su Ares, secondo tra gli iscritti FIA ERC. Subito dietro si mette in evidenza Giandomenico Basso, quarto assoluto e terzo ERC a 28”, davanti a Teemu Suninen, quinto a 30”9.
Più staccati gli altri protagonisti: Cagiao è sesto a 34”4, seguito da Mabellini a 35”5, mentre Matulka paga 45”9. Sale oltre il minuto il ritardo di Creighton, nono a 1’00”5, con Stříteský a chiudere la top ten dopo aver perso terreno nel corso della giornata. Nel FIA ERC3 comanda Lucas Zielinski, che chiude davanti a Casey Jay Coleman, staccato di 4”8, mentre Cian Caldwell è terzo a 28”8. Il quadro dopo la prima giornata è netto: Suárez ha già costruito un vantaggio significativo, ma con distacchi ancora relativamente contenuti alle sue spalle, la sfida resta apertissima.
Classifica a fine Day 2
| Pos. | N° | Pilota / Co-pilota | Vettura | Cat. | Tempo totale | Distacco dal 1° | Distacco dal precedente |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 10 | José Antonio Suárez / Alberto Iglesias Pin | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:00:35.7 | – | – |
| 2 | 55 | Álvaro Muñiz / M. Estévez Pérez | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:00:56.4 | +20.7 | +20.7 |
| 3 | 21 | Iván Ares / Borja Rozada | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 1:00:57.3 | +21.6 | +0.9 |
| 4 | 7 | Giandomenico Basso / Lorenzo Granai | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:01:03.7 | +28.0 | +6.4 |
| 5 | 2 | Teemu Suninen / Antti Haapala | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:01:06.6 | +30.9 | +2.9 |
| 6 | 22 | Jorge Cagiao / J. Martínez | Citroën C3 Rally2 | RC2 | 1:01:10.1 | +34.4 | +3.5 |
| 7 | 4 | Andrea Mabellini / Virginia Lenzi | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | RC2 | 1:01:10.9 | +35.2 | +0.8 |
| 8 | 9 | Jakub Matulka / Damian Syty | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:01:21.6 | +45.9 | +10.7 |
| 9 | 11 | William Creighton / Liam Regan | Citroën C3 Rally2 | RC2 | 1:01:36.2 | +1:00.5 | +14.6 |
| 10 | 15 | Dominik Stříteský / Ondřej Krajča | Škoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 1:01:50.0 | +1:14.3 | +13.8 |
Day 1 – Stříteský sorprende tutti
La prima speciale, la PS1 Córdoba SSS di un solo chilometro disputata nel centro città, ha aperto ufficialmente la stagione ERC con un risultato che ha subito sottolineato l’estrema competitività del campionato. A imporsi è stato il ceco Dominik Stříteský, al volante della Škoda Fabia RS Rally2 gommata Michelin, che ha fermato il cronometro su 57,8 secondi, conquistando la testa della classifica provvisoria al termine della prima giornata.
Stříteský, già vincitore di un evento ERC (il Barum) e Campione ceco 2024, ha commentato con soddisfazione: “Davvero una bella speciale per gli spettatori. Ci siamo divertiti molto in città“. Una prova spettacolare, pensata proprio per il pubblico, che ha regalato emozioni immediate a chi ha affollato le strade del centro di Córdoba.
Alle sue spalle, staccato di soli 0,5 secondi, si è piazzato l’irlandese Callum Devine (Škoda Fabia RS Rally2), al debutto con il team JC Raceteknik, autore di un ottimo 58,3 secondi. Stesso tempo per Adrian Rzeźnik (Škoda Fabia RS Rally2), terzo al traguardo. Quarto posto per il boliviano Marco Bulacia (Škoda Fabia RS Rally2) a +1.1.
La quinta posizione è stata condivisa a +1.2 secondi di distacco da Andrea Mabellini (Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale gommata Pirelli) e dal polacco Jakub Matulka (Škoda Fabia RS Rally2). Per Mabellini il risultato assume un valore storico.
Settimo tempo per lo spagnolo José Antonio Suárez (Škoda Fabia RS Rally2) a +1.3 dalla vetta. L’ottava piazza è stata invece divisa da tre piloti con un tempo di 59,2 secondi: il Campione ERC 2025 Mikołaj Marczyk (Škoda Fabia RS Rally2), il Campione Junior ERC 2025 Calle Carlberg (Citroën C3 Rally2 gommata Hankook, al primo stage su asfalto con una vettura Rally2) e il finlandese Tuukka Kauppinen (Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale).
A seguire Teemu Suninen, Jorge Cagiao e il due volte Campione ERC Giandomenico Basso, tallonati a ruota da Roberto Blach Jr., Simone Tempestini, Iván Ares e William Creighton.
Tra i piloti ERC3 ha brillato il debuttante a livello europeo Lucas Zielinski su Renault Clio Rally3 gommata Michelin, mentre nella ERC4 il più veloce è stato Francesco Dei Ceci su Lancia Ypsilon Rally4 HF, davanti al connazionale Aatu Hakalheto sulla gemella di casa Lancia.
Classifica a fine Day 1
| Pos. | # | Pilota / Co-pilota | Auto | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 15 | Stříteský Dominik – Krajča Ondřej | Škoda Fabia RS Rally2 | 57.8 | – |
| 2. | 20 | Devine Callum – O’Sullivan Noel jnr. | Škoda Fabia RS Rally2 | 58.3 | +0.5 |
| 2. | 23 | Rzeźnik Adrian – Kozdroń Kamil | Škoda Fabia RS Rally2 | 58.3 | +0.5 |
| 4. | 26 | Bulacia Marco – Coronado Axel | Škoda Fabia RS Rally2 | 58.9 | +1.1 |
| 5. | 4 | Mabellini Andrea – Lenzi Virginia | Lancia Ypsilon Rally2 HF | 59.0 | +1.2 |
| 5. | 9 | Matulka Jakub – Syty Damian | Škoda Fabia RS Rally2 | 59.0 | +1.2 |
| 7. | 10 | Suárez J. – Iglesias Pin A. | Škoda Fabia RS Rally2 | 59.1 | +1.3 |
| 8. | 1 | Marczyk Mikołaj – Gospodarczyk S. | Škoda Fabia RS Rally2 | 59.2 | +1.4 |
| 8. | 17 | Carlberg Calle – Eriksen Jørgen | Citroën C3 Rally2 | 59.2 | +1.4 |
| 8. | 27 | Kauppinen Tuukka – Virtanen S. | Lancia Ypsilon Rally2 HF | 59.2 | +1.4 |
Suarez detta il passo nella Qualifying Stage del Rally Sierra Morena
Parla spagnolo la prima Qualifying Stage della stagione del FIA European Rally Championship, disputata sui 6,38 chilometri della prova speciale “Los Villares”. A far segnare il miglior tempo è stato José Antonio Suárez, affiancato dal connazionale Alberto Iglesias, al volante della Škoda Fabia RS Rally2 gommata Michelin. L’equipaggio iberico ha fermato il cronometro su 2’56’’450, conquistando così la scelta della posizione di partenza. “È stata una bellissima esperienza su una prova nuova – ha commentato Suárez –. Essere al via di questa gara è sempre speciale, ed è molto importante iniziare con il miglior tempo nella QS. La scelta sarà sicuramente quella di partire per primi”.
Alle sue spalle, staccati di meno di due decimi, si sono piazzati i campioni europei in carica Miko Marczyk e Szymon Gospodarczyk, anche loro su una Fabia RS Rally2 gommata Michelin, con il tempo di 2’56’’686. “Correre qui è sempre molto bello – ha dichiarato Marczyk –. L’obiettivo è sfruttare l’esperienza dello scorso anno e migliorare negli aspetti in cui avevo delle lacune”. Terza posizione per un altro equipaggio polacco, composto da Jakub Matulka e Damian Syty, anch’essi su Fabia RS Rally2, a circa quattro decimi dalla vetta.
Quarto tempo per il britannico Philip Allen, al volante della Toyota GR Yaris Rally2, distante sette decimi, mentre in quinta posizione si è piazzato l’equipaggio italiano formato da Andrea Mabellini e Virginia Lenzi sulla Lancia Ypsilon HF Rally2, a otto decimi dal miglior crono. Sesto posto per il finlandese Teemu Suninen, su Fabia RS Rally2 gommata Pirelli, seguito dal pluricampione italiano Giandomenico Basso, navigato da Lorenzo Granai, settimi al debutto sugli asfalti del Sierra Morena.
A completare la top ten troviamo in ottava posizione l’irlandese William Creighton, campione britannico in carica ed ex vincitore del JWRC, su Citroën C3 Rally2. Nono tempo per lo spagnolo Jorge Cagiao Sueiras, anch’egli su C3 Rally2, mentre chiude la top ten lo svedese Isak Reiersen su Fabia RS Rally2.
| Pos. | Pilota | Vettura | Classe | Tempo | Distacco |
| 1 | Suarez Jose Antonio | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 02:56.4 | — |
| 2 | Marczyk Miko | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 02:56.6 | +0.2 |
| 3 | Matulka Jakub | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 02:56.9 | +0.5 |
| 4 | Allen Philip | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 02:57.1 | +0.7 |
| 5 | Mabellini Andrea | Lancia Ypsilon HF Rally2 | RC2 | 02:57.2 | +0.8 |
| 6 | Suninen Teemu | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 02:57.5 | +1.1 |
| 7 | Basso Giandomenico | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 02:57.6 | +1.2 |
| 8 | Creighton William | Citroen C3 Rally2 | RC2 | 02:57.8 | +1.4 |
| 9 | Cagiao Jorge | Citroen C3 Rally2 | RC2 | 02:57.9 | +1.5 |
| 10 | Reiersen Isak | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 02:58.0 | +1.6 |
| 10 | Ares Ivan | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 02:58.0 | +1.6 |
| 12 | Stříteský Dominik | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 02:58.1 | +1.7 |
| 13 | Carlberg Calle | Citroen C3 Rally2 | RC2 | 02:58.6 | +2.2 |
| 13 | Charpentier Tristan | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 02:58.6 | +2.2 |
| 15 | Zaldivar Fabrizio | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 02:59.0 | +2.6 |
| 16 | Blach Roberto | Toyota GR Yaris Rally2 | RC2 | 02:59.6 | +3.2 |
| 17 | Rzeznik Adrian | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 03:00.1 | +3.7 |
| 17 | Német Gábor | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 03:00.1 | +3.7 |
| 17 | Cais Erik | Hyundai i20 N Rally2 | RC2 | 03:00.1 | +3.7 |
| 20 | Devine Callum | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 03:00.3 | +3.9 |
| 21 | Ragues Pierre | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 03:00.9 | +4.5 |
| 21 | Tempestini Simone | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 03:00.9 | +4.5 |
| 23 | Kauppinen Tuukka | Lancia Ypsilon HF Rally2 | RC2 | 03:01.1 | +4.7 |
| 24 | Bulacia Marco | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 03:01.4 | +5.0 |
| 25 | Grahn Adam | Skoda Fabia RS Rally2 | RC2 | 03:03.4 | +7.0 |
ERC3: dominio irlandese
Nella categoria ERC3 dominio assoluto degli equipaggi irlandesi, che monopolizzano il podio. Il miglior tempo è stato fatto segnare da Craig Rahill e Conor Smith su Ford Fiesta Rally3, con il crono di 3’13’’560. Alle loro spalle, a mezzo secondo, si sono classificati Jay Casey Coleman e Killian McArdle, mentre in terza posizione, a 1’’1, un altro equipaggio irlandese composto da Cian Caldwell e Paul McPhillips, tutti su Fiesta Rally3.
ERC4: Sandrin porta in alto il tricolore
Nel FIA ERC4 è invece l’Italia a dettare il ritmo, grazie a Tommy Sandrin e Andrea Dal Maso, i più veloci sulla Lancia Ypsilon Rally4. Alle loro spalle si è piazzato il finlandese Aatu Hakalehto, anch’egli su Ypsilon Rally4, mentre la terza posizione è andata a un altro equipaggio italiano formato da Francesco Dei Ceci e Danilo Fappani. Quarto tempo per il sardo Valentino Ledda, in coppia con Marco Demontis, al debutto sulla Opel Corsa Rally4, mentre chiude la top five il francese Paul Evrard, anche lui su Ypsilon Rally4.
I numeri
Il FIA European Rally Championship 2026 prende ufficialmente il via dagli asfalti spagnoli dell’Andalucía Rally Sierra Morena, appuntamento ormai storico del panorama europeo che torna ad accogliere il meglio del rallismo continentale. Saranno 73 gli equipaggi al via, un numero che rappresenta un sensibile calo rispetto alla passata stagione, quando a Córdoba si contarono ben 111 partenti. Un dato che può far riflettere dal punto di vista quantitativo, ma che non deve trarre in inganno: la qualità del plateau, soprattutto nelle categorie principali, resta estremamente elevata.
Entrando nel dettaglio delle categorie, spiccano le 34 vetture Rally2 presenti, di cui ben 30 iscritte a prendere punti per il FIA ERC: un numero che conferma come la classe regina continui a essere il cuore pulsante del campionato. Ottima anche la risposta della categoria Rally3, con 17 vetture tutte regolarmente iscritte al FIA ERC3, segnale di una categoria in piena crescita. Più contenuti invece i numeri delle categorie inferiori: saranno sette le Rally4 (cinque valide per il FIA ERC4) e quattro le Rally5, con una sola vettura iscritta al campionato ERC4. Le restanti vetture completano l’elenco nella categoria Regional, contribuendo comunque a rendere ricco e variegato il parco partenti.
Un percorso tecnico e selettivo: 203 km contro il tempo
La gara si articolerà su un percorso complessivo di 203 chilometri cronometrati, suddivisi in 13 prove speciali che metteranno a dura prova equipaggi e vetture. Il programma entrerà subito nel vivo nella mattinata di venerdì 17, con lo shakedown e la qualifying stage sui 6,38 km della prova di “Los Villares”, fondamentale per determinare l’ordine di partenza dei migliori equipaggi. In serata, l’atmosfera si accenderà nel cuore di Córdoba con la partenza cerimoniale da Plaza de Las Tendillas, seguita immediatamente dalla prova spettacolo cittadina di un chilometro, pensata per coinvolgere il pubblico e offrire un primo assaggio di competizione. Il sabato rappresenterà il vero banco di prova del rally: tre prove speciali da ripetere due volte porteranno gli equipaggi ad affrontare ben 103 chilometri contro il tempo, su strade tecniche e spesso insidiose, dove sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra velocità e gestione. La domenica ricalcherà lo stesso schema, con altre tre prove ripetute due volte. A chiudere la gara sarà la “Villanueva de Rey”, designata come power stage, dove saranno in palio punti preziosi per la classifica di campionato.
Sfida al vertice: Marczyk contro un esercito di pretendenti
La categoria regina si presenta al via con un livello altissimo. A indossare il numero uno sarà il polacco Miko Marczyk, campione in carica, pronto a difendere il titolo conquistato nel 2025 al volante della Skoda Fabia RS Rally2. Il suo compito sarà tutt’altro che semplice. Il parterre di avversari è infatti ricchissimo e comprende piloti di grande esperienza e giovani talenti pronti a emergere. Tra i nomi più attesi spicca quello del finlandese Teemu Suninen, che sceglie di affiancare il programma nel WRC2 a un impegno nel FIA ERC. Il suo debutto nella serie europea rappresenta uno degli elementi di maggiore interesse del weekend. Grande attenzione anche per il paraguaiano Fabrizio Zaldivar, altro pilota con esperienza mondiale, deciso a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
Il ritorno di Giandomenico Basso aggiunge ulteriore prestigio alla competizione: il due volte campione europeo affronta un programma parziale ma resta uno dei piloti più temuti, grazie alla sua enorme esperienza. Tra i protagonisti annunciati figurano anche Simone Tempestini, Isak Reiersen e lo spagnolo José Antonio Suárez, che potrà contare su una profonda conoscenza delle strade di casa, elemento spesso decisivo in gare così tecniche. Da non sottovalutare nemmeno Dominik Stříteský, Benjamin Korhola, Marco Bulacia e Callum Devine, tutti in grado di inserirsi nelle posizioni che contano.
Il ritorno di Lancia: debutto atteso con la nuova Ypsilon
Uno degli elementi più affascinanti di questo avvio di stagione è senza dubbio il ritorno di Lancia nel FIA ERC, con il debutto della nuova Ypsilon Rally2. Grande curiosità circonda il progetto, che segna il rientro ufficiale del marchio italiano nelle competizioni internazionali. A portare in gara la nuova vettura saranno Andrea Mabellini, chiamato a sfruttare l’esperienza accumulata negli anni nel campionato, e il giovane finlandese Tuukka Kauppinen. La presenza di Lancia rappresenta non solo un valore tecnico, ma anche simbolico, riportando nel campionato europeo un nome storico del rallismo.
ERC4: pochi numeri ma grande presenza italiana
Il FIA ERC4, valido anche per il campionato Junior, registra numeri più contenuti con sei iscritti, ma si distingue per una forte presenza italiana. Con la Lancia Ypsilon Rally4 saranno al via Francesco Dei Ceci e Tommy Sandrin, affiancati dal finlandese Aatu Hakalehto. Valentino Ledda rappresenterà l’Italia su Opel Corsa Rally4, mentre Petr Turkin sarà in gara su Clio Rally4. Chiude la lista Ludwig Zigliani, in gara su Clio Rally5 ma comunque iscritto al campionato ERC4.
Italia in evidenza: tra esperienza e giovani promesse
La pattuglia italiana si presenta particolarmente interessante e competitiva. Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, con il numero 4, saranno tra i protagonisti più osservati grazie al debutto sulla nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Un banco di prova importante, soprattutto considerando il quarto posto assoluto conquistato qui lo scorso anno. Grande attenzione anche per Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, con il numero 7: l’esperienza del pilota veneto rappresenta una garanzia, e ogni sua presenza nel campionato europeo è sinonimo di competitività. Nel FIA ERC4, Francesco Dei Ceci prosegue il suo percorso di crescita nella categoria, mentre Tommy Sandrin punta a migliorare il risultato ottenuto nella scorsa edizione. Valentino Ledda arriva con grande fiducia dopo due vittorie consecutive in Sardegna, seppur ottenute con una vettura di categoria superiore, mentre Ludwig Zigliani completa il gruppo italiano insieme a Sara Montavoci.







