WRC – Subaru pensa al ritorno nel Mondiale con la BRZ WRC27
La base di partenza per questo ritorno esiste già ed è concreta: la Subaru Boxer Rally Spec. Z, versione da competizione della BRZ sviluppata direttamente dallo Sports Vehicle Planning Office del marchio giapponese.
Il mondo dei rally si prepara a riaccogliere uno dei suoi protagonisti storici. Subaru starebbe pianificando il ritorno nel Campionato del Mondo Rally (WRC), con un annuncio ufficiale previsto subito dopo il Rally del Giappone. Una notizia che farà battere il cuore a milioni di appassionati che ricordano con nostalgia le leggendarie Impreza di Petter Solberg e Richard Burns.
La base di partenza per questo ritorno esiste già ed è concreta: la Subaru Boxer Rally Spec. Z, versione da competizione della BRZ sviluppata direttamente dallo Sports Vehicle Planning Office del marchio giapponese. La vettura è nata per competere nel Campionato Rally All Japan (AJRC) nella classe JN-1, ma il progetto ha ambizioni ben più grandi.
Dal punto di vista tecnico, la Rally Spec. Z è una macchina interessante. Monta un motore turbo FA24 da 2,4 litri con iniezione diretta e indiretta D4S, capace di erogare tra 269 e 270 CV, ma come WRC27 adotterebbe il potente tre cilindri Toyota da 1,6 litri turbo. La trazione è integrale, con un differenziale anteriore posizionato sotto il blocco motore per ottimizzare la distribuzione dei pesi, punto cruciale su una piattaforma derivata dalla BRZ, vettura nata con vocazione sportiva ma a trazione posteriore. La trasmissione è affidata a un cambio sequenziale Sadev a 6 marce. Esternamente, passaruota allargati, prese d’aria sul tetto e una carrozzeria alleggerita completano il quadro.
La piattaforma della BRZ è stata scelta non a caso: il suo baricentro estremamente basso e la reattività del telaio la rendono una base ideale per sviluppare una vettura da rally competitiva. Il passo successivo, secondo le indiscrezioni, sarebbe l’adattamento della Spec. Z alle normative WRC27, il regolamento tecnico che entrerà in vigore nel 2027 e che potrebbe aprire la porta a nuovi costruttori.
Un ritorno di Subaru nel WRC avrebbe un peso simbolico enorme. Il marchio ha scritto pagine indimenticabili della storia del rally negli anni Novanta e nei primi Duemila, con tre titoli costruttori consecutivi tra il 1995 e il 1997 (vittoria al debutto con Piero Liatti e Fabrizia Pons) e campioni del mondo come Solberg nel 2003. L’assenza dura da troppo tempo. Se l’annuncio post-Giappone venisse confermato, il Leone ruggirà di nuovo sui tratti speciali di tutto il mondo.








