CRZ10 – Rally Golfo dell’Asinara, 63 equipaggi in lotta
Andrea Pisano e Salvatore Musselli difendono il successo del 2025 nel secondo round della Coppa Rally di Zona 10. Dieci prove speciali, 73,50 chilometri cronometrati e grande spettacolo atteso sulle strade del Nord della Sardegna.
Manca ormai pochissimo all’accensione dei motori del 31° Rally Internazionale Golfo dell’Asinara, appuntamento tra i più prestigiosi e attesi del panorama rallistico isolano che il 5 e 6 giugno richiamerà equipaggi e appassionati lungo le strade del nord Sardegna. La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Sassari si conferma uno degli eventi di riferimento della stagione, valido come secondo round della Coppa Rally di Zona Aci Sport della Sardegna e del Campionato Regionale, oltre che come terza prova del Campionato Regionale Rally Storici Delegazione Sardegna.
Saranno complessivamente 63 gli equipaggi al via dell’edizione 2026. Cinquantacinque hanno scelto di affrontare il rally moderno, dieci in meno rispetto allo scorso anno, mentre sono otto quelli iscritti al rally storico, uno in più rispetto all’edizione precedente. Numeri che raccontano una manifestazione capace di mantenere intatto il proprio fascino e di richiamare concorrenti provenienti da tutta l’isola e non solo.
Tra i protagonisti più attesi c’è senza dubbio l’equipaggio che dodici mesi fa riuscì a conquistare il gradino più alto del podio. Andrea Pisano e Salvatore Musselli si presentano al via con la Skoda Fabia R5 del Magliona Motorsport e con il ruolo inevitabile di uomini da battere. Il pilota osilese e il navigatore gallurese arrivano all’appuntamento sassarese forti del successo ottenuto nel 2025 ma anche con la voglia di riscattare il recente ritiro maturato sulle strade del Sulcis Iglesiente. La loro esperienza e la profonda conoscenza di queste prove speciali li rendono i principali candidati alla vittoria finale. La concorrenza, però, non mancherà. Tra coloro che puntano apertamente al successo figura Marino Gessa, presidente del Sardegna Racing Team e secondo classificato nell’ultima edizione. L’arburese sarà affiancato da Nicola Colombo sulla Skoda Fabia RS Rally2 e proverà a compiere quel passo in avanti che un anno fa gli sfuggì per pochi secondi.
Attenzione anche a Giuseppe Mannu, terzo classificato nel 2025, che insieme a Giuseppe Maccioni porterà in gara una Skoda Fabia rally2 evo della New Racing for Genova. Nella classe regina saranno presenti anche Loris Ronzano e Gloria Andreis, piemontesi ma ormai sardi d’adozione, già protagonisti nel recente Rally Sulcis Iglesiente, oltre a Vittorio Masselli e Massimiliano Frau, Antonio Dettori e Marco Demontis e all’equipaggio della Meteco Corse formato da Francesco Gally e dal navigatore nuorese Paolo Cottu.
Se il successo assoluto sembra destinato a passare dalle Rally2, numerosi motivi di interesse arrivano anche dalle altre categorie. Nella S2000 saranno al via Marcello Sanna e Luca Pisano su Peugeot 207, mentre la Rally3 vedrà sfidarsi le Renault Clio degli equipaggi composti da Luca Tilocca e Nicola Tocco, Giuliano Tilocca e Mauro Atzei, entrambi portacolori della Porto Cervo Racing, e Alberto Sassi con Gabriele Romei.
Grande curiosità anche per la Toyota Yaris GR di Antonio e Giuseppe Perazzona nella classe R1T Nazionale 4×4, mentre nella R3 sarà presente la Renault Clio RS di Alessandro Scurosu e Gian Domenico Piccinnu. Particolarmente numerosa e combattuta si annuncia la Rally4, dove ben nove Peugeot 208 si contenderanno il successo di categoria. Tra gli equipaggi più attesi figurano Enrico Piu e Gian Mario Fodde, Alberto Contini e Fabrizio Musu, Alessio Cuccheddu e Davide Panu e Stefano Marrone con Francesco Fresu.
Spettacolo assicurato anche nella Rally5, dove saranno sette gli equipaggi a giocarsi la vittoria. Sei saranno al volante delle Renault Clio RS, tra cui Ugo Valdarchi e Giorgio Aricò, mentre Samuel Soletta e Jean Claude Vallino entrambi giovanissimi, proveranno a inserirsi nella lotta con la loro Suzuki Swift Sport. La classe più popolata sarà però la N2, che vedrà schierate otto vetture, sei delle quali Citroën Saxo VTS.
Tra i numeri che meritano una particolare sottolineatura c’è quello relativo alla partecipazione femminile. Nicoletta Deidda, in coppia con Giustina Cossu, sarà infatti l’unica donna al volante nel rally moderno. L’equipaggio della MRC Sport rappresenterà una presenza significativa all’interno di una manifestazione che vedrà comunque impegnate ben quattordici navigatrici nel moderno e una nel rally storico, segnale di una presenza femminile sempre più consolidata all’interno del motorsport regionale.
Anche il Rally Storico Golfo dell’Asinara promette contenuti di assoluto livello. Sei degli otto equipaggi iscritti saranno impegnati nel 4° Raggruppamento. Tra i protagonisti più attesi ci saranno Pietro Pes di San Vittorio e Alessandro Frau, reduci da una brillante prestazione al Rally Costa Smeralda Storico valido per il Campionato Europeo FIA, e l’altro equipaggio del Team Bassano formato da Enrico Pes di San Vittorio e Nicola Romano. Entrambi saranno al volante delle sempre affascinanti è sempre competitive Peugeot 205 GTI. A completare la rappresentanza della scuderia vicentina ci saranno Leopoldo Di Lauro e Giovanni Nuvoli sulla Fiat Ritmo 130 Abarth.
A difendere il successo conquistato nell’ultima edizione saranno invece Marco Casalloni e Giovanni Figoni portacolori Team Autoservice Sport, che torneranno in gara con la loro Peugeot 205 Rallye. Con i colori della scuderia giallo-blu saranno presenti anche Pietro Ruiu e Arminio Alicicco su Alfa Romeo 33 e Alessandro Leoni con Loretta Arca su Ford Escort RS2000. Proprio Leoni e Arca saranno tra i protagonisti del confronto nel 3° Raggruppamento con Massimo Dasara e Massimo Boni, portacolori della HRT Corse su BMW 320. A completare il gruppo dei protagonisti dello storico ci saranno Roberto Zedda e Alessio Fichera su Peugeot 205 del Sardegna Racing Team.
Dal punto di vista sportivo, l’edizione 2026 proporrà un percorso compatto ma estremamente selettivo. I concorrenti dovranno affrontare 73,50 chilometri cronometrati distribuiti in dieci prove speciali, ricavate da cinque tratti da percorrere due volte, e suddivisi in due tappe. Prima della partenza ufficiale, gli equipaggi avranno la possibilità di prendere confidenza con le vetture durante l’inedito shakedown del venerdì mattina lungo la Scala di Giocca, uno dei tratti più iconici e apprezzati del territorio.
La cerimonia di partenza tornerà nel cuore di Castelsardo alle 14.30 di venerdì. Da lì il rally entrerà subito nel vivo con le prove speciali Martis-Nulvi e San Lorenzo, due tratti tecnici e impegnativi che potrebbero già delineare le prime gerarchie. Dopo il riordino di Sorso e il passaggio nel parco assistenza di Sassari, gli equipaggi affronteranno una delle principali novità dell’edizione 2026, rappresentata dal controllo a timbro di Chiaramonti, introdotto per la prima volta nel programma della manifestazione. La prima giornata si concluderà alle 20 con l’ingresso delle vetture nel parco chiuso allestito in Piazza d’Italia, uno dei luoghi simbolo del capoluogo turritano.
Il sabato sarà invece la giornata decisiva. I concorrenti saranno chiamati ad affrontare due volte il trittico formato dalle speciali di Codrongianos, Muros-Ossi e Usini, quest’ultima proposta in una versione parzialmente rivista rispetto al passato. Sei prove che metteranno a dura prova concentrazione, ritmo e strategie degli equipaggi e che saranno chiamate a emettere il verdetto definitivo della gara. Dopo l’ultimo chilometro cronometrato, il Rally Internazionale Golfo dell’Asinara vivrà il proprio epilogo a Porto Torres, dove alle 16 si svolgerà la cerimonia di premiazione che assegnerà il successo della trentunesima edizione.
Tutti gli ingredienti sembrano dunque essere al loro posto: equipaggi di valore, sfide aperte in ogni categoria, un percorso tecnico e spettacolare e una tradizione che continua a rinnovarsi. Il Golfo dell’Asinara è pronto ancora una volta a regalare emozioni e a scrivere un nuovo capitolo della sua lunga storia sportiva.









