CRZ4 – Trentino Rally, stop al 2026
L’Automobile Club Trento e la Scuderia Trentina hanno deciso di annullare la quarta edizione della manifestazione, prevista il 24 e 25 ottobre. Alla base della scelta l’aumento dei costi organizzativi, le difficoltà nella definizione del percorso e la volontà di non abbassare gli standard qualitativi e di sicurezza. L’obiettivo resta quello di riportare il rally in calendario nel 2027.
Il Trentino Rally 2026 non si farà. L’Automobile Club Trento e la Scuderia Trentina hanno annunciato l’annullamento della quarta edizione della manifestazione, inizialmente prevista nel weekend del 24 e 25 ottobre e valida per la Coppa Rally di Zona 4.
La decisione è arrivata dopo un’attenta valutazione del contesto organizzativo ed economico legato alla realizzazione dell’evento. Gli organizzatori hanno infatti scelto di non scendere a compromessi sulla qualità della competizione, preferendo una pausa piuttosto che proporre un’edizione non pienamente in linea con gli standard che hanno sempre contraddistinto il rally.
Organizzare una gara automobilistica, e in particolare un rally, richiede un impegno complesso sotto diversi punti di vista. Servono risorse economiche, umane e logistiche, oltre a una rete di collaborazioni con enti locali e associazioni che deve essere costruita e coordinata.
A spiegare le motivazioni della scelta sono stati Fiorenzo Dalmeri e Giuseppe Ghezzi, presidenti rispettivamente dell’Automobile Club Trento e della Scuderia Trentina, le due realtà che danno vita alla manifestazione.
“La decisione è stata assunta al termine di un’attenta valutazione dell’attuale contesto organizzativo ed economico – hanno dichiarato – caratterizzato da un significativo incremento dei costi necessari per garantire gli standard qualitativi e di sicurezza che da sempre contraddistinguono la manifestazione“.
L’aumento dei costi necessari per garantire il corretto svolgimento dell’evento ha quindi rappresentato uno degli elementi alla base della decisione. Gli organizzatori hanno però sottolineato come la scelta sia legata anche alla volontà di preservare il livello qualitativo del Trentino Rally.
“Gli organizzatori hanno ritenuto di non scendere a compromessi sulla qualità dell’evento, scegliendo responsabilmente di non proporre un’edizione che non fosse pienamente all’altezza delle aspettative di equipaggi, pubblico, partner e istituzioni“.
Un altro aspetto evidenziato riguarda la definizione del percorso di gara. Secondo Automobile Club Trento e Scuderia Trentina, le difficoltà nella costruzione di un tracciato capace di mantenere il livello tecnico e spettacolare delle precedenti edizioni hanno contribuito alla decisione finale.
Le complessità sono legate sia ai vincoli ambientali sia alle autorizzazioni necessarie. “Un tracciato ridimensionato avrebbe compromesso il valore sportivo della competizione e la sua attrattività“, hanno spiegato gli organizzatori.
La scelta, quindi, è stata quella di non proporre una versione ridotta della manifestazione, con l’obiettivo di tutelare il valore dell’evento e mantenere gli standard organizzativi raggiunti.
Lo stop riguarda l’edizione 2026, mentre l’obiettivo dichiarato è quello di lavorare per riportare il Trentino Rally già dalla stagione successiva.
“L’Automobile Club Trento e la Scuderia Trentina – aggiungono Dalmeri e Ghezzi – confermano fin d’ora l’impegno a lavorare, insieme alle istituzioni, agli sponsor e al territorio, per creare le condizioni che consentano il ritorno del Trentino Rally già dalla prossima stagione, mantenendo gli elevati standard organizzativi che hanno sempre caratterizzato il rally“.
La manifestazione, lo scorso anno, era stata vinta da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally.
Gli organizzatori hanno infine voluto rivolgere un ringraziamento ai comuni coinvolti nel recente passato, alle forze dell’ordine, ai commissari di percorso, ai volontari, agli sponsor e a tutto il pubblico che hanno contribuito alla crescita del Trentino Rally.








