Fiat 600 Turbo 100: il ritorno al motore a benzina
Con l’arrivo dalla Polonia della Turbo 100, la famiglia Fiat 600 si presenta oggi come un’offerta articolata su tre filosofie di propulsione distinte: quella elettrica della 600e, quella ibrida, disponibile nelle varianti Hybrid 110 e Hybrid 145, e quella a benzina pura rappresentata dalla nuova Turbo 100.
FIAT amplia ulteriormente l’offerta della 600 con l’introduzione di una nuova motorizzazione a benzina, pensata per chi cerca un approccio diretto e tradizionale alla guida. La 600 Turbo 100 si affianca alle versioni ibrida ed elettrica già presenti in gamma, completando un ventaglio di proposte capace di intercettare le diverse abitudini d’acquisto del segmento B-SUV.
Nuovo cuore per la gamma 600
Il fulcro della nuova versione è il motore Turbo benzina da 100 CV, un’unità inedita per la famiglia 600. Si tratta di un tre cilindri di 1.199 cm³ che sviluppa una potenza massima di 101 CV, pari a 74 kW, raggiunti a 5.500 giri al minuto. La coppia massima si attesta a 205 Nm, disponibile già a partire da 1.750 giri al minuto, una soglia bassa che garantisce prontezza di risposta nelle fasi di accelerazione e nei sorpassi.
Il propulsore è abbinato a un cambio manuale a sei marce, configurazione che FIAT ha scelto per restituire una sensazione di guida intuitiva e coinvolgente. Una scelta che richiama esplicitamente la tradizione della casa torinese, storicamente legata a un’idea di mobilità semplice e accessibile.
Dal punto di vista tecnico, il tre cilindri adotta un turbocompressore a geometria variabile, soluzione che ottimizza la risposta del motore ai bassi regimi. Questo accorgimento agevola sia la guida in città, dove la fluidità nelle riprese è un fattore determinante, sia le manovre di sorpasso in extraurbano. A completare il quadro tecnico intervengono un sistema di iniezione diretta ad alta pressione, che opera a 350 bar, e un funzionamento basato sul ciclo Miller con elevato rapporto di compressione. Questa combinazione di soluzioni è stata progettata per migliorare l’efficienza termica della combustione, contenendo al tempo stesso consumi ed emissioni. Il sistema di fasatura delle valvole contribuisce inoltre a ridurre l’attrito interno, con benefici concreti su durata nel tempo e contenimento dei consumi di olio.
Secondo quanto riportato da L’Automobile, storico magazine dell’ACI, il nuovo motore nasce da una base tecnica già nota in ambito Stellantis, pur senza più utilizzare la denominazione PureTech che in passato aveva generato alcune discussioni nel settore. La fonte precisa inoltre che la trasmissione adottata è a catena, soluzione che sostituisce la precedente impostazione a cinghia in bagno d’olio, secondo quanto rilevato da Fleet Magazine in occasione della prova su strada del modello.
Consumi ed emissioni omologate
Sul fronte dei consumi, L’Automobile riporta valori omologati in ciclo misto WLTP compresi tra 5,6 e 5,7 litri per 100 km, con emissioni di CO₂ che si collocano in una forbice tra 127 e 129 g/km. Si tratta di dati coerenti con le finalità dichiarate dal costruttore, orientate a garantire efficienza senza ricorrere a soluzioni di elettrificazione.
Offerta trasversale sulla gamma
Uno degli elementi distintivi della 600 Turbo 100 riguarda la sua disponibilità. Il nuovo motore non è infatti riservato a un allestimento specifico, ma può essere abbinato a tutte le cinque varianti previste per la gamma 600: Pop, Icon, Business, La Prima e Sport. Quest’ultimo allestimento, in particolare, è stato introdotto da FIAT come configurazione dedicata a chi ricerca un’estetica più dinamica, secondo quanto descritto da Fleet Magazine nel resoconto della prova su strada del modello.
Questa scelta distributiva risponde a una logica precisa dichiarata dalla casa torinese: offrire la massima libertà di configurazione, evitando di relegare la motorizzazione benzina a un ruolo di mero ingresso di gamma. Il prezzo di listino per l’allestimento Pop si attesta infatti a 23.850 euro, IPT e contributo PFU esclusi, mentre la versione Sport, la più completa, raggiunge i 28.350 euro secondo i dati riportati da Fleet Magazine.
Una risposta a una domanda
FIAT motiva l’introduzione della nuova motorizzazione facendo riferimento a un dato di mercato significativo: circa la metà dei clienti del segmento continua a orientarsi verso vetture con cambio manuale e motore a benzina privo di elettrificazione. Una percentuale che, secondo la casa torinese, dimostra come la domanda di soluzioni meccaniche tradizionali resti tutt’altro che marginale, anche in un momento storico in cui l’attenzione mediatica si concentra spesso su ibrido ed elettrico.
La 600 Turbo 100 nasce dunque per intercettare questa fascia di pubblico, proponendo un’alternativa diretta e accessibile alle versioni elettrificate. Il prodotto si rivolge in particolare a chi privilegia un rapporto immediato con la guida, valorizzato dalla combinazione tra motore termico e cambio manuale, e a chi desidera contenere il costo d’acquisto rispetto alle varianti ibride ed elettriche della gamma.
Prezzi e condizioni commerciali
In Italia, la nuova Fiat 600 benzina Turbo 100 viene proposta con un’offerta di lancio che porta il prezzo di accesso a 18.950 euro. Questa cifra è subordinata a due condizioni: la rottamazione di un veicolo omologato fino alla classe Euro 4 e la sottoscrizione di un finanziamento tramite Stellantis Financial Services Italia.
Nel dettaglio della promozione, riportato dal comunicato ufficiale Stellantis, lo sconto complessivo applicato al listino della versione Pop è così composto: 3.400 euro per la rottamazione e ulteriori 1.500 euro legati alla sottoscrizione del finanziamento. Il prezzo promozionale intermedio, valido con la sola rottamazione, si ferma invece a 20.450 euro.
Va precisato che il costo effettivo dell’operazione finanziaria, calcolato sull’esempio rappresentativo fornito da Stellantis Financial Services Italia, risulta superiore al prezzo promozionale pubblicizzato una volta inclusi interessi e oneri accessori. Il piano di finanziamento prevede un anticipo di 5.113 euro e un importo totale del credito di 14.242,86 euro, con un TAN fisso al 8,99% e un TAEG del 11,87%. La restituzione è prevista in 36 rate, di cui 35 mensili da 149 euro e una rata finale residua, corrispondente al valore garantito futuro del veicolo, di 13.312,25 euro. Le consegne della 600 Turbo 100 sono previste a partire dal mese di giugno.
Dove viene costruita la Fiat 600
La produzione della Fiat 600, in tutte le sue motorizzazioni, avviene presso lo stabilimento Stellantis di Tychy, in Polonia, nella regione della Slesia, a sud della città di Katowice. L’impianto, fondato nel 1975 come sede produttiva del marchio FIAT, ha una storia industriale di lungo corso: dalla sua apertura ha realizzato oltre 10,8 milioni di veicoli, secondo i dati riportati da AlVolante.it, cifra successivamente aggiornata a 12,5 milioni considerando l’arco temporale fino a settembre 2022, come indicato da Passione Auto Italiane.
Lo stabilimento si estende su un’area complessiva di oltre 2,4 milioni di metri quadrati, di cui circa 0,5 milioni occupati da capannoni di produzione e strutture di servizio. Il sito opera attualmente su tre turni di lavoro, impiegando oltre 2.000 persone. Il ciclo produttivo, dalla trasformazione delle bobine di lamiera all’auto finita, richiede circa dodici ore di lavorazione, con un’autovettura che lascia le linee di montaggio praticamente ogni 50 secondi, secondo quanto descritto da Passione Auto Italiane.
L’impianto di Tychy condivide la produzione della Fiat 600 con altri due modelli costruiti sulla medesima piattaforma multienergy CMP ed eCMP, di origine PSA: la Jeep Avenger, la cui produzione è partita per prima nel gennaio 2023, e il B-SUV di Alfa Romeo, introdotto successivamente. Nel 2021, in concomitanza con la nascita di Stellantis, lo stabilimento polacco è stato oggetto di un investimento di circa 200 milioni di euro destinato ad aggiornare le linee produttive in funzione dell’arrivo di questi nuovi modelli, secondo quanto riportato dal Corriere Adriatico.
Con l’arrivo della Turbo 100, la famiglia Fiat 600 si presenta oggi come un’offerta articolata su tre filosofie di propulsione distinte: quella elettrica della 600e, quella ibrida, disponibile nelle varianti Hybrid 110 e Hybrid 145, e quella a benzina pura rappresentata dalla nuova Turbo 100. Una configurazione che, secondo le dichiarazioni della casa torinese, risponde all’obiettivo di offrire una mobilità accessibile e adattabile a stili di vita e aspettative differenti, lasciando al cliente finale la scelta della soluzione più coerente con le proprie esigenze quotidiane.









