Timo Hantunen, una vita con le note
A 76 anni se n’è andato il navigatore finlandese. Nel corso della sua carriera ha accompagnato gli inizi di Juha Kankkunen e Tommi Makinen. Con Antero Laine il rapporto più duraturo.
Il parco assistenza del Rally d’Acropoli è stato colpito da una triste notizia che ha scosso l’ambiente del motorsport e, in modo particolare, la delegazione finlandese. L’ex navigatore Timo Hantunen si è spento il 25 giugno all’età di 76 anni a causa di un tumore aggressivo, diagnosticato appena una settimana prima del decesso.
Nel corso della sua lunghissima carriera, Hantunen ha dettato le note a ben più di settanta piloti diversi, diventando una figura cardine per l’intero movimento scandinavo. Ha corso a lungo con Antero Laine, ha dettato le note a Sebastian Lindholm, ha affiancato un giovane Tommi Makinen quando ha corso in Italia con la Delta della 4Rombi preparata da Nocentini ed ha diviso l’abitacolo anche con Juha Kankkunen.
“Sono sempre notizie davvero tristi. La notizia è arrivata del tutto a sorpresa anche per me. Conoscendo Timo, è difficile da credere. Difficilmente in Finlandia c’era un ex copilota in condizioni fisiche migliori delle sue. Sarebbe sicuramente partito ancora a correre, se ce ne fosse stata l’opportunità. Ma queste cose non guardano al tempo o al luogo” commenta KKK.
Il legame professionale e umano tra i due affonda le radici nel 1979, anno in cui Hantunen si sedette al fianco di un giovanissimo Kankkunen in occasione del debutto di quest’ultimo al Rally dei Mille Laghi, l’allora Jyväskylän Suurajot. La coppia disputò poi numerosi rally minori prima del passaggio del pilota al team ufficiale Toyota nei primi anni Ottanta. “Se avesse investito un po’ di più nelle competenze linguistiche, sono sicuro che avrebbe corso con me anche nel team ufficiale. A quel tempo, però, a un copilota di una squadra ufficiale era richiesta una buona conoscenza delle lingue. Senza di quella, semplicemente non se ne faceva nulla.”
La fatalità del destino ha voluto che i due avessero in programma un incontro proprio nei giorni scorsi, come rivelato dallo stesso Kankkunen: “Timo doveva venire lunedì nella mia fattoria a Mannila. L’intenzione era quella di girare un breve filmato con la Escort con cui abbiamo disputato i primi Mille Laghi. Timo però non è venuto, perché era in ospedale. Ho guidato io la macchina lunedì e martedì sono volato in Grecia.”
Nel corso della sua lunghissima e prolifica carriera, Hantunen ha dettato le note a ben più di settanta piloti diversi, diventando una figura cardine per l’intero movimento scandinavo. “Si è seduto di fianco a più piloti finlandesi di chiunque altro. Soprattutto, ha insegnato tantissimo ai giovani piloti. Il ruolo di mentore per lui era davvero importante. Sapeva come calmare il pilota, ma anche come spronarlo a fare velocità. Se il pilota non andava abbastanza forte, Timo glielo diceva chiaramente. Nel mio caso, ogni tanto doveva un po’ frenarmi. Diceva che con me non c’era quasi mai bisogno di spronarmi, se non ogni tanto per dirmi di calmare un po’ il ritmo.”







