Tommi Mäkinen: pilota o team manager sempre campione
Il passaggio alla gestione sportiva avvenne con la Toyota Gazoo Racing, con cui Mäkinen ha svolto un ruolo determinante nel rientro del costruttore giapponese nel campionato mondiale, avvenuto al Rally di Monte Carlo 2017. Sotto la sua direzione, la Toyota Yaris WRC Plus è stata sviluppata con nuovi standard aerodinamici e tecnici.
Tommi Mäkinen, nato a Puuppola come Tommi Antero Mäkinen, nel comune rurale di Jyväskylän maalaiskunta il 26 giugno 1964, rappresenta uno dei piloti più emblematici della storia del rally mondiale, membro della leggendaria schiera dei “Flying Finns”, un gruppo di campioni finlandesi che ha dominato le prove speciali per decenni, tra cui figure come Juha Kankkunen e Marcus Grönholm. La sua carriera è segnata da una combinazione rara di talento naturale, freddezza strategica e coraggio al limite, qualità che lo portarono a conquistare quattro titoli mondiali consecutivi dal 1996 al 1999 al volante di vetture Mitsubishi, e a lasciare un’impronta indelebile nello sport.
Mäkinen iniziò a cimentarsi nel rally nel 1985, alla guida di una Ford Escort RS 2000 al Nokia Rally, ma il suo talento emerse rapidamente, portandolo a conquistare il campionato nazionale finlandese nel 1988. Dopo una serie di esperienze formative, tra cui la guida di vetture come Nissan Sunny e Lancia Delta, giunse al suo primo grande traguardo internazionale nel 1994: la vittoria al Rally di Finlandia, noto allora come Rally dei 1000 Laghi, con una Ford Escort RS Cosworth, un successo che rappresentò il primo passo verso la consacrazione mondiale. Curiosamente, Mäkinen si affacciò stabilmente al mondiale Gruppo A solo nel 1995, quando fu ingaggiato dalla Mitsubishi Motorsport al fianco del veterano Kenneth Eriksson, dando inizio a un’era di straordinari successi.
Il triennio 1996-1998 consacrò Mäkinen come pilota di riferimento del WRC. Dopo la vittoria al Safari Rally nel 1996, stagione culminata con il titolo mondiale in Australia davanti al rivale Colin McRae su Subaru Impreza, Mäkinen consolidò la supremazia della Mitsubishi vincendo i quattro titoli mondiali consecutivi dal 1996 al 1999. Il 1997 fu un anno di episodi memorabili: al Rally di Corsica, Tommi fu protagonista di un incredibile incidente, urtando una mucca in piena velocità e precipitando in un burrone per circa 40 metri; l’auto andò completamente distrutta, ma Mäkinen e il copilota Seppo Harjanne ne uscirono illesi, a testimonianza della sua abilità di controllo e della sicurezza delle vetture di quel periodo. Nel 1998, il terzo titolo arrivò quasi per combinazione: al Rally di Gran Bretagna, Mäkinen si ritirò dopo una scivolata su una chiazza d’olio, mentre il suo rivale Carlos Sainz, leader provvisorio, ruppe una biella a pochi metri dal traguardo, consegnando inaspettatamente il titolo al finlandese.

Il 2000 segnò l’ultimo anno di vittorie mondiali, con un successo al Rally di Monte Carlo, ma il titolo piloti andò al connazionale Marcus Grönholm. La Mitsubishi celebrò comunque i trionfi precedenti con la creazione della Tommi Mäkinen Edition, un’edizione speciale della Evolution VI con livrea rossa e strisce bianche e nere, in onore dei successi del pilota finlandese. Nel 2001, pur rimanendo competitivo e conquistando il terzo posto nel campionato dietro a Richard Burns e Colin McRae, Mäkinen visse momenti di tensione, come l’incidente al Rally di Corsica in cui la sua vettura si ribaltò su un precipizio, da cui riuscì a uscire illeso grazie anche all’intervento tempestivo del copilota Risto Mannisenmäki.
La stagione 2002, caratterizzata da un incidente multiplo al Rally di Argentina e da una serie di prestazioni altalenanti con la Subaru, segnò il ritiro dalle corse competitive. Il suo palmarès, con 24 vittorie mondiali, quattro titoli piloti e un titolo costruttori, lo colloca tra i più vincenti e rispettati della disciplina. La fine della carriera agonistica non segnò la fine del suo coinvolgimento nel rally: nel 2004 fondò la Tommi Mäkinen Racing, azienda specializzata nella preparazione e distribuzione di vetture da rally Subaru per le categorie Gruppo N e R4.
Il passaggio alla gestione sportiva avvenne con la Toyota Gazoo Racing, con cui Mäkinen ha svolto un ruolo determinante nel rientro del costruttore giapponese nel campionato mondiale, avvenuto al Rally di Monte Carlo 2017. Sotto la sua direzione, la Toyota Yaris WRC Plus è stata sviluppata con nuovi standard aerodinamici e tecnici, e ha visto l’affermazione di piloti come Jari-Matti Latvala, Juho Hänninen, Esapekka Lappi e Ott Tänak. Grazie alla gestione attenta di Mäkinen, la Toyota ha conquistato nel 2018 il titolo costruttori e nel 2019 quello piloti, riportando la casa giapponese ai vertici del rally mondiale dopo quasi vent’anni.
Sul piano personale, Mäkinen vive tra Monaco e Jyväskylä insieme alla moglie e ai due figli dal 1999, mantenendo un profilo riservato ma profondamente legato alla sua terra natale. La carriera di Tommi Antero Mäkinen rappresenta un esempio di eccellenza tecnica, costanza e coraggio: dalle corse al limite negli anni Novanta fino alla gestione di un team di vertice mondiale, Mäkinen incarna lo spirito dei “Flying Finns” e il fascino senza tempo del rally, unendo talento naturale, dedizione e lungimiranza strategica, tanto da essere considerato uno dei piloti più influenti e rispettati della storia del Campionato del Mondo Rally.









