ERC – Mabellini-Lenzi: crisi Lancia, meglio Skoda?
Il Rally di Roma Capitale conferma problematiche di varia natura del programma ufficiale Lancia Corse HF non solo nell’Europeo. L’ottavo posto e il quarto tempo nella Power Stage non bastano a cancellare un weekend drammatico.
Doveva essere il rally del rilancio per il plotone Lancia, invece si è trasformato in un fine settimana da dimenticare per la Ypsilon HF Integrale HF Rally2, che a inizio stagione sembrava poter cambiare positivamente categoria e mercato e che invece sta raccogliendo diverse sberle. Il caso più emblematico è quello rappresentato da Andrea Mabellini e Virginia Lenzi in cui la tappa italiana del Campionato Europeo Rally ha restituito l’ennesima fotografia di un 2026 fin qui ben lontano dalle aspettative.
L’equipaggio lombardo, che con la Skoda aveva sfiorato il titolo continentale nonostante le gomme problematiche, ha chiuso l’appuntamento italiano dell’Europeo all’ottavo posto assoluto, senza riuscire a conquistare nemmeno una prova speciale. L’unico acuto è arrivato nella Power Stage, dove Mabellini e Lenzi hanno ottenuto il quarto tempo, raccogliendo due punti per la serie continentale, un bottino comunque insufficiente per rilanciare una stagione complicata.
Le parole che il pilota bresciano ha rilasciato a TuttoRally al termine della gara fotografano perfettamente il momento. “Non è andata proprio come volevamo. Siamo stati per tutta la gara relegati ai piedi della top ten. Non abbiamo mai avuto neanche il passo per la top five. Abbiamo provato di tutto a livello di setup, ma non ha funzionato decisamente“.
Una prestazione lontana dalle peggiori aspettative anche considerando il confronto con dodici mesi fa. Nel 2025, al volante della Skoda Fabia RS Rally2 di The Racing Factory (che quest’anno appoggia il programma di Teemu Suninen, secondo davanti a San Pietro), Mabellini e Lenzi avevano conquistato due prove speciali chiudendo il Rally di Roma Capitale al secondo posto assoluto. Quest’anno, invece, con la nuova Lancia Ypsilon HF Rally2 gestita da FPF Sport e schierata con i colori sbiaditi di questa nuova Lancia Corse HF, il duo non è mai riuscito a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

Ancora più significative sono le dichiarazioni rilasciate da Mabellini dopo la Power Stage. “Abbiamo preso il cuore e lo abbiamo buttato oltre l’ostacolo, però rischi parecchio, tanto, troppo. Non credo sia questo il ritmo che si possa tenere durante una gara e alla fine non basta perché abbiamo fatto solo il quarto tempo. È stato un weekend difficile, non siamo contenti perché ci troviamo ai piedi della top ten quando l’anno scorso venivamo da un secondo posto assoluto“.
Il pilota punta anche il dito sulla necessità di un supporto tecnico superiore (noi ingegneri vicino a loro non ne abbiamo mai visti, quelli di Skoda c’erano sempre come quelli di M-Sport Poland, al seguito dei piloti con la Fiesta Rally3): “C’è da lavorare parecchio, puntiamo su un supporto maggiore di Stellantis perché dobbiamo essere più pronti alle gare, altrimenti in corso d’opera non si riesce a trovare una soluzione per migliorare la situazione“.
Parole che confermano come le difficoltà non riguardino soltanto l’equipaggio. La nuova vettura del marchio Stellantis appare in affanno anche con altri equipaggi nel corso del Rally di Roma Capitale, alimentando interrogativi sul livello di sviluppo della Ypsilon in una stagione di esordio particolarmente impegnativa, seppure la Ypsilon ha il motore della C3 (2017). Ma, almeno, la… antenata francese viaggiava ed era in grado di lottare per il primato.
Anche Virginia Lenzi non ha nascosto tutta la propria amarezza. “Le 100 partenze sono state la parte più bella del weekend. Siamo molto delusi, penso che da parte mia e di Andrea non sia cambiato nulla, non ci troviamo bene con la vettura, non so se si riuscirà a far qualcosa, son sincera“.
Poi l’affondo che lascia dubbi su come proseguirà la stagione: “L’Europeo ora si sposta in Polonia, poi su asfalto andranno al Barum, poi Galles e infine Fafe su terra. Vedremo come continuerà la nostra esperienza, in che modo e con quale vettura, se Andrea continuerà con me, nulla è certo al momento“.
Una dichiarazione che porta sofferenza ai tanti fans dell’equipaggio, anche perché arriva da una coppia che tutti vogliono nel Mondiale e che è molto affiatata sia nell’abitacolo sia nella vita privata. Al momento, per fortuna, non esistono comunicazioni ufficiali che facciano pensare a cambi di navigatore, di vettura o addirittura all’interruzione anticipata del programma Europeo.
I numeri, tuttavia, raccontano una stagione ben al di sotto degli obiettivi. Il programma 2026, sostenuto ufficialmente da Lancia e supportato anche da ingenti risorse della Federazione attraverso ACI Team Italia, ha prodotto finora un sesto posto al Rally Sierra Morena-Andalucía, il ritiro al Royal Rally of Scandinavia e l’ottavo posto al Rally di Roma Capitale.
Troppo poco per pensare che nel futuro prossimo non possano arrivare correttivi e scelte importanti per consentire un prosieguo di un duo che ha il talento per restare ai vertici di questo sport. Le prossime gare diranno se Stellantis e Fiat, dopo aver declassato il marchio, riusciranno a trovare le risposte tecniche richieste dall’equipaggio oppure se il programma sarà destinato a cambiare direzione. Insomma, se esiste un Dio dei rally, speriamo che i francesi facciano qualcosa.








