CIAR – Rally Regione Piemonte, l’ambizione europea resta viva
La conferenza stampa di Torino ha acceso i riflettori sulla gara cuneese, quinta prova del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Aci Cuneo e istituzioni rilanciano la prospettiva internazionale dell’evento, mentre il Cinzano Rally Team guarda all’edizione 2026. Alba e le Langhe si preparano ad accogliere 131 equipaggi tra sport, territorio e promozione turistica.
Torino ha dato il via ufficialmente al conto alla rovescia verso il Rally Regione Piemonte 2026. La gara cuneese, attesa dal 31 luglio al 2 agosto sulle strade delle Langhe, è stata presentata nella “Sala Trasparenza” del Grattacielo Piemonte alla presenza delle autorità, degli organizzatori e dei rappresentanti del mondo sportivo. Un appuntamento che torna con un obiettivo immediato ben definito: offrire una grande edizione, valida come quinta prova del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e quarto round della Coppa Rally di Zona 1, con 131 equipaggi iscritti. Ma durante la conferenza è emersa anche una prospettiva più ampia, quella di un Rally Regione Piemonte con ambizioni internazionali mai abbandonate.
A rilanciare con forza questo tema è stato Francesco Revelli, presidente di Aci Cuneo, che ha sottolineato come la manifestazione abbia ormai raggiunto un’identità riconosciuta anche oltre i confini regionali. “È un motivo di grande orgoglio e sono molto felice che quest’anno il presidente La Russa abbia mandato un suo messaggio così preciso, chiaro, che ha dato la patente che merita a questa manifestazione”, ha spiegato Revelli.
Secondo il presidente di ACI Cuneo, il valore della gara non è soltanto sportivo. “Primo, l’hanno dovuto riconoscere tutti, è la meglio organizzata. Secondo, ha un valore storico ma anche culturale in Piemonte e dobbiamo dire che non abbiamo mai abbandonato e continueremo con la prospettiva che diventi il rally europeo”. Un’ambizione legata anche alla posizione strategica del territorio: “Noi siamo la regione cerniera con l’Europa e quindi il nostro interesse è che questa manifestazione abbia una centralità fisica, sportiva e culturale. Questo è l’obiettivo da raggiungere”.
Sulla stessa linea anche Daniele Sobrero, consigliere regionale del Piemonte, che ha ricordato la crescita dell’evento negli anni e il legame costruito con piloti e protagonisti del motorsport. “Quest’anno è particolarmente emozionante ospitare questa ventesima edizione di un rally che è diventato un punto di riferimento per lo sport e per la passione dei motori di tutto il nostro Piemonte”, ha dichiarato. “Il dottor Revelli diceva che si punta a farlo diventare europeo. Io che l’ho visto crescere e ho visto tutte le partenze, quando i piloti passavano e si presentavano, dico che il fior fiore dei piloti li abbiamo già visti e sono sempre stati di caratura internazionale”.
Sobrero ha poi evidenziato un aspetto che, nel tempo, ha caratterizzato la gara: l’apprezzamento ricevuto dai protagonisti. “La cosa più straordinaria è che quando chiedevamo ai piloti cosa pensassero di questo rally ci dicevano che il prossimo anno avrebbero voluto essere di nuovo qua”. Un riconoscimento legato non solo alla competizione, ma anche al territorio, all’organizzazione e all’accoglienza.
Dal Cinzano Rally Team, invece, l’attenzione resta concentrata sulla realizzazione dell’edizione 2026, senza anticipare nuovi scenari ma lavorando per consolidare il valore della manifestazione nel ricordo di Gil Calleri, che quest’anno sarà ricordato con la Power stage a lui intitolata.
Il sostegno istituzionale è arrivato anche dalla Regione Piemonte attraverso l’assessore allo sport Paolo Bongioanni, che ha confermato il ruolo dell’evento tra i grandi appuntamenti regionali. “I grandi eventi sportivi sono un importante veicolo dell’immagine del Piemonte e, allo stesso tempo, rappresentano un’opportunità turistica”, ha spiegato. “Uniscono la promozione del territorio all’evento, permettendoci di valorizzarlo sul mercato nazionale e internazionale”.
Bongioanni ha ribadito l’impegno della Regione: “È questo il motivo per cui abbiamo inserito il Rally Regione Piemonte tra i grandi eventi della Regione, consentendogli di beneficiare di un importante contributo economico”. Un sostegno che, nelle parole dell’assessore, non riguarda soltanto la parte sportiva, ma anche la capacità della gara di raccontare un territorio unico come quello delle Langhe, del Roero e del Monferrato.
Il Rally Regione Piemonte 2026 si prepara quindi a vivere una nuova sfida sulle strade langarole, con il presente rappresentato da una gara di vertice del panorama italiano e uno sguardo rivolto a un futuro europeo che, nelle parole dei protagonisti istituzionali, resta un obiettivo ancora vivo. Soprattutto ora che il Rally di Roma Capitale si avvia a entrare nella serie iridata nel 2027 e un posto nella serie continentale rimarrà più che mai vacante.








