WRC – Thierry Neuville, la priorità è Hyundai
Il pilota belga ribadisce la propria volontà di restare con la Casa coreana e lancia un messaggio sul futuro del Mondiale.
Thierry Neuville ha già scelto la strada che vorrebbe percorrere nel 2027: restare con Hyundai nel Campionato del Mondo Rally. Il belga, legato alla Casa coreana fin dal suo ritorno nel WRC nel 2014, non ha ancora un programma ufficiale per la prossima stagione, ma la sua posizione è molto chiara. La permanenza in Hyundai rappresenta oggi la sua priorità numero uno. “Oggi il mio obiettivo principale è rimanere con Hyundai, è la mia priorità numero uno”, ha spiegato Neuville, ribadendo anche quanto sia importante per lui vedere ancora Hyundai impegnata nel Mondiale. Il problema, però, è che il futuro della Casa coreana nel WRC è tutt’altro che definito.
Il 2027 porterà infatti importanti cambiamenti: Toyota è pronta a costruire una nuova vettura WRC27, mentre M-Sport sta sviluppando un kit per la Fiesta Rally2. Hyundai, invece, sta aggiornando la propria i20 N Rally2, ma al momento non è previsto lo sviluppo di un kit specifico che permetterebbe alla vettura di essere eleggibile per il campionato costruttori del prossimo anno. Uno scenario che inevitabilmente mette in discussione anche il futuro di Neuville. Nel frattempo, nuovi progetti indipendenti stanno cercando di entrare nel Mondiale. Lionel Hansen, responsabile di Project RallyOne, ha rivelato di aver contattato più di 20 piloti P1 e P2 in vista del debutto del nuovo team nel WRC nel 2027, team che pero’ sarà presente in solo alcuni selezionati eventi, si parla di appena cinque gare. Tra questi, però, non c’è Neuville. Il belga non sembra infatti intenzionato a cambiare strada e considera ancora Hyundai la soluzione ideale per il proprio futuro. “Voglio anche che Hyundai rimanga in gioco, perché il campionato ha bisogno di costruttori come Hyundai”, ha sottolineato.
Per Neuville, infatti, il problema non riguarda solamente il proprio futuro professionale, ma la direzione che prenderà l’intero WRC. Il pilota belga riconosce il valore dei nuovi progetti e guarda con interesse all’iniziativa di Project RallyOne, ma ritiene che la presenza dei grandi costruttori rimanga indispensabile per garantire al campionato risorse, competitività e visibilità. “È bello vedere progetti come quelli di Lionel, ma credo che nel complesso il campionato abbia bisogno di veri costruttori, persone con il budget per supportare anche i nuovi promotori e far tornare grande il campionato”, ha spiegato Neuville. Il messaggio è diretto: per rilanciare il WRC servono investimenti importanti e la presenza ufficiale delle Case automobilistiche.
Secondo il pilota Hyundai, i preparatori indipendenti difficilmente possono garantire da soli lo stesso livello di risorse. “Servono soldi. E non sono sicuro che i preparatori al momento abbiano la possibilità di farlo”, ha aggiunto. Neuville ha inoltre ricordato il proprio contributo alla sopravvivenza del progetto Hyundai negli ultimi anni. “Ho già fatto molto negli ultimi anni e siamo ancora qui, cosa che non era necessariamente prevista”, ha dichiarato il belga. Una frase che racconta bene l’incertezza che ha accompagnato Hyundai negli ultimi tempi e il ruolo avuto da Neuville nel mantenere viva la presenza della Casa nel Mondiale. Dal 2027, però, tutto potrebbe cambiare. Lo stesso Neuville ammette che la situazione sarà diversa, anche se non vuole ancora parlare di una possibile fine della propria esperienza nel WRC. “Non so per quanto tempo, ma sì, spero che riusciremo a trovare una buona soluzione per il prossimo anno per rimanere nel mondo dei rally e poi penso che tutto sia ancora possibile”.
Il futuro dipenderà anche dalle decisioni del nuovo promotore e dalla capacità del campionato di costruire un progetto credibile per gli anni a venire. “Dipende anche da cosa sarà in grado di fare il nuovo promotore e da come si svilupperà il campionato”, ha concluso Neuville. La sua volontà, dunque, è evidente: rimanere con Hyundai e continuare a correre nel WRC. Ma perché questo accada sarà necessario che anche Hyundai scelga di restare protagonista. Il destino del pilota belga potrebbe quindi essere strettamente legato a quello della Casa coreana e, più in generale, alla capacità del Mondiale di convincere i costruttori a investire ancora nel rally internazionale.
Le parole di Neuville vanno oltre il semplice mercato piloti. Il belga sembra voler lanciare un messaggio preciso: il WRC ha bisogno di costruttori ufficiali per tornare a crescere. Nuovi team e preparatori possono rappresentare una risorsa importante, ma la presenza di Case come Toyota e Hyundai rimane fondamentale per garantire investimenti, sviluppo tecnico e prestigio al campionato. Per questo il futuro di Neuville non è soltanto una questione personale. Se Hyundai dovesse ridimensionare o interrompere il proprio impegno, il WRC perderebbe uno dei suoi protagonisti e un altro importante costruttore. Se invece si riuscirà a trovare una soluzione, Neuville potrebbe continuare a essere uno dei punti di riferimento della nuova era del Mondiale. Oggi, comunque, la posizione del belga è netta: prima Hyundai, poi tutto il resto.









