Dalla Puma Rally1 al Viking Challenger
Il pilota M-Sport Ford sfrutterà la gara polacca anche per collaborare allo sviluppo del Viking Challenger T3 di SRT. Mārtiņš Sesks è pronto a cambiare per un fine settimana il proprio abituale terreno di caccia.
Mārtiņš Sesks è pronto a cambiare per un fine settimana il proprio abituale terreno di caccia. Il pilota lettone di M-Sport Ford, impegnato in questa stagione in un programma parziale nel FIA World Rally Championship al volante della Puma Rally1, farà infatti il suo debutto nel rally-raid alla Baja Poland 2026, appuntamento della FIA European Baja Cup in programma dal 27 al 30 agosto.
Sesks arriva a questo nuovo impegno dopo aver disputato le ultime tre gare del Mondiale, in Grecia, Estonia e Finlandia, mentre i prossimi appuntamenti sudamericani in Paraguay e Cile non fanno parte del suo programma. Il ritorno nel WRC è previsto in occasione del Rally Italia Sardegna, dall’1 al 4 ottobre, ma nel frattempo il lettone ha scelto di affrontare una sfida completamente diversa. Alla Baja Poland sarà infatti al volante di un Viking Challenger di classe T3, vettura costruita dalla Sports Racing Technologies, con la quale Sesks collaborerà anche allo sviluppo del progetto. Un’esperienza completamente nuova per il pilota, che non nasconde l’entusiasmo per questa prima incursione nel mondo del rally-raid.
«Sarà un’esperienza completamente nuova per me e una grande sfida, e non vedo l’ora di fare il mio debutto», ha raccontato Sesks, consapevole delle profonde differenze che separano il rally tradizionale dal rally-raid. «Il rally-raid richiede un approccio e una strategia completamente diversi rispetto al rally tradizionale, quindi affronterò questa avventura insieme a Didzis, la cui esperienza sarà fondamentale. Il mio obiettivo sarà imparare il più possibile su questa disciplina».
Uno degli aspetti che maggiormente incuriosiscono Sesks riguarda proprio la navigazione. Nel rally tradizionale, pilota e copilota trascorrono molto tempo a preparare e perfezionare le note prima di affrontare le prove speciali, mentre nel rally-raid il percorso viene scoperto attraverso il roadbook e la capacità dell’equipaggio di interpretarlo diventa determinante. «Nel rally tradizionale, Renārs e io passiamo molto tempo a perfezionare le nostre note e a spingere al massimo. Nel rally-raid, invece, il percorso rimane sconosciuto fino all’inizio della competizione e lo affrontiamo utilizzando un roadbook preparato».
Il ruolo del copilota assume quindi una dimensione ancora più importante. «Qui il copilota è un navigatore che deve riconoscere il terreno e fornire indicazioni precise. Un errore di navigazione può portare a una perdita di tempo enorme», ha spiegato il lettone. A cambiare non sarà però soltanto il modo di affrontare il percorso. Nel rally-raid anche la gestione della gara e delle energie assume un’importanza fondamentale, soprattutto considerando la durata delle prove speciali.
«Una speciale di rally-raid può durare anche diverse ore, quindi, proprio come in una maratona, bisogna concentrarsi sull’analisi dei rischi, sulla conservazione della vettura e sulla gestione delle nostre energie e della nostra forza. Sarà qualcosa di molto diverso da ciò a cui siamo abituati nel rally tradizionale». La Baja Poland rappresenterà dunque un banco di prova importante sia per Sesks sia per SRT. La collaborazione tra il pilota lettone e la squadra ha già alle spalle diversi anni di attività nel rally e ora entra in una nuova fase, con l’obiettivo di mettere alla prova il Viking Challenger in una competizione di rally-raid.
«Mārtiņš Sesks e SRT hanno costruito una collaborazione di successo nei rally per molti anni e questa volta porteremo il nostro rapporto in una nuova disciplina, mettendolo alla prova nel rally-raid», ha spiegato Ģirts Krūzmanis, responsabile di SRT. Per la squadra lettone c’è anche un motivo d’orgoglio particolare nel progetto. «C’è qualcosa di speciale nel vedere un pilota e un copilota lettoni al volante di una vettura sviluppata e costruita in Lettonia», ha aggiunto Krūzmanis.
Il Viking Challenger è stato progettato fin dall’inizio con un obiettivo preciso, quello di competere per la vittoria nel rally-raid, con un’ambizione ancora più grande all’orizzonte: arrivare un giorno al successo alla Dakar Rally. La Baja Poland sarà quindi un’occasione importante per raccogliere dati e sviluppare ulteriormente la vettura, mentre per Sesks rappresenterà soprattutto il primo passo alla scoperta di un mondo completamente nuovo.
Dopo aver affrontato le prove speciali del WRC alla ricerca della massima velocità, il lettone dovrà ora imparare a gestire una gara nella quale non basterà essere veloci. Navigazione, strategia, resistenza e capacità di preservare macchina ed energie saranno elementi decisivi. Una sfida inedita che Sesks sembra pronto ad affrontare con la curiosità e la determinazione necessarie per trasformare questo debutto in una preziosa esperienza.









