WRC – Pajari non si ferma più: tre vittorie di fila
Grazie al successo nel Rally del Paraguay il giovane finlandese diventa il primo pilota nella storia del Mondiale Rally a vincere consecutivamente tre gare dopo il primo sigillo in carriera.
Tre vittorie in carriera. Tre vittorie consecutive. Sami Pajari e Marko Salminen hanno riscritto un piccolo pezzo di storia del Mondiale Rally. Dopo aver conquistato in Estonia il primo successo assoluto della carriera, hanno immediatamente replicato in Finlandia e completato la tripletta in Paraguay. Nessuno, prima di Pajari, era riuscito a trasformare la propria prima vittoria nel WRC in una serie immediata di tre successi consecutivi. Un dato che rende ancora più impressionante l’esplosione del 24enne finlandese.
E adesso c’è un altro numero che pesa moltissimo: 20. Sono i punti che separano Pajari dal leader del Mondiale Elfyn Evans. Dopo il Paraguay il gallese comanda con 216 punti, Pajari è salito a 196, mentre Oliver Solberg è terzo a quota 175. Seguono Katsuta 160, Fourmaux 149 e Ogier 148. A tre rally dalla conclusione, quindi, parlare di Pajari come candidato al titolo non significa più costruire una suggestione. Il finlandese è realmente dentro la corsa al Mondiale.
La Finlandia ha costruito una parte enorme della propria leggenda nel WRC, ma anche per una nazione con una tradizione simile vincere almeno tre rally consecutivi resta qualcosa di raro. Timo Salonen ne conquistò quattro consecutivi nel 1985: Acropoli, Nuova Zelanda, Argentina e Finlandia. Mikko Hirvonen eguagliò quella striscia nel 2009, vincendo Acropoli, Polonia, Finlandia e Australia. Ari Vatanen arrivò a cinque tra la fine del 1984 e l’inizio del 1985: Finlandia, Sanremo e RAC nel 1984 e Monte-Carlo e Svezia nel 1985.
Tommi Mäkinen riuscì addirittura due volte a vincerne tre consecutivamente: Argentina-Finlandia-Australia nel 1996 e Finlandia-Sanremo-Australia nel 1998. Marcus Grönholm firmò la sua tripletta nel 2007, passando consecutivamente sul gradino più alto del podio in Sardegna, Acropoli e Finlandia. Infine Kalle Rovanperä, nel 2022, vinse Svezia, Croazia e Portogallo uno dopo l’altro durante la stagione che lo avrebbe consacrato più giovane campione del mondo della storia. Adesso nella lista entra Sami Pajari: Estonia, Finlandia e Paraguay 2026.
E lo fa con una particolarità che nessuno degli altri possiede: per lui sono state la prima, la seconda e la terza vittoria della carriera nel WRC. C’è poi un dettaglio che rende questa storia ancora più sorprendente. Pajari corre con il Toyota Gazoo Racing WRT2, la seconda struttura Toyota. Non era l’uomo attorno al quale, alla vigilia della stagione, ruotavano i principali pronostici iridati.
Adesso è invece il primo inseguitore di Evans. La classifica dopo il Paraguay dice: Evans 216, Pajari 196, Solberg 175, Katsuta 160, Fourmaux 149 e Ogier 148. Solberg, a 41 punti dalla vetta, resta matematicamente e sportivamente dentro la partita, ma il margine comincia a essere importante. Il duello più immediato è ormai quello tra Evans e Pajari.
E il calendario rende tutto ancora più interessante. Restano Chile, Rally Italia Sardegna e Arabia Saudita, tre appuntamenti su terra. Tre rally per provarci davvero. Il primo sarà il Rally Chile Bio Bío, 10-13 settembre. È probabilmente il passaggio più delicato. Pajari arriva con una fiducia enorme e, soprattutto, con un’inerzia completamente opposta rispetto a Evans. Un quarto successo consecutivo avrebbe un peso psicologico enorme e porterebbe il finlandese ancora più vicino alla leadership.
Poi arriverà il Rally Italia Sardegna, dall’1 al 4 ottobre. Terra, caldo, fondo abrasivo e gestione degli pneumatici possono trasformarlo in uno degli appuntamenti più selettivi dell’anno. Qui la posizione di partenza potrebbe diventare un fattore importante, soprattutto se le strade saranno asciutte. Infine l’Arabia Saudita, prevista a novembre, chiuderà il campionato. Se Pajari riuscisse ad arrivarci mantenendo il distacco nell’ordine di una ventina di punti o, ancora meglio, riducendolo, il Mondiale potrebbe realmente decidersi nell’ultimo fine settimana.
Quanto è reale la possibilità? Molto più di quanto dica il semplice -20. Pajari ha appena raccolto tre vittorie consecutive su rally differenti tra loro. In Paraguay ha inoltre dimostrato qualcosa di forse ancora più importante della velocità pura: dopo essere stato quarto e staccato di oltre mezzo minuto nella prima giornata, ha saputo sfruttare gli errori e i problemi degli avversari, prendere il comando e successivamente amministrarlo. Ha vinto con 25,8 secondi su Hayden Paddon.
Non sta soltanto andando forte. Sta imparando a vincere. Evans resta però nella posizione migliore. Ha 20 punti di vantaggio, enorme esperienza nella gestione di una corsa iridata e non ha alcuna necessità di rispondere a Pajari rischiando tutto ad ogni prova speciale. È proprio qui che si giocherà probabilmente il Mondiale. Evans dovrà amministrare senza diventare conservativo. Pajari dovrà continuare ad attaccare senza trasformare l’entusiasmo in errore.
E il finlandese possiede un’arma psicologica particolare: non era lui quello che doveva vincere questo Mondiale. Corre per il WRT2, ha 24 anni e fino a luglio non aveva mai vinto un rally nella massima categoria. Poco più di un mese dopo ha tre successi e appena venti punti lo separano dalla testa del campionato. Estonia, Finlandia e Paraguay. Tre vittorie consecutive, le prime tre della carriera.
Adesso mancano Chile, Italia e Arabia Saudita. Quella di Sami Pajari non è più soltanto la storia della grande sorpresa del WRC 2026. Potrebbe diventare la storia di uno dei titoli mondiali più inattesi degli ultimi anni.








