CRZ2 – Grandi numeri per il Rally del Rubinetto 2026
Il rally organizzato da Pentathlon Motor Team e New Turbomark va in controtendenza rispetto al calo nazionale e incrementa i numeri già soddisfacenti delle ultime due edizioni. Si corre sabato 26 e domenica 27 settembre, con partenza da San Maurizio d’Opaglio e arrivo a Borgosesia. Al via 113 vetture moderne e due classiche, tra cui 15 Rally2.
Il Rally del Rubinetto fa ancora il pieno. In un periodo in cui il trend nazionale registra un calo di iscritti, la corsa organizzata da Pentathlon Motor Team e New Turbomark va in direzione opposta e arriva a quota 115 adesioni, incrementando il numero già soddisfacente delle ultime due edizioni. Sono 113 le vetture moderne e due quelle classiche: numeri importanti, che rendono gli organizzatori molto soddisfatti.
La 33esima edizione è in programma sabato 26 e domenica 27 settembre e conferma le sedi di San Maurizio d’Opaglio per la partenza e di Borgosesia per l’arrivo. Il rally è valido per la Coppa Rally di Zona 2 (CRZ2) e si sviluppa tra le province di Novara e Vercelli. È tra le gare più seguite del panorama nazionale, tanto che alcuni video dei passaggi sulle speciali piemontesi sono da tempo virali sui social.
Il risultato, spiegano gli organizzatori, è frutto di un lavoro capillare con il territorio, del coinvolgimento delle istituzioni e della grande attenzione verso i concorrenti. Anche quest’anno questi troveranno “pane per i loro denti”, lungo un percorso di alto livello tecnico ma altrettanto gradimento. “Sono numeri che ci appagano specie di questi tempi“, ha commentato il presidente della Pentathlon Simone Soldà. “Il Rubinetto è un rally che sa mantenere storia e tradizione miscelandole con le continue novità“.
Il percorso si articola sulle prove speciali del Mottarone, dell’Arola e della Città di Borgosesia. La prima giornata è dedicata ai due passaggi sui 9,80 chilometri della Gianni Piola, che corrispondono alla celebre ascesa del Mottarone. Domenica spazio all’Arola, con tre passaggi, e alla Città di Borgosesia, con due: tessere di un puzzle ben strutturato dai due gruppi organizzatori.
Il dettaglio delle iscrizioni conferma numeri consistenti anche tra le due ruote motrici, dove è prevista bagarre: 19 Rally4, 16 Rally5, 11 N3, 10 RS1.6+, 7 R2B e 8 N2. A questi si aggiungono le 15 Rally2, tra cui spicca la Lancia Ypsilon Rally2, l’ultima arma di casa Stellantis, affidata a Cristian Milano.
Due i concorrenti del Rally Classico: Silvano Carmellino, papà di Ivan, che utilizzerà una Lancia Delta Evoluzione, e Luca Faggio, al via con una Subaru Impreza.
Non mancano i nomi di richiamo tra i protagonisti della gara assoluta. Ivan Carmellino, leader della Prima Zona, è il pilota da battere: il valsesiano ha già vinto le ultime due edizioni. Non ci sarà il forte locale Davide Caffoni, che ha annunciato il forfait, ma ci sarà Simone Miele, fresco di podio assoluto al Ticino e reduce da quattro affermazioni al Rubinetto, con papà Mauro, già campione del mondo WRC2 Masters.
Da oltre confine arrivano il francese Mathieu Arzeno, su Skoda, e lo svizzero Fabien Cheseaux, su Hyundai. Al via anche il locale Federico Romagnoli, terzo quattro anni fa, Fabrizio Margaroli, già vincitore nel 2010 e nel 2011, e Mirko Pelgantini, capace di exploit importanti. Il ligure Federico Gangi tornerà a pilotare una Rally2 a distanza di un anno e mezzo dall’ultima volta, mentre il torinese Massimo Marasso cercherà punti utili per la finale di Coppa Italia a Lucca.







