ERC – Incidente mortale in Polonia: addio a Matteo Doretto
Doretto si trovava al volante di una Peugeot 208 Rally4 in compagnia del copilota Samuele Pellegrino, su una delle strade sterrate nei pressi di Elganowo, non lontano da Pasym, nella regione della Varmia-Masuria. Durante una sessione di test, la vettura è uscita improvvisamente di strada e ha impattato con estrema violenza contro un albero.
Una tragedia ha colpito il mondo del motorsport italiano e internazionale durante i test pre gara dell’81ª edizione dell’ORLEN Rally Poland, valido per il Campionato Europeo Rally (ERC). È deceduto Matteo Doretto, 21enne di Pordenone e campione italiano Junior in carica, al termine di un grave incidente durante le prove su fondo sterrato. La notizia è stata confermata da Grzegorz Różański, portavoce dei vigili del fuoco di Olsztyn.
La dinamica dell’incidente
Doretto si trovava al volante di una Peugeot 208 Rally4 in compagnia del copilota Samuele Pellegrino, su una delle strade sterrate nei pressi di Elganowo, non lontano da Pasym, nella regione della Varmia-Masuria. Durante una sessione di test, la vettura è uscita improvvisamente di strada e ha impattato con estrema violenza contro un albero. Il lato colpito è stato quello sinistro, dalla parte del pilota.
I soccorsi sono intervenuti con tempestività: i vigili del fuoco e il personale medico hanno tentato manovre di rianimazione sul posto. Il giovane pilota è stato poi trasportato in ospedale, ma le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Il copilota Pellegrino, cosciente e in condizioni stabili, è ricoverato per accertamenti ma non versa in pericolo di vita.

Chi era Matteo Doretto
Nato a Pordenone e residente ad Azzano Decimo, Matteo Doretto era uno dei più promettenti talenti emergenti del rallismo italiano. Nel 2024 aveva conquistato il titolo tricolore nella categoria Junior, imponendosi tra i migliori giovani grazie anche al supporto del programma federale ACI Team Italia e del costruttore Peugeot. La sua stagione era culminata con la vittoria al Rally di Sanremo.
Nel 2025 aveva fatto il salto nel FIA ERC Junior, classificandosi terzo al debutto in Ungheria e ottenendo altri risultati incoraggianti come il settimo posto nel Rally Sierra Morena. Per molti osservatori era destinato a una rapida ascesa verso il WRC3 e, a medio termine, verso i vertici del Mondiale.
Le reazioni
Numerose le manifestazioni di cordoglio dal mondo sportivo e istituzionale. Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha dichiarato: “Ci lascia un ragazzo che aveva davanti a sé una carriera promettente. Siamo profondamente scossi. L’intera comunità regionale si stringe alla famiglia con affetto e commozione”.
Anche la Federazione ACI Sport ha espresso profondo dolore per la perdita di uno dei piloti più talentuosi della nuova generazione. In una nota, ha ribadito l’importanza della sicurezza, pur riconoscendo i rischi intrinseci di uno sport come il rally. La FIA ha fatto sapere che seguirà da vicino le indagini e che verranno rispettati i protocolli per l’analisi della dinamica.
Cosa succede ora
Le autorità polacche e sportive stanno analizzando i dati di bordo della vettura, la telemetria, le condizioni del fondo stradale e le eventuali responsabilità legate alla conformazione del tratto. Al momento dell’incidente le condizioni meteo erano buone e non risultano segnalazioni di anomalie da parte del team o degli organizzatori.
Il Rally di Polonia, in programma ufficialmente dal 13 al 15 giugno, dovrebbe svolgersi regolarmente ma con modifiche alle sessioni di test e un momento di commemorazione previsto prima della partenza. Diversi equipaggi e team hanno già manifestato l’intenzione di gareggiare in memoria di Matteo, portando il suo nome e la sua passione lungo le strade che tanto amava.
Matteo Doretto lascia un vuoto profondo tra amici, colleghi e tifosi. Il suo nome resterà legato non solo a un talento naturale e a una carriera in rapida ascesa, ma anche all’umiltà, alla determinazione e al sorriso di un giovane che ha dedicato ogni energia alla sua più grande passione: correre.









